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la guera granda - la grande Guerra d'Europa - prima guerra mondiale

All'epoca la grande guerra veniva chiamata 'La guerra d'Europa', solo successivamente si affermarono denominazioni quali Grande Guerra (Guera Granda a livello popolare) e, soprattutto, Prima Guerra Mondiale.

premessa e principali fasi della grande guerra nel triveneto

Gli austro-ungarici, tra il 1914 e il 1915 erano impegnati nel fronte Russo. Sul fronte italiano, fino ad allora con l'Italia 'neutrale', contavano nella cintura delle fortezze attorno a Trento per fermare eventuali avanzate italiane, con un ridottissimo numero di soldati.
Il fronte delle Dolomiti era addirittura praticamente sguarnito, ma ben presto venne attrezzata una linea difensiva arretrata rispetto al confine, contando sulle favorevolissime dorsali montuose del Lagorai e delle Dolomiti di Sesto.
L'Italia entrò in guerra con baldanza e incoscenza, convinta di una facile vittoria in breve tempo, già pensando all'annessione del Trentino e della Venezia Giulia, nonostante le trattative e l'offerta austriaca di concedere quei territori in cambio della neutralità italiana.
  • 24 maggio 1915 - entrata in guerra dell'Italia e 'guerra dei forti' nell'altopiano di Asiago e negli altipiani trentini
  • giugno 1915 / agosto 1917 - dodici battaglie del Carso
  • maggio/giugno 1916 - spedizione austro-ungarica 'offensiva di primavera' (detta Strafexpedition, spedizione punitiva), sull'altopiano di Asiago, Valdastico-Pasubio
  • giugno 1916 - arresto dell'offensiva di primavera sul Novegno e sul versante sud dell'altopiano di Asiago
  • luglio 1916 - arretramento austro-ungarico nell'altopiano sulla linea Ortigara-Zebio-Assa
  • 1916/1917 - arroccamento nei fronti dolomitici (Dolomiti Ampezzane, Col di Lana, Marmolada, Lagorai) e prealpini (Pasubio/Altipiani)
  • 1916/1917 - guerra di posizione nelle Dolomiti e Lagorai, 'guerra delle mine' nelle Dolomiti e sul Pasubio
  • giugno 1917 - offensiva italiana e grande battaglia dell'Ortigara
  • 24 ottobre 1917 - disfatta di Caporetto
  • novembre 1917 - ritiro da tutto il fronte Dolomitico e dal Lagorai
  • novembre 1917 - arroccamento sul Grappa e sulla Piave
  • fine novembre 1917 - battaglia d'arresto sul Grappa
  • novembre/dicembre 1917 - offensiva austro-ungarica sull'altopiano di Asiago e battaglie dei Tre Monti
  • giugno 1918 - offensiva austro-ungarica principalmente sul Grappa nota come Battaglia del Solstizio
  • ottobre 1918 - battaglia della Vittoria italiana, attraversamento del Piave nella zona del Montello
  • 3 novembre 1918 - armistizio di Villa Giusti a Padova
mappa generale prima guerra mondiale

mappa generale prima guerra mondiale

la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918
inquadramento generale

28 giugno 1914E' il drammatico giorno dell'assassinio, a Sarajevo, dell'Arciduca d'Austria-Ungheria Francesco Ferdinando. Il cerino che fa esplodere la prima guerra mondiale
28 luglio 1914L'Austria dichiara formalmente guerra alla Serbia. E' "Guerra d'Europa".
30 luglio 1914Appoggio Russo alla Serbia
1 agosto 1914La Germania entra in guerra contro la Russia
3 agosto 1914La Germania dichiara guerra alla Francia
4 agosto 1914L'Inghilterra dichiara guerra alla Germania
6 agosto 1914L'Austria dichiara guerra alla Russia
12 agosto 1914La Francia dichiara guerra all'Austria
23 agosto 1914Il Giappone dichiara guerra alla Germania
settembre 1914Batatglia di Masuri e sconfitta Russa ad opera dei Tedeschi
6/12 novembre 1914Battaglia della Marna e sconfitta Tedesca ad opera Francese
febbraio 1915Manifestazioni e scontri di interventisti in varie città d'Italia
marzo 1915L'Austria promette all'Italia la cessione del Trentino
26 aprile 1915Impegno italiano di affiancare la triplice intesa (Francia, Inghilterra e Russia)
7 maggio 1915Affondamento del transantlantico americano "Lusitania" da parte di un sommergibile tedesco e conseguente coinvolgimento americano nella grande guerra
24 maggio 1915Entrata in guerra dell'Italia. Dal forte Verena, sull'Altopiano di Asiago, viene sparata la prima cannonata in direzione del forte Busa Verle al Vezzena
maggio 1915Battaglia dell'Isonzo
settembre 1915I Tedeschi occupano la Polonia e la Lituania, già territori Russi
5 ottobre 1915La Bulgaria si schiera con gli Imperiali Austro-Tedeschi
autunno 1915Offensiva Italiana sul Carso, seguiranno una serie di sanguinosissime, ed inutili, battaglie
febbraio 1916Battaglia di Verdun con in Tedeschi che perdono, sulle linee di difesa francesi, oltre 700.000 soldati
maggio/giugno 1916"Offensiva di primavera" la spedizione punitiva contro l'Italia, conosciuta come Strafexpedition
9 agosto 1916Truppe italiane occupano Gorizia
25 agosto 1915L'Italia dichiara guerra all'Impero Tedesco
27 agosto 1915La Romania entra in guerra a fianco dell'Intesa
22 novembre 1916Muore l'Imperatore d'Austria-Ungheria 'Checco Beppe', gli succede il nipote Carlo I
febbraio-marzo 1917Rivoluzione russa (la Russia esce dalla guerra)
15 marzo 1917Lo Zar delle Russie, Nicola II, abdica
6 aprile 1917Anche i lontani Usa entrano in guerra a fianco degli Anglo-Francesi
24 ottobre 1917Disfatta italiana di Caporetto
novembre 1917Arresto sul fronte del Piave-Cima Grappa fino alle vittoriose controffensive italiane
3 marzo 1918Trattato di pace di Brest-Litovsk tra Russia e Germania. La Russia perde la Polonia orientale, i territori del Baltico, l'Ucraina e la Finlandia
21 marzo 1918Offensiva Tedesca sul fronte occidentale ai danni francesi
30 marzo 1918I Francesi, appoggiati dagli Americani, bloccano i Tedeschi sulla Marna
ottobre 1918Gli alleati Franco-Anglo-Americani liberano il Belgio e mettono in crisi la potenza militare tedesca
21 ottobre 1918Offensiva italiana dal Piave e decisivo attacco a Vittorio Veneto, gli imperiali sono alla disfatta
28 ottobre 1918Insurrezione in Cecoslovacchia contro l'Impero
30 ottobre 1918Si dimette il governo Austriaco
3-4 novembre 1918Armistizio tra Italia e Impero Austro-Ungarico
9 novembre 1918Il Kaiser Guglielmo II abdica, nasce la repubblica di Germania
12 novembre 1918Proclamazione della Repubblica Austriaca e smembramento dell'Impero Austro-Ungarico

la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918
cronologia generale dei principali avvenimenti nel triveneto

24 maggio 1915Entrata in guerra dell'ItaliaLa prima cannonata viene sparata dal forte Verena (Asiago), tuttavia il grosso dell'esercito italiano si trova schierato sul fronte del Carso
maggio/giugno 1915Guerra dei forti negli altipiani Breve, ma intensa e scoppiettante, la guerra di cannonate tra le fortezze degli altipiani veneti e trentini. In poche settimane, e decine di migliaia di colpi, le fortezze di entrambi i contendenti vengono demolite. Relativamente pochi i morti, dovuti principalmente ad improvvisate azioni offensive della fanteria italiana nel settore del Verena e di Rovereto
16 giugno 1915fronte CarsicoGli italiani conquistano il monte Nero
23 giugno 1915
18 agosto 1917
Dodici battaglie del CarsoInutile mattatoio di 100.000 uomini. Si combattava ancora con concezioni tipicamente medioevali, i comandanti di entrambe le parti erano ancora personaggi dell'austera accademia ottocentesca che non consideravano minimamente le nuove tecnologie motorizzate e la potenza di fuoco devastante delle cannonate
1916Costruzione della strada CadornaCon geniale intuizione Cadorna previde la possibilità di cedimento del fronte orientale e l'accorciamento del fronte con perno sul monte Grappa
1 gennaio 1916inizia la 'guerra delle mine'Mina austriaca sul Piccolo Lagazuoi
6 aprile
17 aprile 1916
Col di LanaMina austriaca e contromina italiana
maggio/giugno 1916StrafexpeditionSpedizione punitiva, decisa a sfondare sugli altipiani trentini e veneti per prendere alle spalle la grande sacca verso il bellunese ed il Friuli. Fu una delle più grandi battaglie della storia, in cui si fronteggiarono un milione di uomini
giugno 1916Arresto della strafexpeditionControffensiva italiana sull'altipiano di Asiago che costringe gli imperiali ad arroccarsi sulla linea Ortigara, Zebio, Interrotto, Val d'Assa, Tonezza, Pasubio
11 luglio 1916la guerra nelle DolomitiMina italiana sul Castelletto (Tofane)
17-23 settembre 1916'guerra delle mine'Mine e contromine sul Cimon di Tonezza
autunno 1916Guerra di posizione e delle mineInumani, ed inutili, massacri tra l'Ortigara, il monte Zebio ed il Pasubio
14 gennaio 1917anno nuovo nella 'guerra delle mine' Mina austriaca sul Piccolo Lagazuoi, ne verranno fatte esplodere altre quattro nel corso dell'anno prima della ritirata di Caporetto
10-29 giugno 1917tragedia sull'Ortigara Battaglia per il tentativo di conquista dell'Ortigara, finisce con una carneficina di 36.000 morti
luglio-ottobre 1917'guerra delle mine' Ultimi atti della guerra in Dolomiti e Lagorai: ancora mine sul Piccolo Lagazuoi, sulla Marmolada, sul Sief-Col di Lana e Colbricon
fine settembre 1917apoteosi della 'guerra delle mine'Esplosione di dieci mine austriache in successione, con risposta di mina italiana. Nuova mina italiana il 22 ottobre
ottobre 1917XII battaglia dell'IsonzoGli austro-ungarici affiancati dai più valorosi reparti tedeschi, usando nuovissime tattiche e dinamismo affidato a reparti motorizzati, sfondano 'in valle' la linea italiana. Tra i valorosi comandanti tedeschi si fa notare E.Rommel che poi diverrà famoso, anche grazie all'esperienza qui acquisita, come 'la volpe del deserto'
24 ottobre 1917CaporettoL'evento più disastroso della storia militare italiana. Un milione e mezzo di uomini allo sbando
27/31 ottobre 1917TagliamentoSi abbozza una drammatica, ma totalmente inefficace, difesa sul Tagliamento
9 novembre 1917Dimissioni di CadornaCadorna paga la sconfitta di Caporetto, viene sostituito da Armando Diaz che concepisce un nuovo tipo di tattica, la 'difesa elastica'. Cadorna, ancorato ad una concezione risorgimentale di guerra di posizione e ad una rigorosissima strategia, lascia a favore di un comandante dinamico anche se piuttosto indeciso. Tuttavia le geniali intuizioni strategiche di Cadorna, che previde il Grappa come cardine di una eventuale ritirata, definito per questo 'la trappola di Cadorna', salvano l'Italia dal perdere la guerra
novembre 1917Ritirata sul GrappaLe truppe di montagna che combattevano sul fronte dolomitico scendono lungo il Piave e vengono dirette sul Grappa
novembre 1917Arroccamento sul GrappaPerso l'attimo decisivo, da parte austro-ungarica, per attraversare la Piave si passa ad una guerra di posizione ed assalti per la conquista del Grappa. Da parte italiana, nel frattempo, venne fortificata e rinforzata la cima e le dorsali laterali
novembre/dicembre 1917battaglia d'arresto sul Grappa Quella che doveva essere una battaglia per rallentare l'avanzata imperiale si trasforma in una riscossa italiana. Fu una svolta epocale soprattutto 'filosofica e psicologica' dei soldati italiani che ora combattevano per un ideale di patria
novembre 1917Offensiva sull'altipiano di Asiago Conrad non demorde ancora dall'idea di sfondare il fronte sugli altipiani per dilagare in pianura. Attacchi e contrattacchi si susseguono ininterrottamente fino a gennaio 1918
dicembre 1917Offensiva austro-ungarica sul GrappaNonostante le avverse condizioni climatiche si tentarono gli assalti alle ben posizionate geograficamente, ma ancora incerte e fragilissime, postazioni italiane. Presa dell'Asolone e del Pertica
24 dicembre 1917'guerra delle mine'Nuova, impressionante, mina austriaca devasta il 'Dente' italiano del Pasubio
21 gennaio 1918'guerra delle mine'Botta, e risposta italiana con mina sul 'Dente' austriaco in Pasubio
2 febbraio 1918'guerra delle mine'Botta, e risposta austriaca con mina sul 'Dente' italiano in Pasubio. Il botta e risposta prosegue ulteriormente con altri paurosi botti il 13 febbraio, il 24 febbraio, il 5 marzo fino all'apocalisse del 13 marzo con l'espolsione di 500 quintali di polvere sul Dente italiano
15-25 giugno 1918Battaglia del 'solstizio'Grande azione offensiva austro-ungarica. Fu l'ultima ondata, disperata, del grande esercito imperiale ormai alla fame. Gli Stati Uniti supportano con rifornimenti l'esercito italiano
settembre 1918Concezione della battaglia offensiva Con gli imperiali allo sfacelo ed i sempre più evidenti motivi di conclusione della guerra, il governo italiano insiste sul Comando Supremo per una offensiva volta a riconquistare il Veneto ed il Friuli in modo da non trovarsi in una situazione ambigua al tavolo delle trattative di pace
24-29 ottobre 1918Battaglia decisivaTra il Grappa ed il Piave l'esercito italiano sfonda e sbaraglia definitivamente quello che era, allora, il più grande esercito ed il più grande impero del mondo. Gli italiani entrano a Vittorio Veneto. Crolla militarmente, politicamente ed economicamente un impero con 700 anni di storia. Non fu nemmeno a questo punto, nonostante tutto, una vittoria scontata, gli imperiali si difesero eroicamente fino all'ultimo
3 novembre 1918La guerra è vintaReparti italiani entrano a Trento e a Trieste
3 novembre 1918Armistizio che entra in vigore, di fatto, il 4 novembreViene firmato a Villa Giusti alla Mandria, periferia di Padova. Fine delle ostilità tra numerose polemiche, i soldati austro-ungarici sono lasciati allo sbando tra il Grappa e gli Altipiani

l'Europa prima e dopo il grande conflitto

L'Europa è divisa in due grandi blocchi di potenze in attrito tra loro per interessi economici e mire espansionistiche, sia nel vecchio continente, sia per il possesso delle colonie africane ed asiatiche.


I rapporti tra l'Italia e l'alleato austriaco, nonostante gli accordi, non erano particolarmente felici. La giovanissima Italia, riunita solo qualche decennio prima, ambiva ad annettere anche i territori Trentini e Giuliani agendo da amplificatore degli spiriti risorgimentali. La nobile e decadente Austria, all'apice della sua potenza, guardava con sospetto e snobismo allo scomodo alleato ed aveva mire espansionistiche nella penisola balcanica.

Fu a causa del contrasto tra Inghilterra e Germania che il governo italiano assunse, di fatto, un atteggiamento indipendente nei confronti dei propri alleati iniziando una politica di avvicinamento a Francia ed Inghilterra. Grazie a queste abili mosse politiche, l'Italia ebbe il benestare dall'"Intesa" per l'occupazione della Libia.

La situazione portò, nel primo decennio del novecento, ad una grandiosa corsa agli armamenti, scatenando tra l'altro un notevole boom economico. La Germania arrivò a disporre del più potente ed agguerrito esercito del mondo.

28 giugno 1914

La miccia che fece esplodere il conflitto, fu il mortale attentato di Sarajevo all'erede al trono austriaco, ma i motivi principali possiamo sintetizzarli in
  • contrasto anglo-germanico: per la politica imperialistica di Guglielmo II che minacciava gli interessi coloniali inglesi
  • contrasto franco-germanico: per il desiderio francese di riprendersi i territori dell'Alsazia e della Lorena
  • contrasto austro-russo: per la politica espansionistica nei Balcani a danno dei popoli slavi, dei quali la Russia si considerava la naturale protettrice
  • contrasto austro-serbo: per l'annessione della Bosnia e della Erzegovnia
  • contrasto austro-italiano: per il desiderio italiano di riunire le terre irredente
L'invasione della Serbia, rifiutatasi di accettare pesanti condizioni, fu inevitabile.

Poco dopo la Germania dichiarò guerra alla Russia e alla Francia sua alleata. Dopo l'aggressione del Belgio, anche l'Inghilterra si unì agli alleati e, a catena, il lontanissimo Giappone che mirava ai possedimenti tedeschi in oriente.

L'Italia, temporeggiando con cavilli politici che non la obbligavano, non essendo aggrediti ma aggressori, a schierarsi con gli scomodi e teorici alleati germanici, mantenne fino l'anno successivo la propria scalpitante neutralità.

I movimenti irredentisti si facevano sempre più vivi e, ritenendo sciolto il vincolo con gli alleati, il 24 maggio 1915 dichiarò guerra all'impero austro-ungarico. L'intervento fu di gran vantaggio per l'intesa franco-russo-inglese in quanto sottrasse numerose truppe austriache dai fronti europei.

E' da tenere presente, tuttavia, che la partecipazione al conflitto, in Italia, era particolarmente sentita solo dagli intellettuali (G.d'Annunzio) ma vista con molto distacco dalle popolazioni, specie contadine.

Solo dopo la disfatta di Caporetto, 24 ottobre 1917, l'Italia intera precipita nel terribile incubo accorgendosi di colpo che il risorgimento, e con esso le guerre di stampo ancora medioevale, è finito per sempre e si trova coinvolta in una guerra totale.

Sono usate tutte le più moderne tecnologie. Fanno la loro comparsa, per la prima volta, i carri armati, le bombe a gas, i sommergibili e gli aeroplani che bombardano le grandi città della pianura come Padova e Venezia (distrutto il soffitto del Tiepolo nella chiesa degli Scalzi).

La geografia dell'Europa che ne uscì fu completamente stravolta con la creazione di nuovi stati.

L'Italia pagò un tributo di 600.000 morti e un numero indescrivibile di feriti e mutilati e altrettanto gli altri contendenti. La crisi economica e demografica si trascinò per anni e condusse poi al fascismo. La I Guerra Mondiale fu quindi una svolta epocale, dalle enormi ripercussioni psicologiche e filosofiche.

Segnò la fine del mondo romantico e illuminista evolutosi sulle strutture medioevali e, al tempo stesso, l'inizio della globalizzazione contemporanea.

Per quel che ci riguarda analizzeremo in dettaglio solamente gli avvenimenti principali che riguardano il territorio che c'interessa, dove le tracce di questo immane dramma sono tuttora molto vive e profonde.

Il fronte sull'altipiano del Vezzena fu il fulcro della prima breve fase del conflitto, denominata "la guerra dei forti".

La seconda fase vide un'imponente offensiva nel maggio 1916, la "Strafexpedition" (spedizione di primavera o punitiva), da parte austriaca. Lo scopo era di punire l'Italia per il presunto tradimento e cercare l'invasione della pianura veneta accerchiando il fronte del Carso. Tra alterne vicende che spostarono il fronte dell'altipiano di Asiago fino alle soglie della pianura, i combattimenti si attestarono sul tristemente noto monte Ortigara, sul monte Zebio e sul monte Pasubio.

Dopo la rotta di Caporetto e l'arretramento al fiume Piave, il monte Grappa divenne il cardine principale di tutta la fase finale della guerra fino alla vittoria a seguito della battaglia di Vittorio Veneto (24.10.1918).


L'armistizio fu firmato nella villa Giusti a Padova il 3 novembre 1918.
Perfino questa data fu motivo di polemica e imbrogli e la fine effettiva della guerra si ebbe il 4 novembre.

studiare la storia: studenti e insegnanti nei luoghi della grande guerra

Spesso viene chiesto a questo sito da parte di insegnanti, in particolare delle scuole medie, di suggerire luoghi, itinerari, musei da visitare quale viaggio didattico finalizzato allo studio della grande guerra.
Crediamo fortemente che per 'capire la storia' non si possa prescindere dal vedere di persona i luoghi dove gli avvenimenti si sono svolti, oltre ovviamente allo studio dei testi. Visitare i luoghi è sempre esperienza pregnante e valorizzante, esperienza indimenticabile che spesso porta a forme di innamoramento e amore.
E' uno degli scopi principali di questo sito: far vedere per cercare di far conoscere, con lo scopo di sollecitare i visitatori a diventare fruitori reali dei luoghi mostrati. Con grande rispetto per l'ambiente, le persone e la storia e, soprattutto, con percorsi escursionistici e cicloturistici, toccasana anche per il fisico.

Riteniamo importante sfrondare i tristi avvenimenti della grande guerra, pagati sulla pelle di tanti innocenti ragazzi soprattutto contadini da tutte le parti d'Italia e da tutti i paesi del centro Europa e Balcanici, coetanei dei ragazzi che ora frequentano le scuole superiori, da tutto l'apparato retorico mussoliniano e capire gli errori del passato che ancora ci trasciniamo e che ancora condizionano la situazione politica attuale. Dopo 100 anni è l'ora di raccontare le verità storiche, di ammettere che non c'è stata vittoria da parte di nessun contendente, ma solamente una grande sconfitta di tutti.
Un secco no, quindi, alle esaltazioni guerresche e un commosso sì al capire, al conoscere, al vedere in prima persona.
Buona parte di quei ragazzi, di ambo le parti, massacrati tra le trincee, non sapevano nemmeno perché, per chi e per che cosa erano mandati a morire. Onore e commozione per i caduti, rivisitazione generale delle 'certezze' storiche.

Ci occupiano di fotografia, non possiamo impegnarci direttamente nel guidare persone o comitive, non facciamo pubblicità ad iniziative commerciali.

La problematica di visita di studio, specie in comitiva di ragazzi, ha delle specificità.
Alcuni posti, inevitabilmente, non sono possibili in questa forma (anche se consigliabili ai singoli), pertanto indichiamo una agile tabella dei luoghi più significativi o imperdibili per la comprensione della grande guerra (almeno per quanto riguarda il fronte italiano), con le problematiche riguardanti la visita didattica.

importanza didattica dei siti :
    [A] fondamentale
    [B] importante
    [C] interessante
praticabilità :
    [comitive] raggiungibile con pullman, per gruppi guidati, breve passeggiata didattica
    [gruppi] per piccole comitive, non raggiungibile con pullman, breve escursione
    [singoli] non raggiungibile in pullman, percorsi escursionistici veri e propri, ragazzi singolarmente accompagnati

Tutti i luoghi storici della grande guerra sono bellissimi dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.
Molti luoghi si trovano in alta montagna e non sono praticabili nel periodo invernale.

la guera granda, Guerra d'Europa, e i luoghi più significativi

ACarsoSacrario di Redipuglia comitiveluogo importante e spettrale
ADolomitimonte Pianagruppi museo all'aperto delle trincee, escursione dal rif. Bosi raggiungibile a piedi o con servizio jeep
BDolomiti Lagazuoi, Col dei Bos singolilunga galleria molto interessante, escursione impegnativa in quota, si può salire in funivia
BDolomitiSass de Stria singolimuseo all'aperto delle trincee, panoramicamente straordinario, escursione impegnativa in quota
ADolomitiCol di Lana singoliestremamente interessante, panoramicamente straordinario, lunga escursione in quota
CVittorio Veneto museo della Vittoria comitivela città di Vittorio Veneto merita una visita accurata
BMontelloSacrario Militare del Montello comitiveinteressante anche architettonicamente, luogo base per la scoperta del Montello
Afiume PiaveIsola dei Morti comitivequi si decise la battaglia della vittoria, un grande bellissimo parco particolarmente adatto alla visita con ragazzi
Cfiume PiaveQuero gruppidue ossari monumentali molto suggestivi
CCaorera di VasMuseo del Piave gruppiinteressante documentazione, ricostruzione dell'aereo di Baracca, simulatori di volo
Amonte Grappa Sacrario monumentale  comitiveil posto più importante da visitare, dalla cima si può comprendere la fase finale della guerra, si dominano i luoghi più importanti, bellissimo e indimenticabile se si ha la fortuna di andarci in una limpida giornata di sole
Bmonte GrappaCol Campeggia comitivemuseo all'aperto delle Trincee - da Camposolagna, visite guidate, combinabile con la visita alla cima
Bmonte GrappaCol Andreon comitivemuseo all'aperto delle Trincee - da Camposolagna, visite guidate, combinabile con la visita alla cima
Amonte Grappa monte Asolone gruppifu uno dei luoghi più delicati nel decidere le sorti del conflitto, paesaggisticamente bellissimo, bisogna però fare una bella passeggiata
Amonte Grappa monte Tomba, monte Palon Castel Cesil, Mandria Meatte Archesongruppiescursioni più o meno impegnative
AAsiagoSacrario Militare Leitencomitiveluogo importante e spettrale
AAltopianoOrtigara - Caldiera  gruppiper raggiungere i punti fondamentali bisogna fare una escursione abbastanza impegnativa, è forse il luogo più significativo e impressionante, obbligatoria la visita per gli insegnanti e singoli appassionati
BAltopiano Kaiser Karl Strasse, Campogallina, bivio Italia, Campigoletti singoliescursione impegnativa per le lunghe distanze
BAltopianomonte Zebio singolididatticamente molto interessante, difficile da raggiungere, bisogna camminare
BAltopianomonte Cengio gruppimolto molto interessante, fantastico paesaggisticamente, facilmente raggiungibile, con qualche precauzione è praticabile da gruppi, posti molto esposti (protetti) da praticare con molta attenzione con i ragazzi vivaci, didatticamente può sostituire la strada delle 52 gallerie al Pasubio
BAltopianomonte Verenasingoli panoramicissima fortezza diroccata dove fu sparata la prima cannonata dell'entrata in guerra, raggiungibile in seggiovia o a piedi
BAltopianomonte Fior singoliEmilio Lussu 'Un anno sull'altipiano', bella escursione straordinaria nell'aspetto naturalistico
CVezzena ex forte Busa Verle gruppiruderi ma in bellissima posizione naturalistica facilmente raggiungibile
BLavaroneex forte Belvedere comitivemuseo, didatticamente straordinario, indispensabile per capire le fortezze degli altipiani
CTonezzamonte Cimonegruppi monumento alla 'Guerra delle Mine'
CSchiomonte Novegno gruppizona escursionisticamente molto interessante
APasubiocima Palon singoliluogo fondamentale, paesaggisticamente straordinario, escursione impegnativa molto lunga
APasubiostrada delle 52 gallerie singolididatticamente luogo fondamentale, paesaggisticamente straordinario, escursione impegnativa, posti molto esposti, non adatto ai ragazzi
per approfondimenti vedi le sezioni
iniziative, associazioni, guide che operano nei luoghi delle battaglie della grande guerra
1234nomesedearea operativa
X Volontari 'Amici del Piana' monte Piana, Lavaredo
XXXX associazione ricercatori storici '4 Novembre' Schio (Vi)Pasubio, Novegno, prealpi venete
XXX Rete Museale Alto Vicentino Malo (Vi)prealpi vicentine, altipiani
X Ecomuseo della Grande Guerra prealpi venete
X associazione Montegrappa.org San Zenone Ezzelini (Tv)monte Grappa
XX Ana Alpini sezione di Possagno Possagno (Tv)Tomba CastelCesil Palon Mandria
X Ana Alpini sezione di Marostica Marostica (Vi)rifugio Cecchin all'Ortigara
X Ana Alpini sezione di Asiago Asiago (Vi)altopiano Asiago
Comune di Moriago della Battaglia Moriago d.Battaglia (Tv)fiume Piave, Isola dei Morti
Comune di Posina Posina (Vi)monte Pasubio
X XX Pro Loco Fogliano Redipuglia Fogliano Redipuglia (Go)Redipuglia, Carso
[1] - mostre, materiali
[2] - corsi, lezioni, didattica, convegni
[3] - visite, accompagnamento ed escursioni guidate, guida operante sul territorio
[4] - escursioni sociali

segnala a MagicoVeneto iniziative, associazioni, guide e accompagnatori
che operano nei luoghi delle battaglie della grande guerra :


bibliografia storica sulla grande guerra, prima Guerra Mondiale

titoloautoreedizione
La linea Gialla - Da Casera Razzo a Cima CaldieraR.Mezzacasa, A.Zanetti2011 - Tamari Montagna
Guida alla visita di Forte Corbin e alla sua storiaIlaria Panozzo2009 - Input Edizioni
Dalle Dolomiti al Carso, da Caporetto al PiaveL.Fabris2009 - Input Edizioni
Le tre Venezie nella grande guerra - Geografia del fronte italianoC.Meregalli2008 - Tassotti Bassano del Grappa
Monte Piana 1915/17A.Fornari2008 - Danilo Zanetti Editore Montebelluna
Baluardo Grappa - Il massiccio del Grappa prima e durante la Grande GuerraL.Cadeddu, E.Grando2008 - Istituto Storia Risorgimento Italiano, Treviso
Asolone, monte di fuocoP.Volpato2008 - Nordpress Edizioni
La battaglia d'arresto (2 vol.)A.Guadagnin2008 - Nordpress Edizioni
Da Tolmino a Caporetto lungo i percorsi della Grande Guerra tra Italia e SloveniaMarco Martini2007 - Guide Gaspari
Sentieri di confine. L'alto lago di Garda e Lendo nella Prima guerra mondialeD.Riccadonna, M.Zattara2006 - Forti e Trincee
Itinerari Segreti della Grande Guerra nelle Dolomiti (2 vol.)D.Colli, P.Gaspari, P.Giacomel, R.Vecellio2006 - Guide Gaspari
Teatri di guerra sulle DolomitiM.Vianelli, G.Cenacchi2006 - Oscar Mondadori Storia
Il Pasubio e i suoi alpiniBepi Magrin2006 - Ana Sezione Vicenza
Guerra di mine nelle Dolomiti (5 vol.)R.Striffler2006 - Editrice Panorama Trento
La grande guerra e il Veneto dal 1915 al 1917Vanzetto, Pozzato2005 - Canova Editore Treviso
Avanti Savoia! Diari e memorie della Grande GuerraP.Giacomel2003 - Gaspari Editore
Dalle Tre Venezie al NordestE.Pittalis2002 - Edizioni Biblioteca Immagine
1866-1918 Soldati e fortezze tra Asiago ed il GrappaLuca Girotto2002 - Gino Rossato Editore
Trento città fortezzaC.Marzi, T.Borsato2000 - Persico Editore
Trincee, reticolati e colpi di mano nella grande guerra.Basilio Di Martino2000 - Gino Rossato Editore
Tra macerie e miserie di una regione sacrificata
Veneto 1916-1924
Bruno Pederoda1999 - Piazza Editore
Zona di guerraGiorgio Tosato1997 - Gino Rossato Editore
Guida al PasubioG.Pieropan, L.Baldi Casa Editrice Panorama
La lunga trincea: 1915-1918, cronache della grande guerra dalla Valsugana alla Val di FiemmeLuca Girotto1995 - Gino Rossato Editore
L'invasione del Grappa - novembre-dicembre 1917H.Liche, A.Massignani, M.Maltauro, E.Acerbi1993 - Gino Rossato Editore
Grande Guerra - Tappe della vittoriaCarlo Maregalli1993 - Ghedina & Tassotti
1917, guerra di mine nelle DolomitiR.Striffler1992 - Trento
Guida lungo la fronte austriaca e italianaAldo Forrer1990 - Manfrini
La guerra dei forti sugli altipiani 1915-1916Umberto MattaliaGino Rossato Editore
Grande guerra (collana di 7 pubblicazioni)Carlo MeregalliEdizioni Tassotti Bassano
La StrafexpeditionEnrico AcerbiGino Rossato Editore
La tragedia dell'OrtigaraUmberto MattaliaGino Rossato Editore
1914-1918 La grande guerra sugli altipianiautori variGino Rossato Editore
1916, le montagne scottanoGianni PieropanEdizioni Mursia
La grande guerra 1915/1918 - tre volumiWalter SchaumannGhedina & Tassotti Editori
La grande guerra sul PasubioV.SchemfilEdizioni Ghedina
I forti austriaci nel Trentino e in Alto AdigeG.M.Tabarelli1988 - Temi Editrice
1914-1918 La Grande Guerra sugli AltipianiT.Liber, U.Leitempergher, A.Kozlovic1988 - Gino Rossato Editore
Col di Lana, monte di fuocoL.Viazzi1985 - Milano
La guerra fra le rocce e i ghiacciaiG.Langes1981 - Bolzano
Sacrari Militari della I Guerra Mondiale: Monte GrappaMinistero della Difesa1977 - Arti Grafiche Garroni
Quando in Val del Biois tuonava il cannoneDario Fontanive1977 - Edizioni Turismo Veneto
Con gli alpini sulla MarmoladaA.Andreoletti, L.Viazzi1977 - Milano
Guida alle località teatro della Guerra fra le DolomitiW.Schaumann1972 - Ghedina Cortina d'Ampezzo
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Escursioni nei luoghi della Grande Guerra Escursioni nei luoghi della Grande Guerra
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Il mito della grande guerra

Il mito della grande guerra

di Mario Isnenghi

In questa nuova edizione il volume, fortemente innovativo per tesi, documentazione e metodo, ha segnato uno spartiacque negli studi sulla prima guerra mondiale. Le riviste dell'età della "Voce", i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione Isnenghi ha ricostruito l'atteggiamento di una intera generazione di intellettuali italiani nei confronti dell'intervento e poi dell'esperienza bellica.

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Caporetto

Caporetto - Diario di guerra (maggio-dicembre 1917)

di Angelo Gatti

Quattro sono i grandi episodi militari compresi nel diario di Gatti: la decima battaglia dell'Isonzo (maggio), la battaglia dell'Ortigara (giugno), la conquista della Bainsizza (agosto), Caporetto (ottobre-novembre).

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attacco a Occidente

1914: attacco a Occidente

di Gian Enrico Rusconi

Era inevitabile la Grande Guerra? L'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo il 28 giugno 1914 doveva per forza portare a una guerra a tutto campo? Rileggendo il febbrile lavorio politico-diplomatico intercorso fra Austria, Germania, Francia, Russia, Inghilterra tra la fine di giugno e i primi d'agosto, Rusconi individua le diverse scelte e strategie che infine portano allo scoppio del conflitto, per poi analizzare caratteristiche e limiti del piano tedesco di attacco a Occidente.

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Grande Guerra

Il lutto e la memoria - La grande guerra nella storia culturale europea

di Jay Winter

La prima guerra mondiale fu una carneficina inaudita: i sopravvissuti, tanto i reduci quanto chi era rimasto a casa, dovettero fare i conti con l'accaduto, elaborare il lutto. Ai molti e differenti modi, pubblici e privati, di questo lutto è dedicato il libro, nella convinzione che l'esigenza di trovare un senso alla guerra e alla sofferenza subita non generi soltanto una "memoria moderna", quanto un ritorno a forme culturali arcaiche.

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Terra di Nessuno

Terra di nessuno - Esperienza bellica e identità personale nella prima guerra mondiale



Fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano più privato delle coscienze individuali. La sensibilità e il mondo interno di coloro che all'esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identità in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra.

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