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GrandeGuerra

la guera granda - la grande guerra - prima guerra mondiale

mappa generale prima guerra mondiale

la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918
cronologia generale dei principali avvenimenti nel triveneto

  • 24 maggio 1915 - Entrata in guerra dell'Italia
    La prima cannonata viene sparata dal forte Verena (Asiago), tuttavia il grosso dell'esercito italiano si trova schierato sul fronte del Carso.
  • maggio/giugno 1915 - Guerra dei forti negli altipiani
    Breve, ma intensa e scoppiettante, la guerra di cannonate tra le fortezze degli altipiani veneti e trentini. In poche settimane, e decine di migliaia di colpi, le fortezze di entrambi i contendenti vengono demolite. Relativamente pochi i morti, dovuti principalmente ad improvvisate azioni offensive della fanteria italiana nel settore del Verena e di Rovereto.
  • 16 giugno 1915 - fronte Carsico
    Gli italiani conquistano il Monte Nero.
  • 23 giugno 1915 / 18 agosto 1917
    Sono undici le battaglie sul fronte del Carso, inutile mattatoio di 100.000 uomini. Si combattava ancora con concezioni tipicamente medioevali, i comandanti di entrambe le parti erano ancora personaggi dell'austera accademia ottocentesca che non consideravano minimamente le nuove tecnologie motorizzate e la potenza di fuoco devastante delle cannonate.
  • 1916 - Costruzione della strada Cadorna
    Con geniale intuizione Cadorna previde la possibilità di cedimento del fronte orientale e l'accorciamento del fronte con perno sul Monte Grappa.
  • 1 gennaio 1916 - inizia la 'guerra delle mine'
    Mina austriaca sul Piccolo Lagazuoi.
  • 6 aprile e 17 aprile 1916 - Col di Lana
    Mina austriaca e contromina italiana.
  • maggio/giugno 1916 - Strafexpedition
    Spedizione punitiva, decisa a sfondare sugli altipiani trentini e veneti per prendere alle spalle la grande sacca verso il bellunese ed il Friuli. Fu una delle più grandi battaglie della storia, in cui si fronteggiarono un milione di uomini.
  • giugno 1916 - Arresto della strafexpedition
    Controffensiva italiana sull'altipiano di Asiago che costringe gli imperiali ad arroccarsi sulla linea Ortigara, Zebio, Interrotto, Val d'Assa, Tonezza, Pasubio.
  • 11 luglio 1916 - la guerra nelle Dolomiti
    Mina italiana sul Castelletto (Tofane).
  • 17-23 settembre 1916 - 'guerra delle mine'
    Mine e contromine sul Cimon di Tonezza.
  • autunno 1916 - Guerra di posizione e delle mine
    Inumani, ed inutili, massacri tra l'Ortigara, il Monte Zebio ed il Pasubio.
  • 14 gennaio 1917 - anno nuovo nella 'guerra delle mine'
    Mina austriaca sul Piccolo Lagazuoi, ne verranno fatte esplodere altre quattro nel corso dell'anno prima della ritirata di Caporetto.
  • 10-29 giugno 1917 - tragedia sull'Ortigara
    Battaglia per il tentativo di conquista dell'Ortigara, finisce con una carneficina di 36.000 morti.
  • luglio-ottobre 1917 'guerra delle mine'
    Ultimi atti della guerra sulle Dolomiti e Lagorai: ancora mine sul Piccolo Lagazuoi, sulla Marmolada, sul Sief-Col di Lana e sul Colbricon.
  • 29 settembre - 1 ottobre 1917 - apoteosi della 'guerra delle mine'
    Esplosione di dieci mine austriache in successione, con risposta di mina italiana. Nuova mina italiana il 22 ottobre.
  • ottobre 1917 - XII battaglia dell'Isonzo
    Gli austro-ungarici affiancati dai più valorosi reparti tedeschi, usando nuovissime tattiche e dinamismo affidato a reparti motorizzati, sfondano 'in valle' la linea italiana. Tra i valorosi comandanti tedeschi si fa notare E.Rommel che poi diverrà famoso, anche grazie all'esperienza qui acquisita, come 'la volpe del deserto'.
  • 24 ottobre 1917 - Caporetto
    L'evento più disastroso della storia militare italiana. Un milione e mezzo di uomini allo sbando.
  • 27/31 ottobre 1917 - Tagliamento
    Si abbozza una drammatica, ma totalmente inefficace, difesa sul Tagliamento.
  • 9 novembre 1917 - Dimissioni di Cadorna
    Cadorna paga la sconfitta di Caporetto, viene sostituito da Armando Diaz che concepisce un nuovo tipo di tattica, la 'difesa elastica'. Cadorna, ancorato ad una concezione risorgimentale di guerra di posizione e ad una rigorosissima strategia, lascia a favore di un comandante dinamico anche se piuttosto indeciso. Tuttavia le geniali intuizioni strategiche di Cadorna, che previde il Grappa come cardine di una eventuale ritirata, definito per questo 'la trappola di Cadorna', salvano l'Italia dal perdere la guerra.
  • novembre 1917 - Ritirata sul Grappa
    Le truppe di montagna che combattevano sul fronte dolomitico scendono lungo il Piave e vengono dirette sul Grappa.
  • novembre 1917 - Arroccamento sul Grappa
    Perso l'attimo decisivo, da parte austro-ungarica, per attraversare la Piave si passa ad una guerra di posizione ed assalti per la conquista del Grappa. Da parte italiana, nel frattempo, venne fortificata e rinforzata la cima e le dorsali laterali.
  • novembre/dicembre 1917 - battaglia d'arresto sul Grappa
    Quella che doveva essere una battaglia per rallentare l'avanzata imperiale si trasforma in una riscossa italiana. Fu una svolta epocale soprattutto 'filosofica e psicologica' dei soldati italiani che ora combattevano per un ideale di patria.
  • novembre 1917 - Offensiva sull'altipiano di Asiago
    Conrad non demorde ancora dall'idea di sfondare il fronte sugli altipiani per dilagare in pianura. Attacchi e contrattacchi si susseguono ininterrottamente fino a gennaio 1918.
  • dicembre 1917 - Offensiva austro-ungarica sul Grappa
    Nonostante le avverse condizioni climatiche si tentarono gli assalti alle ben posizionate geograficamente, ma ancora incerte e fragilissime, postazioni italiane. Presa dell'Asolone e del Pertica.
  • 24 dicembre 1917 - 'guerra delle mine'
    Nuova, impressionante, mina austriaca devasta il 'Dente' italiano del Pasubio.
  • 21 gennaio 1918 - 'guerra delle mine'
    Botta, e risposta italiana con mina sul 'Dente' austriaco in Pasubio.
  • 2 febbraio 1918 - 'guerra delle mine'
    Botta, e risposta austriaca con mina sul 'Dente' italiano in Pasubio. Il botta e risposta prosegue ulteriormente con altri paurosi botti il 13 febbraio, il 24 febbraio, il 5 marzo fino all'apocalisse del 13 marzo con l'espolsione di 500 quintali di polvere sul Dente italiano.
  • 15-25 giugno 1918 - Battaglia del 'solstizio'
    Grande azione offensiva austro-ungarica. Fu l'ultima ondata, disperata, del grande esercito imperiale ormai alla fame. Gli Stati Uniti supportano con rifornimenti l'esercito italiano.
  • settembre 1918 - Concezione della battaglia offensiva
    Con gli imperiali allo sfacelo ed i sempre più evidenti motivi di conclusione della guerra, il governo italiano insiste sul Comando Supremo per una offensiva volta a riconquistare il Veneto ed il Friuli in modo da non trovarsi in una situazione ambigua al tavolo delle trattative di pace.
  • 24-29 ottobre 1918 - Battaglia decisiva
    Tra il Grappa ed il Piave l'esercito italiano sfonda e sbaraglia definitivamente quello che era, allora, il più grande esercito ed il più grande impero del mondo. Gli italiani entrano a Vittorio (poi Vittorio Veneto - Treviso). Crolla militarmente, politicamente ed economicamente un impero con 700 anni di storia. Non fu nemmeno a questo punto, nonostante tutto, una vittoria scontata, gli imperiali si difesero eroicamente fino all'ultimo.
  • 3 novembre 1918 - La guerra è vinta.
    Reparti italiani entrano a Trento e a Trieste.
  • 3 novembre 1918 - Armistizio che entra in vigore, di fatto, il 4 novembre
    Viene firmato a Villa Giusti alla Mandria, periferia di Padova. Fine delle ostilità tra numerose polemiche, i soldati austro-ungarici sono lasciati allo sbando tra il Grappa e gli Altipiani.
mappa generale prima guerra mondiale

la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918
inquadramento generale

  • 28 giugno 1914
    E' il drammatico giorno dell'assassinio, a Sarajevo, dell'Arciduca d'Austria-Ungheria Francesco Ferdinando. Il cerino che fa esplodere la prima guerra mondiale.
  • 28 luglio 1914
    L'Austria dichiara formalmente guerra alla Serbia. E' guerra mondiale.
  • 30 luglio 1914
    Appoggio Russo alla Serbia.
  • 1 agosto 1914
    La Germania entra in guerra contro la Russia.
  • 3 agosto 1914
    La Germania dichiara guerra alla Francia.
  • 4 agosto 1914
    L'Inghilterra dichiara guerra alla Germania.
  • 6 agosto 1914
    L'Austria dichiara guerra alla Russia.
  • 12 agosto 1914
    La Francia dichiara guerra all'Austria.
  • 23 agosto 1914
    Il Giappone dichiara guerra alla Germania.
  • settembre 1914
    Batatglia di Masuri e sconfitta Russa ad opera dei Tedeschi.
  • 6/12 novembre 1914
    Battaglia della Marna e sconfitta Tedesca ad opera Francese.
  • febbraio 1915
    Manifestazioni e scontri di interventisti in varie città d'Italia.
  • marzo 1915
    L'Austria promette all'Italia la cessione del Trentino.
  • 26 aprile 1915
    Impegno italiano di affiancare la triplice intesa (Francia, Inghilterra e Russia).
  • 7 maggio 1915
    Affondamento del sommergibile americano "Lusitania" da parte dei tedeschi e coinvolgimento americano.
  • 24 maggio 1915
    Entrata in guerra dell'Italia. Dal forte Verena, sull'Altopiano di Asiago, viene sparata la prima cannonata in direzione del forte Busa Verle al Vezzena.
  • maggio 1915
    Battaglia dell'Isonzo.
  • settembre 1915
    I Tedeschi occupano la Polonia e la Lituania, già territori Russi.
  • 5 ottobre 1915
    La Bulgaria si schiera con gli Imperiali Austro-Tedeschi.
  • autunno 1915
    Offensiva Italiana sul Carso, seguiranno una serie di sanguinosissime, ed inutili, battaglie.
  • febbraio 1916
    Battaglia di Verdun con in Tedeschi che perdono, sulle linee di difesa francesi, oltre 700.000 soldati.
  • maggio/giugno 1916
    'Spedizione di primavera' la spedizione punitiva contro l'Italia, conosciuta come Strafexpedition.
  • 9 agosto 1916
    Truppe italiane occupano Gorizia.
  • 25 agosto 1915
    L'Italia dichiara guerra all'Impero Tedesco.
  • 27 agosto 1915
    La Romania entra in guerra a fianco dell'Intesa.
  • 22 novembre 1916
    Muore l'Imperatore d'Austria-Ungheria 'Checco Beppe', gli succede il nipote Carlo I.
  • febbraio-marzo 1917
    Rivoluzione russa (la Russia esce dalla guerra).
  • 15 marzo 1917
    Lo Zar delle Russie, Nicola II, abdica.
  • 6 aprile 1917
    Anche i lontani U.S.A. entrano in guerra a fianco degli Anglo-Francesi.
  • 24 ottobre 1917
    Disfatta italiana di Caporetto.
  • novembre 1917 - novembre 1918
    Arresto sul fronte del Piave-Cima Grappa fino alle vittoriose controffensive italiane.
  • 3 marzo 1918
    Trattato di pace di Brest-Litovsk tra Russia e Germania. La Russia perde la Polonia orientale, i territori del Baltico, l'Ucraina e la Finlandia.
  • 21 marzo 1918
    Offensiva Tedesca sul fronte occidentale ai danni francesi.
  • 30 marzo 1918
    I Francesi, appoggiati dagli Americani, bloccano i Tedeschi sulla Marna.
  • ottobre 1918
    Gli alleati Franco-Anglo-Americani liberano il Belgio e mettono in crisi la potenza militare tedesca.
  • 21 ottobre 1918
    Offensiva italiana dal Piave e decisivo attacco a Vittorio Veneto, gli imperiali sono alla disfatta.
  • 28 ottobre 1918
    Insurrezione in Cecoslovacchia contro l'Impero.
  • 30 ottobre 1918
    Si dimette il governo Austriaco.
  • 3-4 novembre 1918
    Armistizio tra Italia e Impero Austro-Ungarico.
  • 9 novembre 1918
    Il Kaiser Guglielmo II abdica, nasce la repubblica di Germania.
  • 12 novembre 1918
    Proclamazione della Repubblica Austriaca e smembramento dell'Impero Austro-Ungarico.


L'Europa è divisa in due grandi blocchi di potenze in attrito tra loro per interessi economici e mire espansionistiche, sia nel vecchio continente, sia per il possesso delle colonie africane ed asiatiche.

l'Europa prima e dopo il grande conflitto:



I rapporti tra l'Italia e l'alleato austriaco, nonostante gli accordi, non erano particolarmente felici. La giovanissima Italia, riunita solo qualche decennio prima, ambiva ad annettere anche i territori Trentini e Giuliani agendo da amplificatore degli spiriti risorgimentali. La nobile e decadente Austria, all'apice della sua potenza, guardava con sospetto e snobismo allo scomodo alleato ed aveva mire espansionistiche nella penisola balcanica.

Fu a causa del contrasto tra Inghilterra e Germania che il governo italiano assunse, di fatto, un atteggiamento indipendente nei confronti dei propri alleati iniziando una politica di avvicinamento a Francia ed Inghilterra. Grazie a queste abili mosse politiche, l'Italia ebbe il benestare dall'"Intesa" per l'occupazione della Libia.

La situazione portò, nel primo decennio del novecento, ad una grandiosa corsa agli armamenti, scatenando tra l'altro un notevole boom economico. La Germania arrivò a disporre del più potente ed agguerrito esercito del mondo.

28 giugno 1914 La miccia che fece esplodere il conflitto, fu il mortale attentato di Sarajevo all'erede al trono austriaco, ma i motivi principali possiamo sintetizzarli in:
  • Contrasto anglo-germanico: per la politica imperialistica di Guglielmo II che minacciava gli interessi coloniali inglesi.
  • Contrasto franco-germanico: per il desiderio francese di riprendersi i territori dell'Alsazia e della Lorena.
  • Contrasto austro-russo: per la politica espansionistica nei Balcani a danno dei popoli slavi, dei quali la Russia si considerava la naturale protettrice.
  • Contrasto austro-serbo: per l'annessione della Bosnia e della Erzegovnia.
  • Contrasto austro-italiano: per il desiderio italiano di riunire le terre irredente.
L'invasione della Serbia, rifiutatasi di accettare pesanti condizioni, fu inevitabile.

Poco dopo la Germania dichiarò guerra alla Russia e alla Francia sua alleata. Dopo l'aggressione del Belgio, anche l'Inghilterra si unì agli alleati e, a catena, il lontanissimo Giappone che mirava ai possedimenti tedeschi in oriente.

L'Italia, temporeggiando con cavilli politici che non la obbligavano, non essendo aggrediti ma aggressori, a schierarsi con gli scomodi e teorici alleati germanici, mantenne fino l'anno successivo la propria scalpitante neutralità.

I movimenti irredentisti si facevano sempre più vivi e, ritenendo sciolto il vincolo con gli alleati, il 24 maggio 1915 dichiarò guerra all'impero austro-ungarico. L'intervento italiano fu di gran vantaggio per l'intesa franco-russo-inglese in quanto sottrasse numerose truppe austriache dai fronti europei.


E' da tenere presente, tuttavia, che la partecipazione al conflitto, in Italia, era particolarmente sentita solo dagli intellettuali (G.d'Annunzio) ma vista con molto distacco dalle popolazioni, specie contadine.

Solo dopo la disfatta di Caporetto, 24 ottobre 1917, l'Italia intera precipita nel terribile incubo accorgendosi di colpo che il risorgimento, e con esso le guerre di stampo ancora medioevale, è finito per sempre e si trova coinvolta in una guerra totale.

Sono usate tutte le più moderne tecnologie. Fanno la loro comparsa, per la prima volta, i carri armati, le bombe a gas, i sommergibili e gli aeroplani che bombardano anche le grandi città della pianura come Padova e Venezia (distrutto il soffitto del Tiepolo nella chiesa degli Scalzi).

La geografia dell'Europa che ne uscì fu completamente stravolta con la creazione di nuovi stati.

L'Italia pagò un tributo di 600.000 morti e un numero indescrivibile di feriti e mutilati e altrettanto gli altri contendenti. La crisi economica e demografica si trascinò per anni e condusse poi al fascismo. La I Guerra Mondiale fu quindi una svolta epocale, dalle enormi ripercussioni psicologiche e filosofiche.

Segnò la fine del mondo romantico e illuminista evolutosi sulle strutture medioevali e, al tempo stesso, l'inizio della globalizzazione contemporanea.


Per quel che ci riguarda analizzeremo in dettaglio solamente gli avvenimenti principali che riguardano il territorio che c'interessa, dove le tracce di questo immane dramma sono tuttora molto vive e profonde.


Il fronte sull'altipiano del Vezzena fu il fulcro della prima breve fase del conflitto, denominata "la guerra dei forti".

La seconda fase vide un'imponente offensiva nel maggio 1916, la "Strafexpedition" (spedizione punitiva), da parte austriaca. Lo scopo era di punire l'Italia per il presunto tradimento e cercare l'invasione della pianura veneta accerchiando il fronte del Carso. Tra alterne vicende che spostarono il fronte dell'altipiano di Asiago fino alle soglie della pianura, i combattimenti si attestarono sul tristemente noto monte Ortigara, sul monte Zebio e sul monte Pasubio.

Dopo la rotta di Caporetto e l'arretramento al fiume Piave, il monte Grappa divenne il cardine principale di tutta la fase finale della guerra fino alla vittoria a seguito della battaglia di Vittorio Veneto (24.10.1918).


L'armistizio fu firmato nella villa Giusti a Padova il 3 novembre 1918. Perfino questa data fu motivo di polemica e imbrogli e la fine effettiva della guerra si ebbe il 4 novembre.

bibliografia storica sulla grande guerra, la prima Guerra Mondiale

titoloautoreedizione
Guida alla visita di Forte Corbin e alla sua storiaIlaria PanozzoInput Edizioni 2009
Dalle Dolomiti al Carso, da Caporetto al PiaveL.FabrisInput Edizioni 2009
Le tre Venezie nella grande guerra - Geografia del fronte italianoC.Meregalli Tassotti Editore - Bassano del Grappa, 2008
Baluardo Grappa - Il massiccio del Grappa prima e durante la Grande GuerraL.Cadeddu, E.Grando Istituto per la storia del Risorgimento Italiano - Treviso, 2008
Asolone, monte di fuocoP.VolpatoNordpress Edizioni - 2008
La battaglia d'arresto (2 vol.)A.GuadagninNordpress Edizioni - 2008
Da Tolmino a Caporetto lungo i percorsi della Grande Guerra tra Italia e SloveniaMarco MartiniGaspari - Udine, 2007
Sentieri di confine. L'alto lago di Garda e Lendo nella Prima guerra mondialeD.Riccadonna, M.ZattaraForti e Trincee
Itinerari Segreti della Grande Guerra nelle DolomitiD.Colli, P.Gaspari, P.Giacomel, R.Vecellio 2 volumi, Guide Gaspari - Udine, 2006
Teatri di guerra sulle DolomitiM.Vianelli, G.CenacchiMondadori Oscar Storia, 2006
Il Pasubio e i suoi alpiniBepi MagrinAna sezione di Vicenza - 2006
Guerra di mine nelle Dolomiti (5 vol.)
premio internazionale Pelmo d'oro 2006
R.StrifflerEditrice Panorama, Trento
La grande guerra e il Veneto dal 1915 al 1917Vanzetto, PozzatoCanova Editrice - Treviso, 2005
Avanti Savoia! Diari e memorie della Grande GuerraP.GiacomelGaspari Editore - 2003
Dalle Tre Venezie al NordestE.PittalisEdizioni Biblioteca dell'Immagine - Pordenone, 2002
Guida al PasubioG.Pieropan, L.Baldi Casa Editrice Panorama, Trento
Guida lungo la fronte austriaca e italianaAldo ForrerManfrini 1990
L'invasione del Grappa - novembre-dicembre 1917H.Liche, A.Massignani, M.Maltauro, E.Acerbi Gino Rossato Editore - Novale/Valdagno 1993
Sacrari Militari della I Guerra Mondiale: Monte GrappaMinistero della DifesaArti Grafiche F.Garroni - Roma 1977
Grande Guerra - Tappe della vittoriaCarlo MaregalliGhedina & Tassotti Editori Bassano 1993
1866-1918 Soldati e fortezze tra Asiago ed il GrappaLuca GirottoGino Rossato Editore - 2002
La guerra dei forti sugli altipiani 1915-1916Umberto MattaliaGino Rossato Editore
Zona di guerraGiorgio TosatoGino Rossato Editore 1997
Grande guerra (collana di 7 pubblicazioni)Carlo MeregalliTassotti Editore - Bassano del Grappa
La StrafexpeditionEnrico AcerbiGino Rossato Editore
La tragedia dell'OrtigaraUmberto MattaliaGino Rossato Editore
1914-1918 La grande guerra sugli altipianiAA.VV.Gino Rossato Editore
1916, le montagne scottanoGianni PieropanEdizioni Mursia
La grande guerra 1915/1918 - tre volumiWalter SchaumannGhedina & Tassotti Editori
Trincee, reticolati e colpi di mano nella grande guerra.Basilio Di MartinoGino Rossato Editore - 2000
Guida alle località teatro della Guerra fra le DolomitiW.SchaumannGhedina - Cortina d'Ampezzo, 1972
La lunga trincea: 1915-1918, cronache della grande guerra dalla Valsugana alla Val di Fiemme Luca GirottoGino Rossato Editore - 1995
La grande guerra sul PasubioV.SchemfilEdizioni Ghedina
1917, guerra di mine nelle DolomitiR.StrifflerTrento 1992
I forti austriaci nel Trentino e in Alto AdigeG.M.TabarelliTemi Editrice - 1988
1914-1918 La Grande Guerra sugli AltipianiT.Liber, U.Leitempergher, A.KozlovicGino Rossato Editore - 1988
Col di Lana, monte di fuocoL.ViazziMilano 1985
Quando in Val del Biois tuonava il cannoneDario FontaniveEdizioni Turismo Veneto
Con gli alpini sulla MarmoladaA.Andreoletti, L.ViazziMilano 1977
La guerra fra le rocce e i ghiacciaiG.LangesBolzano 1981
Trento città fortezzaC.Marzi, T.BorsatoPersico Editore 2000
Tra macerie e miserie di una regione sacrificata
Veneto 1916-1924
Bruno PederodaPiazza Editore - Silea 1999