la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918
inquadramento generale
- 28 giugno 1914
E' il drammatico giorno dell'assassinio, a Sarajevo, dell'Arciduca d'Austria-Ungheria Francesco Ferdinando.
Il cerino che fa esplodere la prima guerra mondiale.
- 28 luglio 1914
L'Austria dichiara formalmente guerra alla Serbia. E' guerra mondiale.
- 30 luglio 1914
Appoggio Russo alla Serbia.
- 1 agosto 1914
La Germania entra in guerra contro la Russia.
- 3 agosto 1914
La Germania dichiara guerra alla Francia.
- 4 agosto 1914
L'Inghilterra dichiara guerra alla Germania.
- 6 agosto 1914
L'Austria dichiara guerra alla Russia.
- 12 agosto 1914
La Francia dichiara guerra all'Austria.
- 23 agosto 1914
Il Giappone dichiara guerra alla Germania.
- settembre 1914
Batatglia di Masuri e sconfitta Russa ad opera dei Tedeschi.
- 6/12 novembre 1914
Battaglia della Marna e sconfitta Tedesca ad opera Francese.
- febbraio 1915
Manifestazioni e scontri di interventisti in varie città d'Italia.
- marzo 1915
L'Austria promette all'Italia la cessione del Trentino.
- 26 aprile 1915
Impegno italiano di affiancare la triplice intesa (Francia, Inghilterra e Russia).
- 7 maggio 1915
Affondamento del sommergibile americano "Lusitania" da parte dei tedeschi e coinvolgimento americano.
- 24 maggio 1915
Entrata in guerra dell'Italia. Dal forte Verena, sull'Altopiano di Asiago,
viene sparata la prima cannonata in direzione del forte Busa Verle al Vezzena.
- maggio 1915
Battaglia dell'Isonzo.
- settembre 1915
I Tedeschi occupano la Polonia e la Lituania, già territori Russi.
- 5 ottobre 1915
La Bulgaria si schiera con gli Imperiali Austro-Tedeschi.
- autunno 1915
Offensiva Italiana sul Carso, seguiranno una serie di sanguinosissime, ed inutili, battaglie.
- febbraio 1916
Battaglia di Verdun con in Tedeschi che perdono, sulle linee di difesa francesi, oltre 700.000 soldati.
- maggio/giugno 1916
'Spedizione di primavera' la spedizione punitiva contro l'Italia, conosciuta come Strafexpedition.
- 9 agosto 1916
Truppe italiane occupano Gorizia.
- 25 agosto 1915
L'Italia dichiara guerra all'Impero Tedesco.
- 27 agosto 1915
La Romania entra in guerra a fianco dell'Intesa.
- 22 novembre 1916
Muore l'Imperatore d'Austria-Ungheria 'Checco Beppe', gli succede il nipote Carlo I.
- febbraio-marzo 1917
Rivoluzione russa (la Russia esce dalla guerra).
- 15 marzo 1917
Lo Zar delle Russie, Nicola II, abdica.
- 6 aprile 1917
Anche i lontani U.S.A. entrano in guerra a fianco degli Anglo-Francesi.
- 24 ottobre 1917
Disfatta italiana di Caporetto.
- novembre 1917 - novembre 1918
Arresto sul fronte del Piave-Cima Grappa fino alle vittoriose controffensive italiane.
- 3 marzo 1918
Trattato di pace di Brest-Litovsk tra Russia e Germania. La Russia perde la Polonia orientale,
i territori del Baltico, l'Ucraina e la Finlandia.
- 21 marzo 1918
Offensiva Tedesca sul fronte occidentale ai danni francesi.
- 30 marzo 1918
I Francesi, appoggiati dagli Americani, bloccano i Tedeschi sulla Marna.
- ottobre 1918
Gli alleati Franco-Anglo-Americani liberano il Belgio e mettono in crisi la potenza militare tedesca.
- 21 ottobre 1918
Offensiva italiana dal Piave e decisivo attacco a Vittorio Veneto, gli imperiali sono alla disfatta.
- 28 ottobre 1918
Insurrezione in Cecoslovacchia contro l'Impero.
- 30 ottobre 1918
Si dimette il governo Austriaco.
- 3-4 novembre 1918
Armistizio tra Italia e Impero Austro-Ungarico.
- 9 novembre 1918
Il Kaiser Guglielmo II abdica, nasce la repubblica di Germania.
- 12 novembre 1918
Proclamazione della Repubblica Austriaca e smembramento dell'Impero Austro-Ungarico.
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L'Europa è divisa in due grandi blocchi di potenze in attrito tra loro per interessi economici e mire espansionistiche, sia nel vecchio continente, sia per il possesso delle colonie africane ed asiatiche.
l'Europa prima e dopo il grande conflitto:


I rapporti tra l'Italia e l'alleato austriaco, nonostante gli accordi, non erano particolarmente felici.
La giovanissima Italia, riunita solo qualche decennio prima, ambiva ad annettere anche i territori Trentini e Giuliani agendo da amplificatore degli spiriti risorgimentali.
La nobile e decadente Austria, all'apice della sua potenza, guardava con sospetto e snobismo allo scomodo alleato ed aveva mire espansionistiche nella penisola balcanica.
Fu a causa del contrasto tra Inghilterra e Germania che il governo italiano assunse, di fatto, un atteggiamento indipendente nei confronti dei propri alleati iniziando una politica di avvicinamento a Francia ed Inghilterra. Grazie a queste abili mosse politiche, l'Italia ebbe il benestare dall'"Intesa" per l'occupazione della Libia.
La situazione portò, nel primo decennio del novecento, ad una grandiosa corsa agli armamenti, scatenando tra l'altro un notevole boom economico. La Germania arrivò a disporre del più potente ed agguerrito esercito del mondo.
28 giugno 1914
La miccia che fece esplodere il conflitto, fu il mortale attentato di Sarajevo all'erede al trono austriaco, ma i motivi principali possiamo sintetizzarli in:
- Contrasto anglo-germanico: per la politica imperialistica di Guglielmo II che minacciava gli interessi coloniali inglesi.
- Contrasto franco-germanico: per il desiderio francese di riprendersi i territori dell'Alsazia e della Lorena.
- Contrasto austro-russo: per la politica espansionistica nei Balcani a danno dei popoli slavi, dei quali la Russia si considerava la naturale protettrice.
- Contrasto austro-serbo: per l'annessione della Bosnia e della Erzegovnia.
- Contrasto austro-italiano: per il desiderio italiano di riunire le terre irredente.
L'invasione della Serbia, rifiutatasi di accettare pesanti condizioni, fu inevitabile.
Poco dopo la Germania dichiarò guerra alla Russia e alla Francia sua alleata. Dopo l'aggressione del Belgio, anche l'Inghilterra si unì agli alleati e, a catena, il lontanissimo Giappone che mirava ai possedimenti tedeschi in oriente.
L'Italia, temporeggiando con cavilli politici che non la obbligavano, non essendo aggrediti ma aggressori, a schierarsi con gli scomodi e teorici alleati germanici, mantenne fino l'anno successivo la propria scalpitante neutralità.
I movimenti irredentisti si facevano sempre più vivi e, ritenendo sciolto il vincolo con gli alleati, il
24 maggio 1915 dichiarò guerra all'impero austro-ungarico. L'intervento italiano fu di gran vantaggio per l'intesa franco-russo-inglese in quanto sottrasse numerose truppe austriache dai fronti europei.
E' da tenere presente, tuttavia, che la partecipazione al conflitto, in Italia, era particolarmente sentita solo dagli intellettuali (G.d'Annunzio) ma vista con molto distacco dalle popolazioni, specie contadine.
Solo dopo la disfatta di Caporetto,
24 ottobre 1917, l'Italia intera precipita nel terribile incubo accorgendosi di colpo che il risorgimento, e con esso le guerre di stampo ancora medioevale, è finito per sempre e si trova coinvolta in una guerra totale.
Sono usate tutte le più moderne tecnologie. Fanno la loro comparsa, per la prima volta, i carri armati, le bombe a gas, i sommergibili e gli aeroplani che bombardano anche le grandi città della pianura come Padova e Venezia (distrutto il soffitto del Tiepolo nella chiesa degli Scalzi).
La geografia dell'Europa che ne uscì fu completamente stravolta con la creazione di nuovi stati.
L'Italia pagò un tributo di 600.000 morti e un numero indescrivibile di feriti e mutilati e altrettanto gli altri contendenti. La crisi economica e demografica si trascinò per anni e condusse poi al fascismo. La I Guerra Mondiale fu quindi una svolta epocale, dalle enormi ripercussioni psicologiche e filosofiche.
Segnò la fine del mondo romantico e illuminista evolutosi sulle strutture medioevali e, al tempo stesso, l'inizio della globalizzazione contemporanea.
Per quel che ci riguarda analizzeremo in dettaglio solamente gli avvenimenti principali che riguardano il territorio che c'interessa, dove le tracce di questo immane dramma sono tuttora molto vive e profonde.
Il fronte sull'altipiano del Vezzena fu il fulcro della prima breve fase del conflitto, denominata "la guerra dei forti".
La seconda fase vide un'imponente offensiva nel maggio 1916, la "Strafexpedition" (spedizione punitiva), da parte austriaca. Lo scopo era di punire l'Italia per il presunto tradimento e cercare l'invasione della pianura veneta accerchiando il fronte del Carso. Tra alterne vicende che spostarono il fronte dell'altipiano di Asiago fino alle soglie della pianura, i combattimenti si attestarono sul tristemente noto monte Ortigara, sul monte Zebio e sul monte Pasubio.
Dopo la rotta di Caporetto e l'arretramento al fiume Piave, il monte Grappa divenne il cardine principale di tutta la fase finale della guerra fino alla vittoria a seguito della battaglia di Vittorio Veneto (24.10.1918).
L'armistizio fu firmato nella villa Giusti a Padova il
3 novembre 1918.
Perfino questa data fu motivo di polemica e imbrogli e la fine effettiva della guerra si ebbe il 4 novembre.