storia > GrandeGuerra
IGM

la guera granda - la grande guerra - prima guerra mondiale

All'epoca la grande guerra veniva chiamata 'La guerra d'Europa', solo successivamente si affermarono denominazioni quali Grande Guerra (a livello popolare) e, soprattutto, Prima Guerra Mondiale.

- principali fasi della grande guerra nel triveneto

  • maggio 1915 - entrata in guerra e 'guerra dei forti' nell'altopiano di Asiago e negli altipiani trentini
  • giugno 1915 / agosto 1917 - dodici battaglie del Carso
  • giugno 1916 - spedizione di primavera (detta Strafexpedition, spedizione punitiva), sull'altopiano di Asiago
  • 1916/1917 - arroccamento nei fronti dolomitici e prealpini (Pasubio/Altipiani) e grande battaglia dell'Ortigara
  • ottobre 1917 - disfatta di Caporetto
  • novembre 1917 - arroccamento sul Grappa e sulla Piave
  • giugno 1918 - offensiva austroungarica sul Grappa nota come Battaglia del Solstizio
  • ottobre 1918 - battaglia della Vittoria, attraversamento del Piave e vittoria di Vittorio Veneto
  • 3 novembre 1918 - armistizio di Villa Giusti a Padova
mappa generale prima guerra mondiale

la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918

- cronologia generale dei principali avvenimenti nel triveneto

24 maggio 1915 - Entrata in guerra dell'Italia

La prima cannonata viene sparata dal forte Verena (Asiago), tuttavia il grosso dell'esercito italiano si trova schierato sul fronte del Carso

maggio/giugno 1915 - Guerra dei forti negli altipiani

Breve, ma intensa e scoppiettante, la guerra di cannonate tra le fortezze degli altipiani veneti e trentini. In poche settimane, e decine di migliaia di colpi, le fortezze di entrambi i contendenti vengono demolite. Relativamente pochi i morti, dovuti principalmente ad improvvisate azioni offensive della fanteria italiana nel settore del Verena e di Rovereto

16 giugno 1915 - fronte Carsico

Gli italiani conquistano il monte Nero

23 giugno 1915 / 18 agosto 1917

Sono undici le battaglie sul fronte del Carso, inutile mattatoio di 100.000 uomini. Si combattava ancora con concezioni tipicamente medioevali, i comandanti di entrambe le parti erano ancora personaggi dell'austera accademia ottocentesca che non consideravano minimamente le nuove tecnologie motorizzate e la potenza di fuoco devastante delle cannonate

1916 - Costruzione della strada Cadorna

Con geniale intuizione Cadorna previde la possibilità di cedimento del fronte orientale e l'accorciamento del fronte con perno sul monte Grappa

1 gennaio 1916 - inizia la 'guerra delle mine'

Mina austriaca sul Piccolo Lagazuoi

6 aprile e 17 aprile 1916 - Col di Lana

Mina austriaca e contromina italiana

maggio/giugno 1916 - Strafexpedition

Spedizione punitiva, decisa a sfondare sugli altipiani trentini e veneti per prendere alle spalle la grande sacca verso il bellunese ed il Friuli. Fu una delle più grandi battaglie della storia, in cui si fronteggiarono un milione di uomini

giugno 1916 - Arresto della strafexpedition

Controffensiva italiana sull'altipiano di Asiago che costringe gli imperiali ad arroccarsi sulla linea Ortigara, Zebio, Interrotto, Val d'Assa, Tonezza, Pasubio

11 luglio 1916 - la guerra nelle Dolomiti

Mina italiana sul Castelletto (Tofane)

17-23 settembre 1916 - 'guerra delle mine'

Mine e contromine sul Cimon di Tonezza

autunno 1916 - Guerra di posizione e delle mine

Inumani, ed inutili, massacri tra l'Ortigara, il monte Zebio ed il Pasubio

14 gennaio 1917 - anno nuovo nella 'guerra delle mine'

Mina austriaca sul Piccolo Lagazuoi, ne verranno fatte esplodere altre quattro nel corso dell'anno prima della ritirata di Caporetto

10-29 giugno 1917 - tragedia sull'Ortigara

Battaglia per il tentativo di conquista dell'Ortigara, finisce con una carneficina di 36.000 morti

luglio-ottobre 1917 'guerra delle mine'

Ultimi atti della guerra in Dolomiti e Lagorai : ancora mine sul Piccolo Lagazuoi, sulla Marmolada, sul Sief-Col di Lana e Colbricon

29 settembre - 1 ottobre 1917 - apoteosi della 'guerra delle mine'

Esplosione di dieci mine austriache in successione, con risposta di mina italiana. Nuova mina italiana il 22 ottobre

ottobre 1917 - XII battaglia dell'Isonzo

Gli austro-ungarici affiancati dai più valorosi reparti tedeschi, usando nuovissime tattiche e dinamismo affidato a reparti motorizzati, sfondano 'in valle' la linea italiana. Tra i valorosi comandanti tedeschi si fa notare E.Rommel che poi diverrà famoso, anche grazie all'esperienza qui acquisita, come 'la volpe del deserto'

24 ottobre 1917 - Caporetto

L'evento più disastroso della storia militare italiana. Un milione e mezzo di uomini allo sbando

27/31 ottobre 1917 - Tagliamento

Si abbozza una drammatica, ma totalmente inefficace, difesa sul Tagliamento

9 novembre 1917 - Dimissioni di Cadorna

Cadorna paga la sconfitta di Caporetto, viene sostituito da Armando Diaz che concepisce un nuovo tipo di tattica, la 'difesa elastica'. Cadorna, ancorato ad una concezione risorgimentale di guerra di posizione e ad una rigorosissima strategia, lascia a favore di un comandante dinamico anche se piuttosto indeciso. Tuttavia le geniali intuizioni strategiche di Cadorna, che previde il Grappa come cardine di una eventuale ritirata, definito per questo 'la trappola di Cadorna', salvano l'Italia dal perdere la guerra

novembre 1917 - Ritirata sul Grappa

Le truppe di montagna che combattevano sul fronte dolomitico scendono lungo il Piave e vengono dirette sul Grappa

novembre 1917 - Arroccamento sul Grappa

Perso l'attimo decisivo, da parte austro-ungarica, per attraversare la Piave si passa ad una guerra di posizione ed assalti per la conquista del Grappa. Da parte italiana, nel frattempo, venne fortificata e rinforzata la cima e le dorsali laterali

novembre/dicembre 1917 - battaglia d'arresto sul Grappa

Quella che doveva essere una battaglia per rallentare l'avanzata imperiale si trasforma in una riscossa italiana. Fu una svolta epocale soprattutto 'filosofica e psicologica' dei soldati italiani che ora combattevano per un ideale di patria

novembre 1917 - Offensiva sull'altipiano di Asiago

Conrad non demorde ancora dall'idea di sfondare il fronte sugli altipiani per dilagare in pianura. Attacchi e contrattacchi si susseguono ininterrottamente fino a gennaio 1918

dicembre 1917 - Offensiva austro-ungarica sul Grappa

Nonostante le avverse condizioni climatiche si tentarono gli assalti alle ben posizionate geograficamente, ma ancora incerte e fragilissime, postazioni italiane. Presa dell'Asolone e del Pertica

24 dicembre 1917 - 'guerra delle mine'

Nuova, impressionante, mina austriaca devasta il 'Dente' italiano del Pasubio

21 gennaio 1918 - 'guerra delle mine'

Botta, e risposta italiana con mina sul 'Dente' austriaco in Pasubio

2 febbraio 1918 - 'guerra delle mine'

Botta, e risposta austriaca con mina sul 'Dente' italiano in Pasubio. Il botta e risposta prosegue ulteriormente con altri paurosi botti il 13 febbraio, il 24 febbraio, il 5 marzo fino all'apocalisse del 13 marzo con l'espolsione di 500 quintali di polvere sul Dente italiano

15-25 giugno 1918 - Battaglia del 'solstizio'

Grande azione offensiva austro-ungarica. Fu l'ultima ondata, disperata, del grande esercito imperiale ormai alla fame. Gli Stati Uniti supportano con rifornimenti l'esercito italiano

settembre 1918 - Concezione della battaglia offensiva

Con gli imperiali allo sfacelo ed i sempre più evidenti motivi di conclusione della guerra, il governo italiano insiste sul Comando Supremo per una offensiva volta a riconquistare il Veneto ed il Friuli in modo da non trovarsi in una situazione ambigua al tavolo delle trattative di pace

24-29 ottobre 1918 - Battaglia decisiva

Tra il Grappa ed il Piave l'esercito italiano sfonda e sbaraglia definitivamente quello che era, allora, il più grande esercito ed il più grande impero del mondo. Gli italiani entrano a Vittorio (poi Vittorio Veneto - Treviso). Crolla militarmente, politicamente ed economicamente un impero con 700 anni di storia. Non fu nemmeno a questo punto, nonostante tutto, una vittoria scontata, gli imperiali si difesero eroicamente fino all'ultimo

3 novembre 1918 - La guerra è vinta

Reparti italiani entrano a Trento e a Trieste

3 novembre 1918 - Armistizio che entra in vigore, di fatto, il 4 novembre

Viene firmato a Villa Giusti alla Mandria, periferia di Padova. Fine delle ostilità tra numerose polemiche, i soldati austro-ungarici sono lasciati allo sbando tra il Grappa e gli Altipiani

mappa generale prima guerra mondiale

la guera granda - I guerra mondiale 1914-1918
inquadramento generale

28 giugno 1914

E' il drammatico giorno dell'assassinio, a Sarajevo, dell'Arciduca d'Austria-Ungheria Francesco Ferdinando. Il cerino che fa esplodere la prima guerra mondiale

28 luglio 1914

L'Austria dichiara formalmente guerra alla Serbia. E' guerra mondiale

30 luglio 1914

Appoggio Russo alla Serbia

1 agosto 1914

La Germania entra in guerra contro la Russia

3 agosto 1914

La Germania dichiara guerra alla Francia

4 agosto 1914

L'Inghilterra dichiara guerra alla Germania

6 agosto 1914

L'Austria dichiara guerra alla Russia

12 agosto 1914

La Francia dichiara guerra all'Austria

23 agosto 1914

Il Giappone dichiara guerra alla Germania

settembre 1914

Batatglia di Masuri e sconfitta Russa ad opera dei Tedeschi

6/12 novembre 1914

Battaglia della Marna e sconfitta Tedesca ad opera Francese

febbraio 1915

Manifestazioni e scontri di interventisti in varie città d'Italia

marzo 1915

L'Austria promette all'Italia la cessione del Trentino

26 aprile 1915

Impegno italiano di affiancare la triplice intesa (Francia, Inghilterra e Russia)

7 maggio 1915

Affondamento del transantlantico americano "Lusitania" da parte di un sommergibile tedesco e conseguente coinvolgimento americano nella grande guerra

4 maggio 1915

Entrata in guerra dell'Italia. Dal forte Verena, sull'Altopiano di Asiago, viene sparata la prima cannonata in direzione del forte Busa Verle al Vezzena

maggio 1915

Battaglia dell'Isonzo

settembre 1915

I Tedeschi occupano la Polonia e la Lituania, già territori Russi

5 ottobre 1915

La Bulgaria si schiera con gli Imperiali Austro-Tedeschi

autunno 1915

Offensiva Italiana sul Carso, seguiranno una serie di sanguinosissime, ed inutili, battaglie

febbraio 1916

Battaglia di Verdun con in Tedeschi che perdono, sulle linee di difesa francesi, oltre 700.000 soldati

maggio/giugno 1916

'Spedizione di primavera' la spedizione punitiva contro l'Italia, conosciuta come Strafexpedition

9 agosto 1916

Truppe italiane occupano Gorizia

25 agosto 1915

L'Italia dichiara guerra all'Impero Tedesco

27 agosto 1915

La Romania entra in guerra a fianco dell'Intesa

22 novembre 1916

Muore l'Imperatore d'Austria-Ungheria 'Checco Beppe', gli succede il nipote Carlo I

febbraio-marzo 1917

Rivoluzione russa (la Russia esce dalla guerra)

15 marzo 1917

Lo Zar delle Russie, Nicola II, abdica

6 aprile 1917

Anche i lontani Usa entrano in guerra a fianco degli Anglo-Francesi

24 ottobre 1917

Disfatta italiana di Caporetto

novembre 1917 - novembre 1918

Arresto sul fronte del Piave-Cima Grappa fino alle vittoriose controffensive italiane

3 marzo 1918

Trattato di pace di Brest-Litovsk tra Russia e Germania. La Russia perde la Polonia orientale, i territori del Baltico, l'Ucraina e la Finlandia

21 marzo 1918

Offensiva Tedesca sul fronte occidentale ai danni francesi

30 marzo 1918

I Francesi, appoggiati dagli Americani, bloccano i Tedeschi sulla Marna

ottobre 1918

Gli alleati Franco-Anglo-Americani liberano il Belgio e mettono in crisi la potenza militare tedesca

21 ottobre 1918

Offensiva italiana dal Piave e decisivo attacco a Vittorio Veneto, gli imperiali sono alla disfatta

28 ottobre 1918

Insurrezione in Cecoslovacchia contro l'Impero

30 ottobre 1918

Si dimette il governo Austriaco

3-4 novembre 1918

Armistizio tra Italia e Impero Austro-Ungarico

9 novembre 1918

Il Kaiser Guglielmo II abdica, nasce la repubblica di Germania

12 novembre 1918

Proclamazione della Repubblica Austriaca e smembramento dell'Impero Austro-Ungarico

l'Europa prima e dopo il grande conflitto

L'Europa è divisa in due grandi blocchi di potenze in attrito tra loro per interessi economici e mire espansionistiche, sia nel vecchio continente, sia per il possesso delle colonie africane ed asiatiche.


I rapporti tra l'Italia e l'alleato austriaco, nonostante gli accordi, non erano particolarmente felici. La giovanissima Italia, riunita solo qualche decennio prima, ambiva ad annettere anche i territori Trentini e Giuliani agendo da amplificatore degli spiriti risorgimentali. La nobile e decadente Austria, all'apice della sua potenza, guardava con sospetto e snobismo allo scomodo alleato ed aveva mire espansionistiche nella penisola balcanica.

Fu a causa del contrasto tra Inghilterra e Germania che il governo italiano assunse, di fatto, un atteggiamento indipendente nei confronti dei propri alleati iniziando una politica di avvicinamento a Francia ed Inghilterra. Grazie a queste abili mosse politiche, l'Italia ebbe il benestare dall'"Intesa" per l'occupazione della Libia.

La situazione portò, nel primo decennio del novecento, ad una grandiosa corsa agli armamenti, scatenando tra l'altro un notevole boom economico. La Germania arrivò a disporre del più potente ed agguerrito esercito del mondo.

28 giugno 1914

La miccia che fece esplodere il conflitto, fu il mortale attentato di Sarajevo all'erede al trono austriaco, ma i motivi principali possiamo sintetizzarli in
  • contrasto anglo-germanico : per la politica imperialistica di Guglielmo II che minacciava gli interessi coloniali inglesi
  • contrasto franco-germanico : per il desiderio francese di riprendersi i territori dell'Alsazia e della Lorena
  • contrasto austro-russo : per la politica espansionistica nei Balcani a danno dei popoli slavi, dei quali la Russia si considerava la naturale protettrice
  • contrasto austro-serbo : per l'annessione della Bosnia e della Erzegovnia
  • contrasto austro-italiano : per il desiderio italiano di riunire le terre irredente
L'invasione della Serbia, rifiutatasi di accettare pesanti condizioni, fu inevitabile.

Poco dopo la Germania dichiarò guerra alla Russia e alla Francia sua alleata. Dopo l'aggressione del Belgio, anche l'Inghilterra si unì agli alleati e, a catena, il lontanissimo Giappone che mirava ai possedimenti tedeschi in oriente.

L'Italia, temporeggiando con cavilli politici che non la obbligavano, non essendo aggrediti ma aggressori, a schierarsi con gli scomodi e teorici alleati germanici, mantenne fino l'anno successivo la propria scalpitante neutralità.

I movimenti irredentisti si facevano sempre più vivi e, ritenendo sciolto il vincolo con gli alleati, il 24 maggio 1915 dichiarò guerra all'impero austro-ungarico. L'intervento fu di gran vantaggio per l'intesa franco-russo-inglese in quanto sottrasse numerose truppe austriache dai fronti europei.

E' da tenere presente, tuttavia, che la partecipazione al conflitto, in Italia, era particolarmente sentita solo dagli intellettuali (G.d'Annunzio) ma vista con molto distacco dalle popolazioni, specie contadine.

Solo dopo la disfatta di Caporetto, 24 ottobre 1917, l'Italia intera precipita nel terribile incubo accorgendosi di colpo che il risorgimento, e con esso le guerre di stampo ancora medioevale, è finito per sempre e si trova coinvolta in una guerra totale.

Sono usate tutte le più moderne tecnologie. Fanno la loro comparsa, per la prima volta, i carri armati, le bombe a gas, i sommergibili e gli aeroplani che bombardano le grandi città della pianura come Padova e Venezia (distrutto il soffitto del Tiepolo nella chiesa degli Scalzi).

La geografia dell'Europa che ne uscì fu completamente stravolta con la creazione di nuovi stati.

L'Italia pagò un tributo di 600.000 morti e un numero indescrivibile di feriti e mutilati e altrettanto gli altri contendenti. La crisi economica e demografica si trascinò per anni e condusse poi al fascismo. La I Guerra Mondiale fu quindi una svolta epocale, dalle enormi ripercussioni psicologiche e filosofiche.

Segnò la fine del mondo romantico e illuminista evolutosi sulle strutture medioevali e, al tempo stesso, l'inizio della globalizzazione contemporanea.

Per quel che ci riguarda analizzeremo in dettaglio solamente gli avvenimenti principali che riguardano il territorio che c'interessa, dove le tracce di questo immane dramma sono tuttora molto vive e profonde.

Il fronte sull'altipiano del Vezzena fu il fulcro della prima breve fase del conflitto, denominata "la guerra dei forti".

La seconda fase vide un'imponente offensiva nel maggio 1916, la "Strafexpedition" (spedizione di primavera o punitiva), da parte austriaca. Lo scopo era di punire l'Italia per il presunto tradimento e cercare l'invasione della pianura veneta accerchiando il fronte del Carso. Tra alterne vicende che spostarono il fronte dell'altipiano di Asiago fino alle soglie della pianura, i combattimenti si attestarono sul tristemente noto monte Ortigara, sul monte Zebio e sul monte Pasubio.

Dopo la rotta di Caporetto e l'arretramento al fiume Piave, il monte Grappa divenne il cardine principale di tutta la fase finale della guerra fino alla vittoria a seguito della battaglia di Vittorio Veneto (24.10.1918).


L'armistizio fu firmato nella villa Giusti a Padova il 3 novembre 1918.
Perfino questa data fu motivo di polemica e imbrogli e la fine effettiva della guerra si ebbe il 4 novembre.

studiare la storia : studenti e insegnanti nei luoghi della grande guerra


Spesso viene chiesto a questo sito da parte di insegnanti, in particolare delle scuole medie, di suggerire luoghi, itinerari, musei da visitare quale viaggio didattico finalizzato allo studio della grande guerra.
Crediamo fortemente che per 'capire la storia' non si possa prescindere dal vedere di persona i luoghi dove gli avvenimenti si sono svolti, oltre ovviamente allo studio dei testi. Visitare i luoghi è sempre esperienza pregnante e valorizzante, esperienza indimenticabile che spesso porta a forme di innamoramento e amore.
E' uno degli scopi principali di questo sito : far vedere per cercare di far conoscere, con lo scopo di sollecitare i visitatori a diventare fruitori reali dei luoghi mostrati. Con grande rispetto per l'ambiente, le persone e la storia e, soprattutto, con percorsi escursionistici e cicloturistici, toccasana anche per il fisico.

Riteniamo importante sfrondare i tristi avvenimenti della grande guerra, pagati sulla pelle di tanti innocenti ragazzi soprattutto contadini da tutte le parti d'Italia e da tutti i paesi del centro Europa e Balcanici, coetanei dei ragazzi che ora frequentano le scuole superiori, da tutto l'apparato retorico mussoliniano e capire gli errori del passato che ancora ci trasciniamo e che ancora condizionano la situazione politica attuale.
Un secco no, quindi, alle esaltazioni guerresche e un commosso sì al capire, al conoscere, al vedere in prima persona.
Ci occupiano di fotografia, non possiamo impegnarci direttamente nel guidare persone o comitive, non facciamo pubblicità ad iniziative commerciali.

La problematica di visita di studio, specie in comitiva di ragazzi, ha delle specificità.
Alcuni posti, inevitabilmente, non sono possibili in questa forma (anche se consigliabili ai singoli), pertanto indichiamo una agile tabella dei luoghi più significativi o imperdibili per la comprensione della grande guerra (almeno per quanto riguarda il fronte italiano), con le problematiche riguardanti la visita didattica.

importanza didattica dei siti :
    [A] fondamentale
    [B] importante
    [C] interessante
praticabilità :
    [comitive] raggiungibile con pullman, per gruppi guidati, breve passeggiata didattica
    [gruppi] per piccole comitive, non raggiungibile con pullman, breve escursione
    [singoli] non raggiungibile in pullman, percorsi escursionistici veri e propri, ragazzi singolarmente accompagnati

Tutti i luoghi storici della grande guerra sono bellissimi dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.
Molti luoghi si trovano in alta montagna e non sono praticabili nel periodo invernale.

la guera granda, prima Guerra Mondiale e i luoghi più significativi

ACarsoossario di Redipuglia comitiveluogo importante e spettrale
BDolomitiSass de Stria singolimuseo all'aperto delle trincee, panoramicamente straordinario, escursione impegnativa in quota
BDolomitiLagazuoi singolilunga galleria molto interessante, escursione impegnativa in quota, si può salire in funivia
ADolomitiCol di Lana singoliestremamente interessante, panoramicamente straordinario, lunga escursione in quota
BDolomitimonte Piana (Misurirna/Lavaredo)singoli museo all'aperto delle trincee, escursione dal rif. Bosi raggiungibile a piedi o con servizio jeep
CVittorio VenetoMuseo della battaglia di Vittorio Veneto comitive
BMontelloossario del Montello comitiveinteressante anche architettonicamente, luogo base per la scoperta del Montello
Afiume PiaveIsola dei Morti comitivequi si decise la battaglia della vittoria, un grande bellissimo parco particolarmente adatto alla visita con ragazzi
Cfiume PiaveQuero gruppiossario monumentale molto suggestivo
Amonte Grappa cima, zona monumentale e ossario comitiveil posto più importante da visitare, dalla cima si può comprendere la fase finale della guerra, si dominano i luoghi più importanti, bellissimo e indimenticabile se si ha la fortuna di andarci in una limpida giornata di sole
Bmonte Grappamuseo all'aperto sistema fortificato di Col Campeggia comitiveda Camposolagna, visite guidate, combinabile con la visita alla cima
Bmonte Grappamuseo all'aperto sistema fortificato di Col Andreon comitiveda Camposolagna, visite guidate, combinabile con la visita alla cima
Amonte Grappa monte Asolone gruppifu uno dei luoghi più delicati nel decidere le sorti del conflitto, paesaggisticamente bellissimo, bisogna però fare una bella passeggiata
Amonte Grappa monte Tomba, monte Palon Castel Cesil, Mandria Meatte Archesongruppiescursioni più o meno impegnative
AAltopianoossario monumentale di Asiago comitiveluogo importante e spettrale
AAltopianomonte Ortigara, Caldiera gruppiper raggiungere i punti fondamentali bisogna fare una escursione abbastanza impegnativa, è forse il luogo più significativo e impressionante, obbligatoria la visita per gli insegnanti e singoli appassionati
BAltopiano Kaiser Karl Strasse, Campogallina, bivio Italia, Campigoletti singoliescursione impegnativa per le lunghe distanze
BAltopianomuseo all'aperto di monte Zebio singolididatticamente molto interessante, difficile da raggiungere, bisogna camminare
BAltopianomonte Cengio gruppimolto molto interessante, fantastico paesaggisticamente, facilmente raggiungibile, con qualche precauzione è praticabile da gruppi, posti molto esposti (protetti) da praticare con molta attenzione con i ragazzi vivaci, didatticamente può sostituire la strada delle 52 gallerie al Pasubio
BAltopianomonte Verenasingoli panoramicissima fortezza diroccata dove fu sparata la prima cannonata dell'entrata in guerra, raggiungibile in seggiovia o a piedi
BAltopianomonte Fior singoliEmilio Lussu 'Un anno sull'altipiano', bella escursione straordinaria nell'aspetto naturalistico
CVezzena ex forte Busa Verle gruppiruderi ma in bellissima posizione naturalistica facilmente raggiungibile
BLavaroneex forte Belvedere comitivemuseo, didatticamente straordinario, indispensabile per capire le fortezze degli altipiani
CTonezzamonte Cimonegruppi
CSchiomonte Novegno gruppizona escursionisticamente molto interessante
APasubiocima Palon singoliluogo fondamentale, paesaggisticamente straordinario, escursione impegnativa molto lunga
APasubiostrada delle 52 gallerie singolididatticamente luogo fondamentale, paesaggisticamente straordinario, escursione impegnativa, posti molto esposti, non adatto ai ragazzi
per approfondimenti vedi le sezioni
iniziative, associazioni, guide che operano nei luoghi delle battaglie della grande guerra
1234nomesedearea operativa
XXXX associazione ricercatori storici '4 Novembre' Schio (Vi)Pasubio, Novegno, prealpi venete
XXX Rete Museale Alto Vicentino Malo (Vi)prealpi vicentine, altipiani
X Ecomuseo della Grande Guerra prealpi venete
X associazione Montegrappa.org San Zenone Ezzelini (Tv)monte Grappa
XX Ana Alpini sezione di Possagno Possagno (Tv)Grappa : Tomba CastelCesil Palon Mandria
X Ana Alpini sezione di Marostica Marostica (Vi)rifugio Cecchin all'Ortigara
X Ana Alpini sezione di Asiago Asiago (Vi)Altopiano Asiago
Comune di Moriago della Battaglia Moriago d.Battaglia (Tv)fiume Piave, Isola dei Morti
Comune di Posina Posina (Vi)monte Pasubio
[1] - mostre, materiali
[2] - corsi, lezioni, didattica, convegni
[3] - visite, accompagnamento ed escursioni guidate, guida operante sul territorio
[4] - escursioni sociali

segnala a MagicoVeneto iniziative, associazioni, guide e accompagnatori
che operano nei luoghi delle battaglie della grande guerra :

bibliografia storica sulla grande guerra, prima Guerra Mondiale

titoloautoreedizione
La linea Gialla - Da Casera Razzo a Cima CaldieraR.Mezzacasa, A.ZanettiTamari Montagna - 2011
Guida alla visita di Forte Corbin e alla sua storiaIlaria PanozzoInput Edizioni - 2009
Dalle Dolomiti al Carso, da Caporetto al PiaveL.FabrisInput Edizioni - 2009
Le tre Venezie nella grande guerra - Geografia del fronte italianoC.Meregalli Tassotti Editore - Bassano del Grappa, 2008
Monte Piana 1915/17A.FornariDanilo Zanetti Editore - Montebelluna, 2008
Baluardo Grappa - Il massiccio del Grappa prima e durante la Grande GuerraL.Cadeddu, E.Grando Istituto per la storia del Risorgimento Italiano - Treviso, 2008
Asolone, monte di fuocoP.VolpatoNordpress Edizioni - 2008
La battaglia d'arresto (2 vol.)A.GuadagninNordpress Edizioni - 2008
Da Tolmino a Caporetto lungo i percorsi della Grande Guerra tra Italia e SloveniaMarco MartiniGuide Gaspari - 2007
Sentieri di confine. L'alto lago di Garda e Lendo nella Prima guerra mondialeD.Riccadonna, M.ZattaraForti e Trincee
Itinerari Segreti della Grande Guerra nelle DolomitiD.Colli, P.Gaspari, P.Giacomel, R.Vecellio 2 volumi, Guide Gaspari - 2006
Teatri di guerra sulle DolomitiM.Vianelli, G.CenacchiMondadori Oscar Storia - 2006
Il Pasubio e i suoi alpiniBepi MagrinAna sezione di Vicenza - 2006
Guerra di mine nelle Dolomiti (5 vol.)
premio internazionale Pelmo d'oro 2006
R.StrifflerEditrice Panorama Trento
La grande guerra e il Veneto dal 1915 al 1917Vanzetto, PozzatoCanova Editrice - Treviso, 2005
Avanti Savoia! Diari e memorie della Grande GuerraP.GiacomelGaspari Editore - 2003
Dalle Tre Venezie al NordestE.PittalisEdizioni Biblioteca dell'Immagine - 2002
Trento città fortezzaC.Marzi, T.BorsatoPersico Editore - 2000
Tra macerie e miserie di una regione sacrificata
Veneto 1916-1924
Bruno PederodaPiazza Editore - 1999
Guida al PasubioG.Pieropan, L.Baldi Casa Editrice Panorama
Guida lungo la fronte austriaca e italianaAldo ForrerManfrini - 1990
L'invasione del Grappa - novembre-dicembre 1917H.Liche, A.Massignani, M.Maltauro, E.AcerbiGino Rossato Editore - 1993
Sacrari Militari della I Guerra Mondiale : Monte GrappaMinistero della DifesaArti Grafiche F.Garroni - 1977
Grande Guerra - Tappe della vittoriaCarlo MaregalliEd. Ghedina & Tassotti - 1993
1866-1918 Soldati e fortezze tra Asiago ed il GrappaLuca GirottoGino Rossato Editore - 2002
La guerra dei forti sugli altipiani 1915-1916Umberto MattaliaGino Rossato Editore
Zona di guerraGiorgio TosatoGino Rossato Editore 1997
Grande guerra (collana di 7 pubblicazioni)Carlo MeregalliTassotti Editore - Bassano del Grappa
La StrafexpeditionEnrico AcerbiGino Rossato Editore
La tragedia dell'OrtigaraUmberto MattaliaGino Rossato Editore
1914-1918 La grande guerra sugli altipianiautori variGino Rossato Editore
1916, le montagne scottanoGianni PieropanEdizioni Mursia
La grande guerra 1915/1918 - tre volumiWalter SchaumannGhedina & Tassotti Editori
Trincee, reticolati e colpi di mano nella grande guerra.Basilio Di MartinoGino Rossato Editore - 2000
Guida alle località teatro della Guerra fra le DolomitiW.SchaumannGhedina Cortina d'Ampezzo - 1972
La lunga trincea : 1915-1918, cronache della grande guerra dalla Valsugana alla Val di Fiemme Luca GirottoGino Rossato Editore - 1995
La grande guerra sul PasubioV.SchemfilEdizioni Ghedina
1917, guerra di mine nelle DolomitiR.StrifflerTrento 1992
I forti austriaci nel Trentino e in Alto AdigeG.M.TabarelliTemi Editrice - 1988
1914-1918 La Grande Guerra sugli AltipianiT.Liber, U.Leitempergher, A.KozlovicGino Rossato Editore - 1988
Col di Lana, monte di fuocoL.ViazziMilano 1985
Quando in Val del Biois tuonava il cannoneDario FontaniveEdizioni Turismo Veneto
Con gli alpini sulla MarmoladaA.Andreoletti, L.ViazziMilano 1977
La guerra fra le rocce e i ghiacciaiG.LangesBolzano 1981

approfondimenti nel web