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Sentieri Natura Mussolente

Mussolente (Vicenza)

Sentieri Natura MussolenteSentieri Natura a Mussolente


Attualmente il progetto Sentieri Natura di Mussolente comprende tre itinerari che si svolgono sulla cerchia collinare a ridosso del paese e nella valle stessa dove si trova il paese.
Si collegano, coerentemente, anche con i Sentieri Natura di San Zenone degli Ezzelini, con un tratto comune al Colle San Lorenzo. Ed anche con l'Oasi Naturalistica di San Daniele.
I tre percorsi, perfettamente segnalati, sono individuati come:
  • Sentiero n. 5 'Le Roste' - privilegia il rapporto stretto tra economia paesana e l'acqua delle rogge necessaria quale motore per il funzionamento delle attività artigianali.
  • Sentiero n. 6 'Le Volpere' - porta in luoghi suggestivi e ancora relativamente selvaggi, apprezzati un tempo anche dalle volpi.
  • Sentiero n. 7 'Le Rorate' - si spinge verso 'Le Rive', falde collinari che annegano nei depositi alluvionali ai piedi del Grappa, zone agricole dall'aspetto d'un tempo, per fortuna ancora poco antropizzate, per poi salire al Colle San Lorenzo.
Sentieri Natura a Mussolente I tre percorsi hanno tratti in comune, tuttavia sono giustificate e ben caratterizzate le differenziazioni, che meritano di essere tutte esplorate.
Chiaro che possiamo anche cucirli come vogliamo, secondo le nostre esigenze.

Come meritano di essere percorsi in tutte le stagioni.
In particolare in inverno per le atmosfere fredde, nebbiose e desaturate, molto languide e misteriose, oppure anche in giornate dal sole sfolgorante e relativamente caldo, grazie al rilievo rispetto al catino della pianura e alla protezione alle spalle offerta dal monte Grappa.
Oppure in primavera, per l'esplosione del verde e dei fiori di campo, il risveglio della natura.

La descrizione dettagliata dei tre itinerari è perfino superflua.
I sentieri sono curati e segnalati in maniera semplicemente esemplare, cosa rara altrove.
La partenza/arrivo dei tre percorsi è al 'Parco Comunale Della Vittoria', vicino alla caratteristica rotonda con il monumento al lavoratore (di fronte al Municipio), di fianco alla villa Negri-Piovene.
Per prima cosa osserveremo la spettacolare e scenografica villa Negri-Piovene, ovvia icona del paese, alta sul colle e con il monumentale scalone d'accesso.
Con il percorso n. 5 ci passeremo davanti (marciapiede) per poi salire per via Degli Alpini e raggiungere il Roccolo. Con gli altri due saliremo direttamente al Roccolo, posto focale e caratterizzante di tutto il grande parco al servizio della villa.

Il roccolo è una struttura adatta ad un particolare tipo di caccia, serviva per catturare vivi gli uccelli, soprattutto per rivenderli al mercato non essendoci ancora frigoriferi e altri mezzi.
E' una forma di caccia antichissima, probabilmente praticata già in epoca romana, ma che ebbe il massimo sviluppo in epoca medioevale, come la più nobile caccia col falcone.
A quel tempo era praticata, soprattutto per sopravvivenza familiare, da contadini o roccolari specializzati per poi rivendere gli uccelli.
La caccia col roccolo è stata praticata, nei colli favorevoli dovuti soprattutto al passaggio di uccelli migratori, in particolare nell'alto vicentino, fino alla seconda metà dell'ottocento, per poi venire vietata, come tutt'ora.
Col tempo quest'arte divenne sempre meno di sussistenza e, specie nei seicento e settecento, divenne arte nobile.
Nel senso che veniva praticata soprattutto da nobiluomini, per diletto. Molti roccoli vennero infatti costruiti nelle proprietà nobiliari e nei grandiosi parchi di prestigiose ville, come questo di Mussolente, anche perché molto costoso mantenere la struttura e l'addetto o 'roccolaro' professionista.
Si andava al roccolo non solo per cacciare, soprattutto per 'ritirarsi dallo stress' della vita sociale..., per studiare, meditare, per bighellonare con gli amici, ed anche per scopi più galanti...

Si tratta di un insieme di siepi concentriche, l'arconà (generalmente due file poste alla distanza di due metri), composte da alberi adatti (principalmente carpini), opportunamente tagliate e da una torretta di controllo in laterizio (detta casello), a volte abbastanza complessa e a più piani.
La struttura alberata poteva quindi raggiungere un diametro di una ventina di metri.
Sul perimetro più esterno si sistemava una rete fissa che, a seconda della larghezza delle maglie, fungeva da 'filtro' per le diverse specie di uccelli. Questa rete veniva perciò chiamata 'tordara', 'fringuellara', 'frisonera', ecc. a seconda delle varie specie per le quali era adatta.
Nella cerchia più interna venivano poste gabbie con uccelli da richiamo, mentre il vuoto centrale veniva opportunamente pasturato con cibo o rami di alberi adatti.
La sentinella, il rocolaro, al nascosto nella cella superiore della torretta, con un complesso sistema di funi faceva scattare una rete superiore, lo zugolo. Veniva quindi lanciato uno spauracchio, il ludrio, un pupazzo a forma di uccello rapace, che spaventando gli uccelli che nel frattempo si erano calati a mangiare li costringeva a fuggire spaventati verso la siepe esterna.

Il roccolo di villa Negri-Piovene è interessantissimo e molto ben conservato e permette di capire perfettamente sia il contesto ambientale/sociale e sia la tecnica di cattura utilizzata.
Molto bella la struttura del casello (la torre), a più piani, probabilmente utilizzati come ripostiglio, cucina, studio/soggiorno e avvistamento/manovre, ancora completamente originale pertanto con tutto il fascino e i segni del tempo (a differenza del Roccolo del Prete, che visiteremo più avanti). Accanto alla torre una grandiosa e multisecolare quercia-farnia. Servirebbe il restauro del tetto, per salvaguardare la struttura, e la ripulitura dalle 'firme' di deficenti writers che hanno lasciato la loro impronta di inciviltà moderna.

Lasciato l'affascinante roccolo saliamo al monte Gallo, altro posto panoramico.

Scendiamo alla strada asfaltata di via degli Alpini e saliamo al Santuario della Madonna dell'Acqua.
Una elegante chiesa settecentesca, sulle strutture ben più antiche della Pieve medioevale danneggiate dal terremoto del 1695, dall'interno tardo-barocco-neoclassico dove si conservano numerose opere d'arte, molto bello l'organo a canne, ed esternamente dalle linee neo-classiche con quattro belle statue di angeli (forse rappresentanti le stagioni) sulla balaustra della scalinata d'accesso. A fianco l'altissimo ed elegante campanile, anch'esso ricostruito dopo il terremoto.
Trovandosi a breve distanza dal colmo del colle Castellaro, dove in epoca medioevale esisteva un importante castello, non è improbabile che la primitiva Pieve facesse parte del complesso fortificato, poi trasformata in Santuario per il miracoloso ritrovamento della statua della Madonna avvenuto nel 1636.

vedi approfondimenti: Sentieri Natura a Mussolente Dal Santuario si dirama il sentiero n. 7 che prosegue per le Rive Lunghe, sopra la suggestiva valle Lugana con lunghe vedute panoramiche verso Romano d'Ezzelino e Bassano del Grappa.
Le Rive si aprono ad ampio panorama verso il monte Grappa e verso ovest possiamo ammirare la conca Bassanese mentre verso est l'ampia valle tra le colline Asolane e il Grappa, in particolare possiamo scorgere la Rocca di Asolo.
Poco prima del termine della stradina, ad una vecchia casa colonica, scendiamo per la campagna verso destra, davvero bellissima ed intatta, per raggiungere il fondo dell'umida vallecola dove seguire il torrente Volon fino ad arrivare alle 'Scalette' dove ritroviamo il sentiero n.6.

Dal Santuario i sentieri 5 e 6 dirigono per il cimitero per poi scendere 'Le Scalette' verso il paese.
Il n. 5 si dirama dalle scalette, scende nei pressi del negozio Eger e s'inoltra per una stradella verso la campagna sotto le Volpere e il Colle San Lorenzo. Aggira la campagna con un ampio arco per riportarsi sull'argine del torrente Volon (nei pressi, verso la strada principale, una vecchia ruota di mulino).
Seguendo il torrente arriviamo fino ad un altro ex mulino e poi alla strada provinciale di Asolo, dove rientriamo in paese seguendo via Monte Grappa.

Invece, dalla base delle 'Scalette', nei pressi dello stabilimento Eger (archeologia industriale) con i sentieri 6 e 7 proseguiamo ad attraversare la strada principale di Borgo Eger, passiamo un suggestivo ponticello sul Volon e raggiungiamo, con un ampio giro verso nord, la salita del Col San Lorenzo.

I due sentieri si diramano, verso destra con il n. 6 saliamo alle 'Volpere', attraversiamo la strada alla 'Malga Verde' (noto ristorante) e scendiamo in una selvaggia valletta dove attraversiamo un ponticello di legno, luogo molto suggestivo. Usciamo quindi su via Bonagge per rientrare in paese.

Sentieri Natura a Mussolente Dal bivio, svoltando a sinistra seguiamo il sentiero n.7 che ci porta sulla cima del Col San Lorenzo con una salita ben più consistente di quelle fatte finora.
E' possibile anche una variante segnata come sentiero n. 7A.

Il colmo del San Lorenzo (la cima è più verso Liedolo) è interessante soprattutto per il vasto scavo di trincee, ultimo estremo baluardo nel caso di cedimento del fronte sul Grappa/Tomba durante la Grande Guerra.
Vi sono anche le tracce di un roccolo e rilassanti panchine con tavolino.
Scendiamo al Roccolo del Prete, ben tenuto nelle siepi arboree, ma con il Casello malamente costruito.
Attraversiamo la strada per Liedolo e superiamo un altro colle per scendere infine verso via Ru.
Anche in questo tratto vi è una variante segnalata come sentiero 7B.

Passato l'interessante edificio dell'ex mulino Guglielmini possiamo rientrare in paese.

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Sentieri Natura MussolenteSentieri Natura a Mussolente: descrizione dei luoghi più significativi


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Colli degli Ezzelini - San Zenone degli Ezzelini, Mussolente, Romano d'Ezzelino Sentieri Natura Mussolente Sentieri Natura Mussolente Sentieri Natura Mussolente

Sentieri Natura a Mussolente
sentiero lung  disl  ore 
Sentieri Natura Mussolente: sentiero 5 - 'Le Roste' (colore blu)6,2 km150 m2:00
Sentieri Natura Mussolente: sentiero 6 - 'Le Volpere' (colore rosso)7,0 km220 m2:30
Sentieri Natura Mussolente: sentiero 7 - 'Le Rorate' (colore verde)8,5 km270 m3:00
Sentieri Natura a Mussolente
doveColli degli Ezzelini - San Zenone degli Ezzelini, Mussolente, Romano d'Ezzelino
parkMussolente (Vicenza, zona Bassano del Grappa), Parco della Vittoria (m.120) - coord. N.45°46'47.0" E.11°48'06.1"
luoghiMussolente, parco villa Negri-Piovene, monte Gallo, Santuario Madonna dell'Acqua, Le Rive, Colle San Lorenzo, più eventualmente Oasi Naturalistica San Daniele
motiviricreativi, paesaggistici, culturali, storici
quandotutto l'anno, specie in inverno e in primavera
orientamentofacile, tutti i percorsi sono segnalati in maniera esemplare
segnaleticatabelle con indicazione del sentiero e tabelle descrittive varie
quota min.m.110 (Mussolente) / max.m.250 (Colle San Lorenzo)
dislivellomax 270 m. complessivamente (n.7 Le Rorate)
tipologiastrade secondarie asfaltate, stradine sterrate, tratti di largo sentiero
difficoltàturistico (Cai=T)
esposizionenessuna
pericolinessuno
ricoveribar/ristoranti in paese
nordic walking percorsi particolarmente adatti a questa tecnica
joggingmolto adatti e molto frequentati
ciaspoleno, bassa quota
carrozzineno, i percorsi sono comunque adatti anche ai bambini piccoli eventualmente con trasporto a spalla su apposito zaino
mtbnon i percorsi come indicati, i luoghi più significativi si possono raggiungere con altre strade
bdcle strade asfaltate secondarie dei dintorni sono particolarmente frequentate e bellissime
ricognizionegennaio 2017
visualizzaitinerario interattivo con Google/Earth
downloadwaypoints e traccia Gps dell'escursione
cartografiafoglio n.051 "Monte Grappa Bassano-Feltre" - Tabacco 1:25.000
riferimentiwww.comune.mussolente.vi.it - Comune di Mussolente
informazionisentierinaturamussolente.it - sito tematico Sentieri Natura a Mussolente
gps walk nw jog
Sentieri Natura Mussolente Comune di Mussolente

Mussolente (Vicenza)

Mussolente si trova a poca distanza da Bassano del Grappa.
Si raggiunge da Bassano del Grappa per la strada per Asolo (o viceversa). Dalla superstrada (tangenziale) Valsugana seguire l'uscita per Romano d'Ezzelino, superata la chiesa di Fellette al semaforo di Spin svoltare a destra (verso Asolo) sulla provinciale 248.
Si supera l'evidentissima, bellissima, villa Negri-Piovene alta sul colle.
Subito dopo si raggiunge la rotonda di Mussolente (di fronte al Municipio), caratterizzata da un monumento nel mezzo.
Svoltare verso Borso (nord) dove subito a poche decine metri sulla destra vi è il parcheggio del 'Parco Comunale Della Vittoria', da dove partono i sentieri (grande pannello informativo).