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Falzarego Lagazuoi

Dolomiti d'Ampezzo : gruppo del Lagazuoi-Fanis-Tofane, Falzarego Valparola

escursione galleria Lagazuoi, alta val Travenanzes, Col dei Bos, ex Ospedale militare

passo Falzarego, galleria Lagazuoi Piccolo, f.lla Lagazuoi Grande, f.lla Travenanzes, alta val Travenanzes, f.lla Col dei Bos, ex strada militare del Col dei Bos, ex Ospedale militare alle Torri del Falzarego

Il Lagazuoi, fin dalle prime fasi della grande guerra, si trovava nel settore centrale della Fronte Dolomitica, la linea pressoché continua di trincee, baraccamenti e varie opere improvvisate dove si fronteggiavano, a pochi metri di distanza, i due eserciti. Linea che si estendeva tra Lavaredo, Tofane, Fanis-Lagazuoi, Col di Lana, Marmolada e il Lagorai.
Fu una guerra di posizione, con pochi spostamenti sul terreno, che si concluse con la disfatta di Caporetto, allorquando da parte italiana l'intero fronte venne velocemente abbandonato per arroccare le truppe, le migliori e più efficenti e integre, dalle Dolomiti alla linea del Piave-Grappa.
Per quasi tre anni, terribili inverni compresi, i soldati si fronteggiarono tra creste rocciose vertiginose, canaloni spaventosi, neve, valanghe, scavi, mine, con episodi di vero eroismo e temerarietà alpinistica. Se le posizioni furono sostanzialmente statiche, l'attività di retrovia fu un brulicare frenetico di operazioni e lavori impressionanti. Tutta la linea di fronte venne traforata da scavi e gallerie opera degli alpini e di truppe altamente specializzate. La maggior parte delle vittime fu dovuta alle valanghe e alle grandi deflagazioni di mine, quali quelle al Lagazuoi al Castelletto e al Col di Lana, tutt'altra conduzione delle battaglie rispetto ai massacri del Carso, degli Altipiani e del Grappa.

Percorrere la Galleria del Lagazuoi, ci permette di toccare con mano e capire le difficoltà, la bravura, l'ingegno, l'eroismo, le disumane fatiche che quegli avvenimenti hanno richiesto. Ancor oggi queste opere stupiscono e meravigliano e ci permettono, con una facile escursione, di raggiungere luoghi altrimenti difficilmente accessibili e sommarsi alle meraviglie del paesaggio, le Dolomiti, per il quale non servono inutili parole.

La funivia del Lagazuoi ha aperto le porte alla frequentazione di sciatori lungo i valloni adattati a piste da sci e di un gran numero di turisti. Cosa apprezzabile che permette a tutti di raggiungere la panoramicissima cima del Lagazuoi Piccolo e stupirsi di fronte all'orizzonte Dolomitico.
La galleria del Lagazuoi è generalmente consigliata in discesa, con salita in funivia. Per chi ha voglia di camminare noi consigliamo, invece, di salire per la galleria e, dopo la digressione alla cima principale del Lagazuoi ed eventuale sosta al rifugio Lagazuoi, scendere alla volta della forcella Travenanzes dove, se non vi sono motivazioni che portano a scendere direttamente verso il Falzarego, vale la pena proseguire verso la meravigliosa alta Val Travenanzes e il Col dei Bos e scendere verso la stradina militare e l'ex Ospedale Militare delle Torri del Falzarego, completando un anello di grandissima bellezza e soddisfazione.
Dal Falzarego e sul Lagazuoi-Fanis sono possibili numerose altre escursioni, più impegnative, quali la famosa Cengia Martini e il sentiero KaiserJaeger al Lagazuoi, la ferrata 'Tomaselli' al Fanis (tra le più impegnative e tecniche delle Dolomiti), la ferrata del Col dei Bos, la più facile salita al Sass de Stria.

Tutta l'area delle Tofane-Fanis-Lagazuoi è stata accuratamente restaurata da volontari e alpini diventando un bellissimo 'Ecomuseo della Grande Guerra', a questo aspetto storico si sommano le valenze naturalistiche del Parco Naturale delle Dolomiti Ampezzane.

Approfondimenti e inquadramento generale : il fronte dolomitico, Ecomuseo della Grande Guerra.

l'escursione in dettaglio

Partiamo dal parcheggio della funivia del Lagazuoi (m.2.100) al passo Falzarego e risaliamo il sentiero 402 verso forcella Travenanzes, tra il Lagazuoi e le Torri del Falzarego, passando accanto alla pista da sci. A metà ghiaione troviamo il bivio, indicazioni, del sentiero che mira agli spalti rocciosi del Lagazuoi, dove appoggiate ai primi risalti rocciosi, alti sul canalone, troviamo dei ruderi di baraccamenti della grande guerra.

Il sentiero della Galleria del Lagazuoi (indicazioni) inizia attraversando per articolate roccette agevolate da infissi e cordino metallico per raggiungere una prima galleria che fora e attraversa una altissima quinta rocciosa per sbucare in un grande colatoio. Qualche altro tratto attrezzato e una larga cengia ci conducono al foro d'inizio della lunga galleria.
Dopo poche decine di metri in galleria troviamo la diramazione (sinistra) che sbuca ad un grande antro roccioso da dove si dirama la famosa 'Cengia Martini' (sentiero attrezzato per esperti - Cai=EEA). Noi proseguiamo verso destra (indicazioni) dove la galleria prosegue senza soluzione di continuità fino alla cima del Pilastro d'anticima del Lagazuoi Piccolo.

Falzarego Lagazuoi Piccolo La galleria è lunga oltre un chilometro, totalmente buia offre solo qualche feritoia (protetta) sul vuoto della parete rocciosa, presenta diverse articolazioni e bivi (adeguatamente segnalati)(anche la variante 'elicoidale') e alcune camere con resti-ricostruzioni di postazioni, baraccamenti, ecc.
La galleria è in salita molto ripida, con gradoni di legno e cordino d'acciaio come corrimano, diversi passaggi sono bassi... per cui è consigliabile il caschetto.
Spesso è bagnata per lo scioglimento di neve sulle pareti esterne e può essere ghiacciata (vetrato), per cui in presenza di ghiaccio persistente è meglio tornare indietro e rinunciare alla salita.
L'interno è comunque, anche in condizioni estive ottimali, molto freddo e umido. L'alta quota, il buio totale e la mancanza d'ossigeno possono impressionare chi soffre di claustrofobia, anche se non vi sono veri e propri pericoli.

Percorso il lunghissimo, buio e articolato, budello roccioso, si esce ad un ampio cengione ghiaioso con un effetto scenografico spettacolare e incredibile.
Praticamente ci troviamo sulla cima di un grosso pilastro dolomitico circondati tutt'attorno da pareti rocciose che precipitano verticalmente per oltre 500 metri (provvidenziale parapetto di cordini metallici).
Siamo circondati da vari gruppi dolomitici, Lagazuoi-Fanis, Torri del Falzarego, Tofane, più in là le Cinque Torri, l'Averau-Nuvolau, in fondo la Civetta, la Marmolada, ecc. Siamo quasi alla loro altezza e il confronto non è di sottomissione, ma di ampio respiro che riempie il cuore oltre che i polmoni.
E' la magia, lo spettacolo, l'emozione, il fascino delle Dolomiti, che lascia senza parole e non ha eguali.

Ci aspetta qualche altro breve tratto di gallerie, chiuse tipo baracca, per giungere al colletto roccioso oltre il quale troviamo un ampio campo trincerato (resti-ricostruzioni) e resti di baraccamenti.
Un ampio cengione ci permette di raggiungere la stazione a monte della funivia e subito dopo il rifugio Lagazuoi (m.2.752)(ore 2:00/3:00 dal Falzarego).

La funivia 'scodella', nelle giornate estive ottimali, molti turisti e in buona, a volte anche chiassosa, compagnia possiamo 'conquistare' la vicina cima del Lagazuoi Piccolo (m.2.778) per un ampio sentierone sulla brulla e piatta bancata di cima.
La vista dalla bella croce di cima è davvero fantastica, indimenticabile per tutti, assidui frequentatori o semplici turisti neofiti delle Dolomiti.
Tutt'attorno grandi gruppi dolomitici, ai nostri piedi impressionanti precipizi che si placano sulle piatte erbose dei passi Falzarego e Valparola, che mostra il suo occhio, un prezioso limpido laghetto glaciale, settecento metri più in basso.

E' il momento della commozione e della gioia.
Lasciato il posto per un attimo di ringraziamento, che ogni cima merita, ritorniamo verso il rifugio e iniziamo la discesa ai margini del grande vallone utilizzato come pista da sci.
Ancora qualche baraccamento e giungiamo alla forcella Lagazuoi (m.2.572), dove ammiriamo l'infilata rocciosa del Lagazuoi Grande, Cime del Fanis, Scotoni, oltre il quale il massiccio delle Cunturines.
Proseguiamo per il sentiero pianeggiante sul ghiaione alla volta della forcella Travenanzes (m.2.507)(1 ora dal rifugio).
Anche qui la bellezza è opera della migliore mano del Creatore.

Da forcella Travenanzes è possibile scendere direttamente al Falzarego (30 min.). Tuttavia se non vi sono particolari problemi e il tempo è clemente è raccomandabile proseguire l'escursione alla volta del Col dei Bos.
Proseguiamo in leggera discesa tra le gibbosità erbose dell'alta val Travenanzes restando sotto alle bancate ghiaiose della cima delle Torri del Falzarego e del Col dei Bos, che da qui sono (eventualmente) facilmente raggiungibili.

L'alta valle Travenanzes è meravigliosa, impressionante per le massicce e grandiose pareti rocciose delle Tofane, angosciante per le bancate ghiaiose del Col dei Bos, incredibile per gli articolati pilastri del Lagazuoi-Fanis e allo stesso tempo idilliaca e graziosa per i rivoli d'acqua, gli acquitrini, i tappeti erbosi fioriti, il silenzio e la pace assoluti.

Dal Col dei Bos (m.2.330)(30 min. da f.lla Travenanzes), sotto le incombenti e paurose pareti del Castelletto della Tofana, ci affacciamo sulla valle del torrente Falzarego e percorriamo (anche scorciatoie) la ex stradina militare del Col dei Bos.
Dopo un piccolo tunnel un incrocio (m.2.035) dove, verso destra, percorriamo la stradina in leggera salita che ci porta ai ruderi dell'ex Ospedale Militare sotto le Torri del Falzarego (m.2.160)(30 min dal Col dei Bos). Una specie di spettrale borgata tra le rocce che ancora incute desolazione, angoscia e orrore per le atroci sofferenze della guerra.

La fatica è finita e, in breve, un sentiero in discesa ci riconduce al passo Falzarego.
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escursione galleria Lagazuoi, alta val Travenanzes, Col dei Bos, ex Ospedale militare
dovepasso Falzarego, Lagazuoi, Travenanzes (Cortina d'Ampezzo)
monteLagazuoi Piccolo (gruppo Lagazuoi-Fanis) e Torri del Falzarego Col dei Bos
parkpasso Falzarego (m.2.105), parcheggio funivia Lagazuoi, coord. N.46°31.119' E.11°00.530'
accessoda Cortina d'Ampezzo (18 km.), da Alleghe (25 km.), dalla Val Badia (15 km.)
apertura passipassi automobilistici sempre aperti, tranne qualche giornata in occasione di forti nevicate
apertura localial Falzarego bar e bazar sono aperti tutto l'anno
funivia Lagazuoiin funzione nella stagione sciistica invernale ed in estate, chiusa autunno e primavera
autobus di lineasì da Cortina d'Ampezzo
museo Forte 3 Sassiaperto solo nel periodo estivo
motivipaesaggistici, storici
quandoestate e primo autunno, sconsigliabile quando ancora innevato
tempi2:00/3:00 ore salita al Lagazuoi Piccolo per la galleria, 0:30/1:00 ora discesa a forcella Travenanzes, 0:30/1:00 ora traversata al Col dei Bos, 1:00/1:30 ora discesa ex Ospedale Militare e traversata al Falzarego, soste escluse
lunghezzacirca 3 km. Falzarego-Lagazuoi per la galleria (lunga oltre 1 km), circa 8 km. Lagazuoi-Travenanzes-ColDeiBos-Falzarego
orientamentofacile, tracce evidenti, ottimamente segnalato
segnaleticatabelle indicative e sentieri Cai n.402 e Cai n.412
quotamin.m.2.035 (bivio ex strada militare Col dei Bos) / max.m.2.778 cima Lagazuoi Piccolo
dislivellocirca 900 m. complessivamente
tipologialunga galleria, roccette e sentiero parzialmente attrezzato, larghi sentieri e stradina sterrata
difficoltàescursionistico con qualche tratto un po' impegnativo (Cai=EE)
attrezzaturealcuni tratti attrezzati con cordino metallico, gradini molto ripidi di legno in galleria, non serve il set da ferrata ma consigliabile il caschetto, serve una torcia elettrica affidabile
esposizionealcuni tratti sono un po' esposti ma non difficili, parzialmente attrezzati, richiedono attenzione
pericoliquota superiore ai 2000 metri, possibile ghiaccio all'interno della galleria, non trascurare l'evoluzione del tempo e pericolo di temporali
notela quota oltre i 2000 metri consiglia indumenti per il freddo ed il vento anche in piena estate e protezioni solari
ricoveririfugio Lagazuoi (m.2.752) nei pressi della stazione d'arrivo della funivia
0436.867303 - www.rifugiolagazuoi.com
nordic walking no, ma sono utili i bastoncini da escursionismo
ciaspoleassolutamente no! Pericolosissimo, pendii esposti con crepe di roccia, gallerie e trincee ricoperti da neve, dalla cima Lagazuoi Piccolo al passo Falzarego vi sono piste sci discesa vietate ai ciaspolatori
visualizzaitinerario interattivo con Google/Earth
downloadwaypoints e traccia Gps dell'escursione
gps walk parks
ricognizione30 agosto 2013 - Gianni e Sergio
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