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escursionismocos'è un sentiero?

...una traccia tra i prati, un segno nel bosco, rocce usurate dal passaggio,
una via che conduce nel modo più sicuro, più breve e meno faticoso possibile ad una meta...
ad una cima, ad un passo, ad una casa, ad un luogo...
prima sommaria differenziazione delle difficoltà di un percorso a piedi
 sigla descrizionecaratteristiche
Ppasseggiata Semplice camminata, adatta a tutti e senza alcuna attrezzatura specifica, ma con buona e comoda calzatura, su brevi percorsi pianeggianti quali parchi, spiagge, viottoli di campagna, prati.
E poi le uscite col cane o le chiaccherate tra amici. A volte anche le passeggiate in città, pur con le problematiche di inquinamento e traffico, strade e marciapiedi asfaltati, buche gradini e pericoli vari, di certo non ottimali per una sana passeggiata.
Vi rientrano specialità quali il Jogging e il Nordic Walking per il quale sono indicati specifici bastoncini.
Tturistica Camminata di qualche ora su percorsi facili ed evidenti con possibili dislivelli molto contenuti quali viottoli sterrati, stradine forestali, sono richeste scarpe sportive con suola a rilievo.
Vi rientrano specialità quali il Jogging e il Nordic Walking per il quale sono indicati specifici bastoncini.
Eescursionistica Camminata con diversi gradi di impegno (E/EE/EEA/EEAI - vedi approfondimento), dalla stradina forestale alla salita in alta montagna.
Richiesto allenamento, abbigliamento adatto, calzature adatte e, a volte, attrezzature particolari.
A seconda del grado di difficoltà il terreno può essere ostile e difficile. Vi rientrano anche le escursioni invernali con attrezzature specifiche, quali le ciaspole.
Possono essere molto utili, specie per la salita, i bastoncini telescopici da escursionismo.
Aalpinistica Itinerari dove è richiesto, oltre alla camminata, anche l'uso più o meno pesante delle mani per l'equilibrio e/o la trazione.
Necessaria preparazione specifica, allenamento specifico, attrezzature particolari.
approfondimenti, descrizione più completa e articolata alle pagine
tempi di percorrenza
I tempi di percorrenza indicati sono in funzione della difficoltà del percorso rapportata a chi lo può percorrere, e cioè in un percorso impegnativo i tempi sono indicati per una persona allenata, con esperienza e abituata alle camminate dure ed è senza tante concessioni alle perdite di prezioso tempo.
La stessa persona che percorrerà un sentiero indicato facile sarà in grado di fare tempi nettamente migliori e troverà l'indicazione un po' dilatata, questo in considerazione che questi itinerari sono percorsi da persone con minori capacità atletiche.
Così una persona che si avventuri, sconsideratamente, in percorsi non all'altezza delle sue capacità dovrà tenere presente che aumentando i tempi di percorrenza aumentano, e in maniera esponenziale, anche i pericoli a cui va' incontro.
Dalle indicazioni generalmente sono esclusi i tempi delle soste.
Il motto da tenere sempre presente specie nei percorsi difficili è: chi ha tempo non perdi tempo!.

scala delle difficoltà escursionistiche

Turistico ([T] nella scala difficoltà del Cai)

Itinerari brevi con percorso molto evidente e dislivelli minimi, perlopiù su strade forestali o mulattiere che costituiscono, di solito, l'accesso a località, locande, rifugi, malghe.
Non vi è nessun pericolo oggettivo o difficoltà e non serve nessuna particolare attrezzatura tecnica.
Richiedono un minimo di conoscenza dell'ambiente montano e un minimo di preparazione alla camminata.
Sono adatti ad essere percorsi anche con bambini molto piccoli.

Facile ([E]=Escursionistico nella scala difficoltà Cai)

Itinerari su sentieri facili ed evidenti che possono essere anche abbastanza lunghi ma che non comportano mai dislivelli di oltre 1.000 metri e quote oltre i 2.000 metri o terreno impervio e desolato.
Vi possono essere tratti di salita ripide e faticosa ma mai sostenuta o molto continua.
Nessun pericolo oggettivo, come la caduta di pietre, frane o slavine, anche se non è da trascurare l'evolversi della situazione atmosferica.
Non vi sono passaggi esposti e delicati oppure su ghiaioni, cenge, canaloni, creste, nevai e non vi sono dubbi di orientamento e di reperimento del tracciato.
È indispensabile un po' di allenamento fisico atto a sostenere una lunga camminata ininterrotta per almeno qualche ora, un minimo di senso dell'orientamento e di conoscenza, anche culturale, dell'ambiente alpino.
Sono percorsi adatti anche ai bambini purché abbiano una preparazione ottenuta con una costante e progressiva abitudine alle passeggiate.

Difficile ([EE]=Escursionisti Esperti nella scala difficoltè Cai)

Itinerari lunghi e con notevole dislivello su sentieri anche accidentati o difficili da reperire, salita a Cime anche alte ma facili, percorsi su creste o canaloni e terreno di alta montagna.
Possono comportare piccolissimi passaggi su punti esposti o di facilissima arrampicata, piccoli tratti nevosi, ripidi ghiaioni o pendii erbosi.
Pur non essendovi nessun pericolo oggettivo particolare sul terreno è da ricordare che l'ambiente stesso di alta montagna può diventare un pericolo molto serio, specie in funzione delle condizioni meteorologiche.
Non richiedono particolari attrezzature, tranne ovviamente a delle buone e collaudate calzature da escursionismo e indumenti per il freddo e il cattivo tempo.
È necessario un adeguato allenamento fisico in grado di sostenere lunghi tratti faticosi e a buona andatura, importante il senso dell'orientamento e la conoscenza dell'ambiente montano.
È essenziale la presenza nella comitiva di almeno una persona di collaudata esperienza alpina in grado di valutare le difficoltà oggettive che potrebbero verificarsi, le condizioni meteorologiche, l'orientamento del percorso e le condizioni fisiche dei compagni.
Sono da escludere i Bambini.

Molto impegnativo ([EEA]=Escursionisti Esperti con attrezzature nella scala difficoltè Cai)

Itinerari escursionistici di grande portata, con grandissimi dislivelli e lunghe distanze, in genere senza possibilità di scappatoie o con il raggiungimento di quote importanti (oltre i 2.500 Metri).
Pur non rientrando nel campo alpinistico vero e proprio vi possono essere inclusi anche percorsi definiti Sentieri Alpinistici o la salita a importanti cime per la via normale.
Possono comportare passaggi rocciosi di facile arrampicata libera o tratti attrezzati con corde fisse, tratti anche lunghi su terreno esposto o passaggi delicati su terreno pericoloso o attraversamento di facili ghiacciai.
Vi possono essere pericoli oggettivi che richiedono una attenta ed esperta valutazione.
Vanno affrontati solo da persone di provata esperienza, abitudine pluriennale alla lunga fatica e all'ambiente dalle caratteristiche estreme, con un adeguato abbigliamento ed attrezzatura e con un ottimo allenamento sulle gambe.

[A] - alpinistico

Itinerari che richiedono la conoscenza delle manovre di cordata, l'uso corretto di piccozza e ramponi, allenamento ed esperienza di alta montagna.
Comprende l'arrampicata libera suddivisa in diverse specialità (bouldering, free climbing, ecc...), l'arrampicata su ghiaccio (ice climbing), l'arrampicata classica su roccia e su ghiaccio nelle grandi montagne, l'alpinismo sulle grandi montagne.
pericoli

cani

Quando sono in libertà in genere non sono pericolosi, tuttavia bisogna considerare che sono animali territoriali. Il problema può presentarsi nelle vicinanze delle malghe. Se l'animale mostra segni di aggressività bisogna non lasciarci prendere dal panico e non fuggire a gambe levate, ma parlare con calma ad alta voce chiamando il padrone, arretrare sempre con calma ed eventualmente interporre, tra noi e il cane, lo zaino o la bicicletta.

vipere

In aumento in questi ultimi anni anche a causa della mancanza di nemici naturali e dell'abbandono della montagna, si possono trovare anche in luoghi che non erano il loro habitat ottimale e perfino ad altissime quote (anche a oltre i 2.500 metri). L'animale di per se non è aggressivo e il pericolo sta' soprattutto nel pestarlo inavvertitamente o nel lasciarsi cogliere dal panico. Come precauzione attiva si deve procedere con prudenza ed attenzione, in particolare nei prati con erba alta e nelle vicinanze di ruderi di vecchie malghe, sondando il terreno con una racchetta da sci o un lungo bastone. Come precauzione passiva è bene portare calzature pesanti, calzettoni grossi alti fino al ginocchio e sopra i pantaloni blue-jeans o comunque di stoffa grossa e spessa, così la vipera non è in grado di arrivare alla pelle. Controllare bene anche il terreno circostante quando si decide di fare una sosta. Sconsigliabile il siero antivipera per problemi di conservazione e perché va usato solo da un medico, può essere utile il kit per aspirare il sangue, tuttavia agendo con calma la miglior cosa è raggiungere un ospedale. Un morso può essere una faccenda molto grave se si è distanti da un luogo raggiungibile con l'auto, bisognerebbe non far camminare l'infortunato e cercare di trasportarlo.

zecche

In questi ultimi anni è in atto, specie nelle Dolomiti Bellunesi, una invasione di questi insetti fastidiosi che di per se non sono pericolosi. Tuttavia sono da temere in quanto portatori di virus di alcune gravi malattie. Come misura precauzionale è bene non inoltrarsi nei prati poco vestiti, ma indossare pantaloni lunghi, possibilmente chiari per distinguere l'insetto, sopra scarponcini e ben chiusi sotto. Nel caso un insetto si attaccasse non tentare di toglierlo in quanto la testa resterebbe piantata nella pelle portando a dolorose infezioni, ma fare si che l'insetto sia costretto a staccarsi da solo oppure agendo con apposite pinzette che si trovano in commercio. È bene anche rivolgersi subito ad un medico.

ZeccheZeccheZeccheZeccheZecche

pericoli generali e pericoli generici

Chiarito che l'ambiente montano è pur sempre infinitamente meno pericoloso dell'ambiente cittadino e delle strade trafficate, possiamo distinguere tra pericoli oggettivi e pericoli soggettivi.

I primi sono quelli direttamente imputabili alla montagna: caduta sassi, frane, slavine, fulmini, gelo e attenti anche alle insolazioni, ecc.

I soggettivi invece sono sostanzialmente dovuti all'impreparazione della persona e contrariamente a quanto si crede comunemente sono per la maggior parte delle volte direttamente la causa di incidenti dovuti a fattori oggettivi, la vera fatalità è molto rara. Affrontare un percorso più impegnativo delle proprie capacità è già un pericolo soggettivo che aumenta il rischio di pericoli oggettivi: dove un esperto passa un tratto difficile con tranquillità, molto velocemente e stancandosi poco, un altro può consumarvi molte più energie e impiegarvi molto più tempo.
Questo fatto si traduce direttamente in sicurezza.
È importante passare velocemente in una zona con pericolo di caduta sassi, affrontare i ghiacciai alle ore adatte, avere forze sufficienti per tirare velocemente la camminata quando il tempo si mette al brutto.
Per non parlare poi dell'incoscienza: affrontare una Ferrata con il tempo che promette fulmini è come tenere in mano un parafulmine per vedere cosa succede quando il fulmine viene giù, oppure affrontare passaggi di I grado per trovarsi incrodati perdendo ore solo per fare qualche metro e ritrovarsi stremati dalla tensione nervosa.
Anche l'abitudine generale di tirare tardi la sera porta a partire tardi la mattina, magari stanchi ed assonnati, con conseguente aumento dei pericoli.

Un discorso particolare lo merita il brutto tempo.
Qui l'importante è l'esperienza e spesso anche la volontà di saper rinunciare e tornare indietro prima che sia troppo tardi. In alta montagna i fenomeni sono più esasperati, in estate è frequente l'innesco dei temporali pomeridiani ed è importante essere sulla via del ritorno già verso mezzogiorno.
Mi vengono alla mente certi terrificanti temporali tipici delle Pale di San Martino: improvvisa nebbia nera squarciata da sinistre scariche elettriche pressoché continue, tempesta martellante come una allucinazione e temperatura che precipita di diversi gradi nel giro di qualche minuto.
Tra le altre cose i fulmini preferiscono le cime aguzze, le creste, i camini e i canaloni, le correnti d'aria in grotte aperte, colatoi e cascate d'acqua, tutti posti dove in questi casi è opportuno non trovarsi, e sono sensibili agli oggetti metallici e ai corpi caldi.

Troppo in alto, troppo in fretta ! Il mal di montagna
Salendo in quota la disponibilità di ossigeno si riduce (ipossia).
L'ossigeno è fondamentale per la sopravvivenza, infatti tutte le cellule dell'organismo devono poterne disporre in quantità sufficiente a coprire le loro necessità.
La riduzione della quantità di ossigeno diventa evidente sopra i 3.000 metri, ed obbliga l'organismo ad attivare dei meccanismi di compenso per affrontare la nuova situazione.
Il mal di montagna è causato da una scarsa tolleranza all'ipossia: colpisce in genere dopo qualche ora di permanenza in quota, soprattutto se si trascorre la notte in quota. Il mal di montagna può anche colpire nel corso di una lunga permanenza (spedizione).
La gravità del quadro è variabile, da lieve sino a complicazioni che mettono in pericolo la vita.

quadro lieve

inappetenza, nausea, mal di testa, senso di stordimento, vertigini, stanchezza eccessiva, insonnia. La sintomatologia è relativamente frequente in quanto colpisce circa il 30% delle persone a 3.500 metri e il 50% a 4.500 metri. I sintomi sono di intensità variabile. Si noti però che sono riconducibili anche alla sola fatica, in particolare se associata ad insufficiente apporto alimentare.

quadro grave

è legato allo sviluppo di edema polmonare e/o cerebrale, condizioni che mettono a rischio la vita.

l'edema polmonare

è dovuto al passaggio di acqua negli alveoli che normalmente contengono aria; causa grave insufficienza respiratoria. Si manifesta con difficoltà alla respirazione e tachicardia, tosse inizialmente secca e con sputo rosa e schiumoso, respiro rumoroso (rantolo), oppressione toracica, grave prostrazione.

l'edema cerebrale (rigonfiamento dell'encefalo)

si ha mal di testa resistente agli analgescici, vomito, difficoltà a camminare, progressivo sopore sino al coma.

prevenzione

Il mal di montagna è favorito da uno sforzo fisico intenso; un buon allenamento non lo previene completamente, ma è utile in quanto il soggetto fa meno fatica a salire.
  • Sopra i 3.000 metri salire molto lentamente (non bisogna accusare intensa fatica).
  • Dovendo trascorrere la notte sopra i 3.000 metri, si consiglia l'avvicinamento a piedi.
  • Se vi sono impianti di risalita, programmare una notte a quota intermedia.
  • NON assumere sonniferi e limitare gli alcoolici: favoriscono la comparsa del mal di montagna.
  • Bere liquidi (almeno 1,5 litri al giorno) e alimentarsi regolarmente. Una forte riduzione del volume delle urine è segno di aggravemento.
  • Se i sintomi persistono o si aggravano, il consiglio medico è quello di scendere.
  • La sintomatologia spesso non migliora nel corso della notte.
  • La perdita di quota (anche solo 500 metri) può risolvere il quadro. Prendere sempre una decisione prudente, tenendo anche conto delle eventuali difficoltà alpinistiche della discesa.
  • Ricordare che l'alpinismo comporta un buon grado di fatica e molti disagi.
  • La conoscenza dei propri limiti è fondamentale per un corretto comportamento.
la sicurezza in montagna : prevenzione e soccorso

PREVENZIONE, regole base per una maggior sicurezza in montagna

  • Non sottovalutare mai i pericoli ed i rischi connessi allo svolgimento di una gita in montagna; ambiente ostile, rapidi cambiamenti del tempo, difficoltà dell'itinerario, tempi di percorrenza, ecc.
  • Essere in buone condizioni fisiche e adeguatamente alleanti in rapporto all'impegno della gita.
  • Evitare di affrontare itinerari al di sopra delle proprie capacità tecniche e di preparazione fisica.
  • Non andare da soli, possibilmente farsi accompagnare da una Guida Alpina o da una organizzazione qualificata come il Cai.
  • Informarsi adeguatamente (presso le stazioni del Cnsas, gli Uffici Guide, le sezioni Cai e i rifugi) su caratteristiche e difficoltà dell'itinerario e studiarlo preventivamente sulle carte topografiche.
  • Lasciare sempre detto dove si è diretti e quale itinerario si intende percorrere anche utilizzando, in modo appropriato, i libri dei rifugi e dei bivacchi.
  • Informarsi preventivamente sulle condizioni meteorologiche; in particolare richiedere le previsioni meteorologiche locali perché le informazioni a carattere nazionale non sono sufficientemente particolareggiate.
  • abbigliamento adeguato: evitare le scarpe da ginnastica, portare sempre capi pesanti, giacca a vento ed un cambio di biancheria nello zaino.
  • Avere sempre al seguito pila, alimentazione energetica e liquidi di scorta.
  • Essere iscritto al Cai o avere altra adeguata copertura assicurativa.

LOCALIZZAZIONE, farsi trovare in caso di necessità

La tecnologia aiuta, ma non sostituisce l'esperienza, la conoscenza, la prudenza.

conoscere il sistema Gps vedi la nuova "App" e il servizio di geolocalizzazione patrocinati da Cai e Soccorso Alpino

SOCCORSO, regole base di comportamento in caso di incidente

  • Mantenere la calma, non agire d'impulso
  • Valutare la situazione generale cercando di individuare i pericoli presenti
  • Adottare subito misure idonee per evitare e prevenire altri rischi
  • Segnalare la necessità di soccorso con segnali luminosi o acustici ad intermittenza:
    • 6 volte al minuto (una volta ogni 10 secondi)
    • pausa di un minuto, quindi ripetere il segnale
    • 6 volte al minuto (una volta ogni 10 secondi)
    • ripetere fino ad avere conferma di essere stati intercettati
  • Chiamare al più presto il Soccorso Alpino (generalmente il 118)
  • Compiere, nei riguardi degli infortunati, solo le operazioni che si è certi di poter e saper fare

cosa si può fare

  • Rianimare se necessario e se si è capaci.
  • Sollevare il mento dell'infortunato spingendo il capo all'indietro.
  • Posizionare il corpo sul fianco se il ferito vomita.
  • Coprire l'infortunato.
  • Immobilizzare le fratture e tamponare le emorragie.
  • Parlare all'infortunato e tranquillizzarlo.

cosa NON si deve fare

  • Alzare il ferito e cercare di farlo rimanere in piedi.
  • Sollevare il capo.
  • Spostare il corpo in modo inadeguato.
  • Dare da bere.
  • Togliere i vestiti.
  • Affaticare l'infortunato con domande inutili.
  • Dimostrarsi preoccupati.

come si effettua la chiamata al Soccorso Alpino

  • Dire sempre chi chiama: Cognome e Nome
  • Dire sempre il numero di telefono per essere ricontattati, eventualmente comunicare anche il numero di qualche altra persona sul luogo dell'incidente
  • Dire sempre da dove si chiama: precisare il luogo da dove viene effettuata la chiamata (oltre al luogo dell'incidente se diverso)
  • Se il luogo dell'incidente è lontano dal posto telefonico, prima di allontanarsi, memorizzare o annotare i riferimenti visivi utili al ritrovamento
  • Se possibile, comunicare la posizione rilevata da strumenti quali il Gps ed anche l'altitudine
  • Spiegare sommariamente che cosa è accaduto e dove è accaduto
  • Riferire l'ora in cui è avvenuto l'incidente
  • Precisare il numero degli infortunati e le loro condizioni
  • Precisare il numero di eventuali dispersi e, possibilmente, indicare il colore del loro abbigliamento
  • Descrivere le condizioni meteorologiche ed luogo e, in particolare, se c'è visibilità
  • Non allontanarsi dal posto di chiamata per rendere possibile un nuovo collegamento con i soccorritori

numeri telefonici utili

  • 118 - Suem
  • 115 - Vigili del fuoco

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Itinerari e descrizioni riportate in questo sito devono essere visti solamente come idee di massima e premesse per programmare le proprie gite, non possono in nessun caso essere considerate quali consigli o indicazioni certe.
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bibliografia escursionistica generale : sentieri escursioni trekking
titoloautoreedizione
Camminare in montagnaA.Leviti2016 - Valentina Trentini
Le più belle escursioni nelle Dolomiti di BrentaV.Maccarini2016 - Maccarini
Tra i monti della Grande Guerra - Dal Pasubio al passo VezzenaD.Favrin2015 - Dario De Bastiani
Guida ai sentieri del Carso triestino, monfalconese e gorizianoA.Ambrosi2015 - Libreria Transalpina Trieste
I Colli BericiA.Girardi, R. Dal Lago2015 - Cierre
Escursuini ad anello nelle Dolomiti occidentaliR.Ciri, D.Perilli2015 - Idea Montagna
Dolomiti. 120 itinerari circolariA.Rizzato, A.Favarato2015 - Panorama Trento
Escursionismo consapevole in DolomitiD.Perilli2014 - Idea Montagna
Monti del Sole e Piz de MezodìP.Sommavilla, L.Celi2014 - Fondazione Angelini/Berti
Civetta Moiazza - Sentieri Viaz Ferrate Vie NormaliP.Bonetti, P.Lazzarin2014 - Versante Sud
Camminate nei luoghi della Grande Guerra (4 vol)G.Pasquale, M.Rossi2014 - AzzurraMusic Pastrengo
Camminate per tutta la famiglia (4 vol)M.Rossi, G.Pasquale2013 - AzzurraMusic Pastrengo
Alla scoperta di malghe e casere - Vol.1 Prealpi, Vol.2 DolomitiM.Tommaso, G.Mammano2012 - Tamari Montagna
Dentro la montagna (fiabe ed escursioni in Dolomiti)Paola Favero2012 - Cierre Edizioni
CivettaI.Rabanser2012 - Guida Monti d'Italia, Cai-Tci
111 Cime attorno a CortinaE.Majoni, S.Caldini, R.Cini2012 - Idea Montagna
Cartografia e OrientamentoA.Geri, G.Perelli, N.Calzavara2011 - Manuali Cai
Manuale di Medicina in Montagnaautori vari2011 - Manuali Cai
L'arte del camminareL.Gianotti2011 - Ediciclo
Escursionismo e saluteSocietà Italiana Medicina di Montagna2011 - L'Escursionista
Manuale di escursionismo e sicurezza in montagnaautori vari2011 - L'Escursionista
Escursionismo invernale (2 vol.)F.Carrer, L. Dalla Mora2009 - IdeaMontagna
Altopiano di Asiago paradiso del Nordic WalkingD.Borgato, R.Marcato2009 - Cleup Padova
Il Cammino delle Dolomitiautori vari2008 - Provincia Belluno
Per malghe e per rifugi in Alto AdigeR.Caramaschi2008 - Raetia Bolzano
Sulle tracce di pionieri e camosci - Vie normali nel Parco Nazionale Dolomiti BellunesiV.Mason2008 - Versante Sud
101% vera montagna - Duranno, Cima dei PretiP.Beltrame2006 - Beltrame
Nuovi sentieri selvaggiP.Bonetti, P.Lazzarin, M.Rocca2006 - Zanichelli
Canale del Brenta e Massiccio del Grappaautori vari2006 - Cai Sezioni Vicentine
Rifugi della Provincia di BellunoC.Avoscan, F.Francescon2006 - Provincia Belluno
Le stagioni delle Dolomiti, 82 itinerari per autunno, inverno e primaveraA.Rizzato2006 - Panorama Trento
Speleo per tuttiS.Sedran2006 - Cai e Federazione Speleologica
Lagorai - Cima d'AstaMario Corradini2006 - Cai-Tci Guida Monti d'Italia
Pale di San Martino EstLucio De Franceschi2009 - Cai-Tci Guida Monti d'Italia
Pale di San Martino OvestL. De Franceschi, G.Buscaini2003 - Cai-Tci Guida Monti d'Italia
Avventure nelle Dolomiti OrientaliM. Di Tommaso, C.Bacci, A.Zangrando2005 - Tamari Montagna
I sentieri bambini - 27 itinerari tra Piccole Dolomiti e Massiccio del GrappaG.Cauzzi, A.Canesso2003 - Cierre
La via TilmanRoberto Mezzacasa2002 - Nordpress
Storia del camminareR.Solnit2000 - Bruno Mondadori
A piedi nel VenetoEugenio Cipriani1999 - Guide Iter
Le cime più belle. Parco Nazionale Dolomiti BellunesiM.Minute, E.Damin1998 - Danilo Zanetti
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - Guida introduttivaD.Cason, G. Dal Mas1997 - Edizioni Turismo Veneto
La prealpi Trevigiane - Guida alle escursioniF. De Bin, V.Toniello1997 - C.M. Prealpi Trevigiane
La Carnia - Guida escursionisticaA. Da Rovere U. Da Pozzo1994 - Arti Grafiche Friulane
Lagorai e Cima d'Asta - Guida escursionisticaAchille Gadler1993 - Panorama Trento
L'Italia in grotta, guida alle più belle grotte d'ItaliaA.Gobetti1991 - Gremese
Camminare per i Colli - 15 sentieri nel Parco dei Colli EuganeiAntonio Mazzetti1990 - Turlon Editore
Civetta MoiazzaGiorgio Fontanive1989 - Bolzano
Andar per sentieri in VenetoClaudio Cima1989 - Gorlich DeAgostini
Andar per sentieri in Trentino Alto AdigeA.Gadler, L.Visentini1988 - Gorlich DeAgostini
Per le montagne dell'Alto AdigeH.Menara, H.Hager1981 - Athesia Bolzano
Guida dei sentieri e dei rifugi - Trentino orientaleA.Valcanover - T.Deflorian1981 - Sat Trento
50 Escursioni in Val del PiaveItalo ZandonellaTamari
Dolomiti del Comelico e di Sappadaautori variNuove Edizioni Dolomiti
Dolomiti della Valle del BoiteCamillo BertiNuove Edizioni Dolomiti
Da rifugio a rifugio - Dolomiti occidentaliG.Buscaini - C.FerrariTci-Cai
Trekking ddelle Prealpi e Dolomiti VeneteAPT Prealpi Dolomiti BellunesiGrafiche Bernardi Pieve di Soligo
I sentieri montani del Friuli-Venezia-GiuliaMario GalliTamari
Parco Nazionale delle Dolomiti BellunesiG.Dal Mas, B.TolotGhedina Cortina
L'avventura dolomitica di Viktor Wolf von Glanvell (premio Antonio Berti)D.PianettiGhedina Cortina
Primi passi nelle Dolomiti, 37 escursioni scelte per gruppi familiari e non espertiF.V. CamilliPanorama Trento
collana Millepiedi e collana Centopiedi - Danilo Zanetti Montebelluna
titoloautoreedizione
Primiero, Passo Rolle e dintorniFabio Donetto2009
Monte Grappa, Dolomiti Bellunesi, LagoraiFabio Donetto2006
Monte Grappa - Sentieri di GuerraFabio Donetto2003
I sentieri di una vita - Vol.1 - Le Prealpi TriveneteSilvio Tremonti2002
I sentieri di una vita - Vol.2 - Le Dolomiti e le Alpi TriveneteSilvio Tremonti2002
I sentieri di una vita - Vol.3 - Le Dolomiti e le Alpi TriveneteSilvio Tremonti2002
Il Montello - storia ambiente e civiltà, Itinerari a piendi e in bicicletta, Le grotte del MontelloA.Paolillo, D.Zanetti2004
Lagorai - Nel cuore selvaggio del TrentinoFabio Donetto2004
76 itinerari per quattro stagioni - in Veneto e Trentino Alto AdigeLorenzo Doris2005
Sui sentieri della Val d'AsticoLiviero Carollo2005
Parco Nazionale Dolomiti BellunesiFabio Donetto2006
collana Itinerari fuori porta - Cierre Verona
titoloautoreedizione
Guida dei Colli EuganeiF.Selmin2009
Escursioni nelle prealpi Bellunesi e TrevigianeM.Zanetti2009
La Val di Zoldo - Itinerari escursionisticiP.Bonetti, P.Lazzarin2009
Il carso triestino e la costa friulanaG.Borziello2008
Escursioni sul Monte BaldoG.Vedovelli, M.Zanetti2006
Escursioni in Val di Fassa. Sella, Sassolungo, Catinaccio e SciliarGiuseppe Borziello2005
Escursioni nelle Dolomiti d'AmpezzoMichele Zanetti
Escursioni. Dolomiti di BrentaPaolo Turetti, Tiziano Mochen48
Escursioni. Orobie Bresciane e Parco delle Orobie BrescianePaolo Turetti47
Escursioni. Alpago e CansiglioCarlo Rubini, Letizia De Martin46
Escursioni in Val di Fassa. Marmolada, Monzoni, BoccheGiuseppe Borziello45
Escursioni. LagoraiGiuseppe Borziello41
Escursioni. Parco Nazionale Dolomiti BellunesiTeddy Soppelsa40
Escursioni nel centro CadoreCarlo Rubini38
Escursioni Parco dello Stelvio, il Trentino Alto AdigePaolo Turetti, Tiziano Mochen37
Escursioni nei Colli Berici - Un paesaggio collinare tra uomo e naturaAlberto Girardi36
Escursioni Montorio e Valsquaranto, tra sorgenti e collineGiuseppe Sandrini35
Veneto, terra da scoprireMichele Zanetti29
Escursioni nelle coste alto-adriatiche, Trieste-RavennaEugenio Cipriani28
Escursioni Parco dello Stelvio, alta Val Camonica e alta ValtellinaPaolo Turetti26
Escursioni nel Comelico e SappadaItalo Zandonella Callegher, Mario Fait25
Escursioni nella Val di ZoldoPaolo Lazzarin, Paolo Bonetti24
Escursioni nei Colli Euganei - Il paesaggio, documento della storiaAldo Pettenella22
Escursioni nelle Alpi Carniche CentraliPaolo De Franceschi21
Escursioni nel Parco Naturale delle Prealpi CarnicheU.Scortegagna, M.Zanetti20
Escursioni nel Parco dell'AdamelloSilvio Frattini, Carmela Contino19
Escursioni sul Carso Triestino e SlovenoEnrico Benussi, Sergio Dolce18
Escursioni Alto AgordinoGiorgio Fontanive16
Escursioni nell'Alto TrevigianoC.Rubini, E.Cipriani17
Escursioni nelle Alpi Feltrine14
Escursioni nell'Alto Vicentino da Schio a MarosticaAmpelio Reghellin13
Escursioni nel Gruppo del CaregaRoberto Chiej Gamacchio12
Escursioni nell'Altopiano di AsiagoPatrizio Rigoni11
La Laguna Nord di VeneziaMichele Zanetti10
Escursioni nella Conca AgordinaGiorgio Fontanive9
Escursioni nel Massiccio del GrappaGiuseppe Busnardo8
Escursioni in Pasubio e nelle Valli del LenoEugenio Cipriani7
Escursioni nelle colline moreniche MantovaneBenato Beniamino6
Escursioni in LessiniaEugenio Cipriani2
Escursioni in ValpolicellaEugenio Cipriani1
bibliografia escursionistica Sud Tirol, Alto Adige, Bolzano, Bozen
titoloautoreedizione
Scialpinismo in Alto Adige - 2 vol.Ulrich Kossler2012 - Tappeiner
Scialpinismo in TiroloRoberto Iacopelli2007 - Versante Sud
Escursioni ai rifugi del SudtiroloH.MenaraAthesia Editore
Guida alpinistica escursionistica dell'Alto Adige OrientaleA.GadlerPanorama Trento
I monti della Valle AurinaL.Fincato, M.GalliIndustria Grafica Pusteria
Alpi Aurine - Breonie di Levante e Monti di FundresF.CammelliPanorama Trento
Alpi Venoste, Passirie, Breonie e Giogaia di TessaF.CammelliPanorama Trento
Anello Alta PusteriaItalo De CandidoTamari Montagna
Alto Adige - da Bolzano a San CandidoM.Mogno, S.PaccagnellaEdiciclo
cartografia escursionistica generale - cartografia Tabacco Udine
titoloeditorescala
Foglio 001 - Sappada, S.Stefano, Forni AvoltriTabacco Udine1:25.000
Foglio 002 - Forni di Sopra, Ampezzo, Sauris, Alta Val TagliamentoTabacco Udine1:25.000
Foglio 003 - Cortina d'Ampezzo e Dolomiti AmpezzaneTabacco Udine1:25.000
Foglio 004 - Val Senales / SchnalstalTabacco Udine1:25.000
Foglio 005 - Val Gardena, Alpe di SiusiTabacco Udine1:25.000
Foglio 006 - Val di Fassa e Dolomiti FassaneTabacco Udine1:25.000
Foglio 007 - Alta Badia, Arabba, MarmoladaTabacco Udine1:25.000
Foglio 008 - Ortles, Cevedale / OrtlergebietTabacco Udine1:25.000
Foglio 009 - Alpi Carniche, Carnia CentraleTabacco Udine1:25.000
Foglio 010 - Dolomiti di Sesto / Sextener DolomitenTabacco Udine1:25.000
Foglio 011 - Merano e dintonriTabacco Udine1:25.000
Foglio 012 - Alpago, Cansiglio, Piancavallo, Val CellinaTabacco Udine1:25.000
Foglio 013 - Prealpi Carniche, Val TagliamentoTabacco Udine1:25.000
Foglio 014 - Val di Fiemme, Lagorai, LatemarTabacco Udine1:25.000
Foglio 015 - Marmolada, Pelmo, Civetta, MoiazzaTabacco Udine1:25.000
Foglio 016 - Dolomiti del Centro CadoreTabacco Udine1:25.000
Foglio 017 - Dolomiti di Auronzo e del ComelicoTabacco Udine1:25.000
Foglio 018 - Alpi Carniche Orientali, Canal del FerroTabacco Udine1:25.000
Foglio 019 - Alpi Giulie Occidentali, TarvisianoTabacco Udine1:25.000
Foglio 020 - Prealpi Carniche e Giulie del GemoneseTabacco Udine1:25.000
Foglio 021 - Dolomiti di Sinistra PiaveTabacco Udine1:25.000
Foglio 022 - Pale di San MartinoTabacco Udine1:25.000
Foglio 023 - Alpi Feltrine, Le Vette, CimonegaTabacco Udine1:25.000
Foglio 024 - Prealpi e Dolomiti BellunesiTabacco Udine1:25.000
Foglio 025 - Dolomiti di Zoldo, Cadorine, AgordineTabacco Udine1:25.000
Foglio 026 - Prealpi Giulie, Val TorreTabacco Udine1:25.000
Foglio 027 - Canin, Valli di Resia e RaccolanaTabacco Udine1:25.000
Foglio 028 - Val Tramontina, Val Cosa, Val d'ArzinoTabacco Udine1:25.000
Foglio 029 - Sciliar, Catinaccio, LatemarTabacco Udine1:25.000
Foglio 030 - Bressanone, Val di FunesTabacco Udine1:25.000
Foglio 031 - Dolomiti di Braies, MarebbeTabacco Udine1:25.000
Foglio 032 - Valle di Anterselva, Valle di CasiesTabacco Udine1:25.000
Foglio 033 - Brunico e dintorniTabacco Udine1:25.000
Foglio 034 - Bolzano, RenonTabacco Udine1:25.000
Foglio 035 - Valle Aurina, Vedrette di RiesTabacco Udine1:25.000
Foglio 036 - Campo TuresTabacco Udine1:25.000
Foglio 037 - Gran Pilastro, Monti di FundresTabacco Udine1:25.000
Foglio 038 - Vipiteno, Alpi BreonieTabacco Udine1:25.000
Foglio 039 - Val PassiriaTabacco Udine1:25.000
Foglio 040 - Monti SarentiniTabacco Udine1:25.000
Foglio 041 - Valli di NatisoneTabacco Udine1:25.000
Foglio 047 - Carso Triestino e IsontinoTabacco Udine1:25.000
Foglio 050 - Altopiano dei Sette Comuni, Asiago, OrtigaraTabacco Udine1:25.000
Foglio 051 - Monte Grappa, Bassano, FeltreTabacco Udine1:25.000
Foglio 054 - Collio Brda GoriziaTabacco Udine1:25.000
Foglio 056 - Piccole Dolomiti, PasubioTabacco Udine1:25.000
Foglio 057 - Altipiani Trentini, Levico, Lavarone FolgariaTabacco Udine1:25.000
Foglio 059 - Monti LessiniTabacco Udine1:25.000
Foglio 060 - Colli Euganei, Abano e Montegrotto TermeTabacco Udine1:25.000
cartografia escursionistica generale - cartografia Danilo Zanetti Montebelluna
titoloeditorescala
n.01 - Colli Asolani - Monte Grappa - Monte TombaDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.02 - Il MontelloDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.03 - ConeglianoDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.04 - ValdobbiadeneDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.05 - Vittorio VenetoDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.06 - Il FeltrinoDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.07 - Quartier del PiaveDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.08 - Massiccio del GrappaDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.09 - Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - estDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.10 - Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - centroDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.11 - Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - ovestDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.12 - Prealpi Trevigiane - estDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.13 - Prealpi Trevigiane - centroDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.14 - Prealpi Trevigiane - ovestDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
n.15 - AlpagoDanilo Zanetti Montebelluna1:30.000
cartografia escursionistica generale
titoloeditorescala
La Provincia di Belluno con il Cammino delle DolomitiTabacco Udine1:75.000
Carta dei sentieri, Lessinia-CaregaGruppi Alpinistici Veronesi1:20.000
Foglio 11 - Odle, Alpe di Siusi, SellaLagirAlpina Fagnana1:25.000
Foglio 09 - Val di FassaLagirAlpina Fagnana1:25.000
Foglio 08 - Sella, MarmoladaLagirAlpina Fagnana1:25.000
Foglio 07 - Moena, FalcadeLagirAlpina Fagnana1:25.000
Foglio 10 - AllegheLagirAlpina Fagnana1:25.000
Foglio 03 - Civetta, Val di ZoldoLagirAlpina Fagnana1:25.000
Foglio 06 - Pale di San MartinoLagirAlpina Fagnana1:25.000
K 615 - Brixen St.Vigil Enneberg BressanoneKompass1:25.000
K 616 - Val Gardena Sella CanazeiKompass1:25.000
K 619 - Fasstal / Val di Fassa, Marmolada, MoenaKompass1:25.000
K 624 - Hochabtei / Alta BadiaKompass1:25.000
K 625 - Sexten Dolomiten / Dolomiti di SestoKompass1:25.000
K 627 - VillnossTal / Val di FunesKompass1:25.000
K 628 - Rosengarten Schlern / Catinaccio SciliarKompass1:25.000
K 629 - Rosengarten / Catinaccio LatemarKompass1:25.000
K 630 - RegglBerg EggenTal / Latemar Val d'EgaKompass1:25.000
K 635 - HochPusterTal / Alta PusteriaKompass1:25.000
K 626 - Catena dei Lagorai, Cima d'AstaKompass1:25.000
107/108 : Val di Fiemme4Land Trento1:25.000
111 : Catinaccio-Latemar4Land Trento1:25.000
113 : Lagorai Cima d'Asta4Land Trento1:25.000
114 : Alto Garda - Valle di Ledro4Land Trento1:25.000
115 : Val Gardena4Land Trento1:25.000
117 : Monte Baldo4Land Trento1:25.000
118 : Pasubio - Piccole Dolomiti4Land Trento1:25.000
119 : Rovereto - Val di Gresta - Folgaria4Land Trento1:25.000
127/128 : Val di Non4Land Trento1:25.000
133 : Val di Fassa4Land Trento1:25.000
135 : Altopiano di Pinè4Land Trento1:15.000
140 : Valle di Cembra4Land Trento1:25.000
142 : Valle dei Laghi - Alto Garda4Land Trento1:25.000
144 : Trento - Monte Bondone - Valle dei Laghi4Land Trento1:25.000
154 : Pale di San Martino - Primiero - Vanoi4Land Trento1:25.000

nota importante

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Frequentare la montagna è attività potenzialmente pericolosa e chi la svolge lo fa a proprio rischio e pericolo.
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