
Folgaria Lavarone Luserna Vezzena - altipiani trentini
I guerra mondiale nel triveneto - fortezze austroungariche negli altipiani trentini
ex forte Spitz Verle al Pizzo Vezzena (o Pizzo di Levico)(Trento)
Per la sua fantastica posizione panoramica venne denominato "l'occhio degli altipiani".
Dall'elevata quota di 1908 metri, a picco sulla sottostante Valsugana e i laghi di Levico e Caldonazzo (Trento),
la vista spazia grandiosamente su tutta la parte alta dell'Altipiano di Asiago e sul Vezzena.
Data la difficoltà di raggiungere la cima, ed il forte scavato proprio sulle roccie di cima, non era dotato di armamento pesante.
Aveva solamente postazioni per mitragliatrici e una torretta di osservazione blindata e girevole.
La vocazione di questo forte era di punto di osservazione e collegamento per le altre fortezze.
La stradina di accesso si trova su terreno scoperto completamente sotto tiro, in particolare dal Verena.
Impraticabile durante i combattimenti, perciò venne scavato un sentiero di collegamento completamente su cenge espostissime sul versante nord,
verso la Valsugana, ora impraticabile e quasi completamente franato.
Il forte venne più volte, senza successo, assaltato dalla fanteria e quasi completamente distrutto dai tiri del Verena.
Non venne riattivato durante il periodo di tregua prima della Spedizione di Primavera del '16 (Strafexpedition).
ex forte Spitz Verle al Pizzo Vezzena (o Pizzo di Levico)(Trento)
Il forte si raggiunge con una bella escursione partendo dal Passo Vezzena (m.1402) sulla strada Asiago-Lavarone.
Dopo aver raggiunto il forte Busa Verle prendere il sentiero 205 che sale rapidissimamente verso la cima in circa un'ora e trenta minuti di camminata. In alternativa, anziché prendere il sentiero diretto e abbastanza impegnativo, per chi non è allenato all'escursionismo, si può seguire lungamente la strada verso i Larici (asfaltata ma chiusa al traffico) fino al tornante 'curva del Bosco Varagno', da dove si stacca, sinistra, la stradina sterrata di accesso al forte che con diversi tornanti sale alla cima. In questo caso si impiegheranno almeno 2-3 ore per raggiungere la meta.
Il dislivello è quindi di 500 metri e per il ritorno si impiegherà un'ora per il sentiero diretto, ripidissimo, oppure oltre 2 ore per la stradina.
La stradina è indicatissima anche per una bella escursione con la mountain bike.