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alpinismo, falesie arrampicata, ferrate - Dolomiti e Prealpi Venete Friulane

vie attrezzate, ferrate


falesie e palestre naturali di arrampicata

- prima leggi le note

Tabella comparativa della scala delle difficoltà alpinistiche UIAA (scala Welzenbach aperta)

UIAAFUSAGBAUS
I15.2moderate
II25.3difficult11
III35.3/5.4very difficult11/12
III+35.4very difficult +12
IV-45.4/5.5very difficult ++12/13
IV45.54a13
IV+4/4+5.5/5.64a/4b13
V-5a5.64b13/14
V5b5.6/5.74b/4c14
V+5c5.74c15
VI-5c/6a5.7/5.85a16/17
VI6a5.95a/5b17/18
VI+6a/6a+5.9/5.10a5b18/19
VII-6a+/6b5.10b/5.10c5b/5c19/20
VII6b/6b+5.10d5c20/21
VII+6c5.11a/5.11b5c/6a22/23
VIII- 6c+/7a5.11c6a23/24
VIII 7a/7a+5.11d6a/6b24/25
VIII+7b5.12a/5.12b6b25/26
IX-7b/7b+5.12c/5.12d6b/6c26/27
IX7c/7c+5.12d/5.13a6c27/28
IX+8a5.13b6c/7a28/29
X-8a+5.13c/5.13d7a29/30
X8b/8b+5.13.d7a/7b30/31
X+8c5.14a7b31/32

Scala delle difficoltà alpinistiche in arrampicata artificiale
gli attrezzi per l'arrampicata vengono utilizzati anche per la progressione, oltre che per l'assicurazione

difficoltàdescrizione
A0Grado minimo di utilizzo dei chiodi per la progressione. Sostanzialmente ci si aggrappa direttamente su cordino o moschettone attaccati ad un chiodo.
A1Superamento di un passaggio verticale con l'ausilio di una staffa.
A2Superamento di strapiombi con ausilio di più staffe e manovre di corda.
A3Superamento di strapiombi con ausilio di più staffe e manovre di corda. Maggiore difficoltà di chiodatura e nelle manovre di corda.
A4Uso di moderni strumenti di progressione artificiale (rurp, nut, cliffhanger, skyhook, materiali 'spalmabili' in rame). La sicurezza nella progressione diviene più precaria.
A5Difficoltà estreme e sicurezza altamente precaria.

Scala delle difficoltà alpinistiche complessive, viene valutato l'impegno complessivo dell'ititnerario

difficoltàvia di riferimento
PDTofana di Rozes, via Normale
PD+Cima Ovest di Lavaredo, via normale
AD-Cima Grande di Lavaredo, via normale
ADMonte Popena, via Mazzorana-Adler
AD+Cima Piccola di Lavaredo, via normale
D-Torre Wundt, via Mazzorana
DCima Piccola di Lavaredo, via delle guide
D+Punta Fiames, spigolo Jori
TD-Cima Grande di Lavaredo, via Dulfer
TDLagazuoi nord, via del drago
TD+Cima Scotoni, via Lacedelli
ED-Cima Grande di Lavaredo, via Comici-Dimai
EDCima Grande di Lavaredo, via Hasse-Brandler
ED+

vie attrezzate : note generali
Quella sulle vie attrezzate, più volgarmente chiamate 'ferrate' per via della corda d'acciaio ancorata alla roccia utilizzata sia per progressione che per assicurazione, è una pratica escursionistica che rientra a tutti gli effetti nel campo alpinistico. Guardata con un minimo di sufficienza dall'alpinista, la percorrenza delle vie attrezzate richiede tuttavia una buona conoscenza della problematica alpinistica e, soprattutto, va considerata con attenzione, rispetto e preparazione da parte del percorritore.

Nel nostro settore alpino le grandi ferrate, specie le grandi classiche dolomitiche, permettono di raggiungere le più famose cime dolomitiche anche a persone che per preparazione, allenamento e, non ultime, limitazioni atletiche, non possono permettersi una pratica alpinistica di un certo livello. Questo è senz'altro uno dei grandi meriti di questo genere di percorsi.

Stiamo ragionando dei grandi percorsi attrezzati, quelli che hanno una loro logica e una loro fisionomia ben riconoscibile e caratterizzante, sempre integrata nelle pieghe naturali della montagna. In effetti i percorsi attrezzati classici corrispondono spesso a vecchie vie alpinistiche di medio livello.
Altra problematica, che qui non ci interessa, è la 'messa in sicurezza' di sentieri dove vengono usate attrezzature artificiali su brevi tratti, ma il senso generale resta quello della percorrenza di un sentiero. Quest'ultimo aspetto è (quasi) sempre auspicabile. Viceversa la proliferazione, spesso sconsiderata e spesso per scopi 'di valorizzazione turistica' delle località interessate, di tracciati 'forzatamente artificiali' o meglio 'artificiosi' è da guardare con un certo sospetto. Specie quando l'obiettivo non è più il raggiungimento di una cima o di un luogo d'interesse rilevante, ma l'esibizione fine a se stessa di difficoltà e di emozioni che, viste nella giusta ottica, in questo caso non possono svincolarsi dall'essere artificiali. Fortunatamente, dopo l'enfasi e la proliferazione di progetti di qualche anno fa, la cosa si è abbastanza ridimensionata.
Si tratta pur sempre di far fatica e rischiare, e questo non può essere trattato alla stregua di turismo di massa e per finalità d'interesse. I fruitori, alla fin fine, sono i veri appassionati di montagna che sanno ben distinguere le sfaccettature di queste problematiche.

Differenze e similitudini con l'alpinismo
  • Come per l'alpinismo, si tratta di percorrere situazioni, tipicamente a sviluppo verticale, dove una eventuale caduta non si arresta al livello di dove poggiava la scarpa, ma ha sempre conseguenze rovinose. Più spesso una caduta in una ferrata è peggiore di un volo su alte difficoltà alpinistiche.
  • Inevitabilmente il procedere 'assicurati' ad una tranquillizzante corda d'acciaio e, spesso, di 'conserva' in compagnia chiassosa, abbassa il livello di concentrazione ed aumenta la soglia dei pericoli.
  • In arrampicata si procede alternando momenti di impegno elevatissimo a momenti di pausa, nelle ferrate sostanzialmente 'si cammina' e si arrampica ad una velocità più sostenuta. Questo richiede un tipo di adattamento fisiologico diverso, più simile alla resistenza alla camminata e, d'altro canto, si affrontano passaggi con minore concentrazione e più tirati dal punto di vista aerobico.
  • Creste, camini, canaloni e cime rocciose sono egualmente pericolosi in caso di maltempo, però essere aggrappati ad una fune metallica quando saettano fulmini equivale ad avere il parafulmine in mano. Logico che s'impone l'allontanamento dal parafulmine stesso, anche se la cosa più saggia è il prestare attenzione all'evoluzione del tempo ancor prima di partire e, anche nel dubbio, rinunciare in partenza.
In situazione di inevitabile pericolo, come per molte altre casistiche, è fondamentale l'esperienza alpinistica di almeno un componente della compagnia. Sempre e comunque è bene che chi affronta ferrate abbia frequentato un apposito corso Cai. Necessaria anche una adeguata preparazione culturale alla montagna, a 360 gradi, dalle problematiche fisico/atletiche, alla teoria dell'arrampicata, alla meteorologia, alla geografia e geologia, agli aspetti naturalistici, alla fotografia, ecc.
E' anche consigliabile portare una corda da alpinismo, magari di lunghezza ridotta. Può essere utile, ad esempio:
  • per attraversare un canalino ghiacciato, o un tratto ghiacciato, dove la corda d'acciaio è sotto la neve
  • attraversare un tratto dove manca la corda d'acciaio o è stata divelta
  • assicurare un compagno meno abile in un passaggio particolarmente difficile che così può procedere con maggiore tranquillità, pur rimanendo sempre e comunque ancorato alla corda d'acciaio con il suo set da ferrata
  • spostarsi dalla ferrata in caso di fulmini (ma sarebbe meglio essere altrove...).
Attrezzatura individuale.

Il percorrere una via attrezzata richiede necessariamente dell'attrezzatura di prima qualità, con certificazione CE:
  • Scarpe adatte, tipicamente più robuste e di qualità rispetto a quanto necessario per percorrere un sentierino turistico tranquillo.
  • Il casco. Accessorio fondamentale che va sempre e comunque usato.
    Nelle ferrate le pareti rocciose non raggiungono mai la verticalità e la compattezza di percorsi alpinistici difficili. In questa situazione il deposito, ed il rilascio, di sassi è parte stessa della fisiologia della montagna, viceversa nelle pareti verticali, strapiombanti o compatte, è più difficile che i sassi rimangano sospesi.
    Spesso poi si percorrono le ferrate 'in comitiva' ed il fatto che qualcun altro, involontariamente, smuova qualche sasso rientra anch'esso nella normale situazione operativa.
    Infine il casco serve principalmente per tutte quelle situazioni, anche non in presenza di ramificazioni cornee sulla testa, in cui si sbatte distrattamente e facilmente in spuntoni e volte rocciose. E chi ha provato questi non graditi contatti sa quanto male possano fare. La roccia è davvero dura.
  • Imbrago e cordino da arrampicata. E' l'attrezzo più importante e delicato, è quello che ci dovrebbe salvare da una indesiderata caduta. Contrariamente a quanto si crede, la caduta su una ferrata mette in campo forze cinetiche e torsioni innaturali di gran lunga più critiche che in una caduta con corda d'arrampicata.
    Tipicamente si precipita per pochi metri, ma la violenza dello strappo si riperquote su materiali rigidi quali sono, ovviamente, la corda d'acciaio e il cordino di sicurezza che, data la breve lunghezza, non si comporta elasticamente. E' indispensabile usare un apposito dissipatore e un cordino 'preparato' di lunghezza adeguata. Si consiglia di fornirsi degli apposti kit che si trovano nei negozi specializzati e di evitare soluzioni improvvisate.
    In una caduta di questo genere i moschettoni ricevono sollecitazioni dalla forza spaventosa, si devono usare moschettoni appositamente studiati per questo scopo.
Valgono tutte le considerazioni tipiche relative alle problematiche della frequentazione di un ambiente dalle caratteristiche estreme. E' un ambiente che va sempre trattato con rispetto e riguardo. Non è la 'montagna assassina', è il nostro approccio che difetta di qualcosa. Può essere anche sfortuna, o 'sfiga', più spesso però è nostra impreparazione, errata valutazione, sufficienza e approssimazione, sbadataggine, voglia di strafare.

Infine: la montagna può essere un ambiente pericoloso, però ben più pericoloso è circolare per le strade.
in libreria
Lorenzo Massarotto

Lorenzo Massarotto - Le vie

2014 - Luca Visentini Editore

La biografia del più grande arrampicatore dolomitico non con le chiacchere, ma con i fatti: le sue vie. Attraverso le parole e le relazioni dei tanti compagni di cordata. Molto, molto di più di una guida ad alcune arrampicate.
Sulle grandi Dolomiti, quelle vere, le spaventose pareti di Valle San Lucano. In condizione di montagna vera: in solitaria invernale.

Un libro commovente per chi ha conosciuto "il Mass".
Di Lorenzo si ricorda soprattutto la sua grande umanità, la sua immensa modestia, la sua ineguagliabile semplicità. Segni di una vita travagliata e dell'incredibile numero di bivacchi, spesso solitari invernali, tra le rughe di immense pareti, forse.
Un libro che fa rivivere l'epopea magica e irripetibile degli anni '80 e '90 del novecento dell'alpinismo prealpino veneto e dolomitico.
Con la certezza che basti andare "Dalla Mena" in Valle Santa Felicita, o fermarsi ad ammirare l'immenso spigolo nord dell'Agner lungo la stradina di Col di Pra in San Lucano, per vederlo apparire.
Con il suo sorriso enigmatico e le parole ironiche, pepate e pungenti.
Come quella volta che scendevo a piedi verso Agordo. Lorenzo mi sorpassa in sella al Ciao, mi vede, si ferma, mi accompagna "a pedali" fino ad Agordo, mi riferisce della ruota del motorino trovata bucata, mi racconta della concatenazione in solitaria invernale delle "sue" tre cime in San Lucano (Agner... Lastei...), tanto freddo e neve, tre giorni senza mettere niente sotto i denti, per fortuna conoscevo le discese... Arriviamo ad Agordo, mi dice: vado al bar davanti alla chiesa.
Ciao Lorenzo, alla prossima. -Gianni-
bibliografia alpinismo arrampicata e ferrate nelle Dolomiti e Prealpi Venete Friulane
titoloautoreedizione
Le 50 vie ferrate più belle delle DolomitiF.Pellegrino, M.Corriero2016 - Iter
Dolomiti di Fiemme e Fassa - Vie normali a 90 cime S.Caldini, R.Ciri2016 - Idea Montagna
Ferrate nelle Dolomiti Bellunesi - Cadore, Zoldo, Agordino, SchiaraA.Greci2015 - Idea Montagna
Arrrampicare - Dolomiti Nord OccidentaliM.Bertelotti, L.Galbiati, F.Vascellari2015 - ViviDolomiti
Arco FalesieM.Manica, D.Negretti, A.Cicogna2015 - Versante Sud
Arrampicare in Dolomiti III-IV gradoM.Bernardi2015 - Athesia
Oltre la verticale. Arrampicata artificiale e mistaG.Bressan, D.Filippi2015 - Vividolomiti
Vie ferrate in Friuli (2 vol.)G.Zarmò, G.Candolini2015 - Edizioni InMont
Le perle del BrentaF.Nicolini2015 - Alpine Studio
Arrampicare. Dolomiti Nord-OccidentaliM.Bertolotti, L.Galbiati, F.Vascellari2015 - ViviDolomiti
Arrampicare. Dolomiti Sud-OccidentaliM.Bertolotti, L.Galbiati2014 - ViviDolomiti
Piccole Dolomiti Pasubio. Un secolo di alpinismoBepi Magrin2014 - Nuovi Sentieri
DolomiticheA.Beber2014 - ViviDolomiti
Dolomiti di Brenta (vol.2)F.Cappellari2014 - Idea Montagna
Riccardo Bee, un alpinismo titanicoM.Kulot, A.Bertogna2014 - Versante Sud
Civetta Moiazza - Sentieri Viaz Ferrate Vie NormaliP.Bonetti, P.Lazzarin2014 - Versante Sud
Lorenzo Massarotto - Le vieautori vari2014 - Luca Visentini
Monte Baldo RockC.Pastorello, E.Cipriani2014 - Versante Sud
Ferrate dell'Alto GardaF. Della Casa2014 - Idea Montagna
Vie Ferrate Alto Adige, Dolomiti e Lago di GardaC.Ladurner2014 - Tappeiner
Sentieri attrezzati e vie ferrate di Cortina d'Ampezzo e dintorniF.Cammelli2014 - Panorama Trento
Il libro delle cenge. 56 vie orizzontali nelle Dolomiti.V.Mason2013 - Panorama
In bilicoMaurizio Zanolla Manolo2013 -
Sul confine - Falesie FVGD.Bucco2013 - Versante Sud
Arco ParetiDiego Filippi2013 - Versante Sud
Alpinismo Veneto - 150 anni CaiM.Gasparotto, S.Rovis, A.Scandellari2012 - Cai Veneto
Ottavo gradoJ.B.Tribout, D.Chambre2013 - Versante Sud
IV grado e più - Dolomiti OrientaliE.Zorzi, L.Brigo, P.Piovan2012 - Idea Montagna
CivettaI.Rabanser2012 - Cai-Tci, Guida Monti d'Italia
111 Cime attorno a CortinaE.Majoni, S.Caldini, R.Cini2012 - Idea Montagna
Alpinismo EpistolareArmando Aste2012 - Nuovi Sentieri
Arrampicare nella valle del SarcaH.Grill2011 - Idea Montagna
Roccia d'autore - Dolomiti OrientaliE.Zorzi2011 - Idea Montagna
IV grado e più - Friuli Occidentale/OrientaleE.Zorzi, S.Eredita, C.Piovan2011 - Idea Montagna
Arrampicare in Val Gardena e dintorniM.Bernardi2011 - Athesia
Moiazza - Roccia tra luce e misteroS.Santomaso2011 - Idea Montagna
Vajo che passione - Sengio Alto Pasubio Zevola Tre Croci Plische CaregaT.Bellò2011 - (nuova edizione)
Sicurezza in montagna - Materiali, manovre e tecniche per affrontare al meglio l'alpinismo e l'arrampicataP.Tombini, L.Macchetto2011 - Versante Sud
Lagorai Cima d'Asta - Arrampicare sul "granito delle Dolomiti"A.Conz, G.Tomio2011 - Versante Sud
Vie ferrateM. Dalla Palma2011 - Hoepli
Ferrate a CortinaF.Cappellari2011 - Idea Montagna
Ghiaccio VerticaleF.Cappellari2010 - Idea Montagna
Schievenin, una valle da arrampicareP.A.Verri, L.Piccoletto2010 - Danilo Zanetti
Manuale di arrampicataA.Angriman2010 - Manuali Cai
Arrampicate No Big - Monte Baldo, Vallagarina, Vallarsa, Valle del SarcaD.Cabas, P.Maresa2010 - Manfrini
Falesie di Arco - 106 proposte valle del Sarca, Trento, Rovereto, Valli GiudicarieM.Manica, A.Cicogna, D.Negretti2010 - Versante Sud
Arrampicare sui Colli Berici
Falesie del Grappa
Dall'arrampicare all'arrampicataautori vari2010 - C&M Editori
Emozioni dolomiticheE.Zorzi2010 - Idea Montagna
IV grado in Dolomiti (2 vol.)S.Michelazzi2010 - Idea Montagna
Alpinismo: 250 anni di storia e di cronache (2 vol.)A.Scandellari2010 - Manuali Cai
Civetta per le vie del passatoG.Angelini2010 - Fondazione Angelini
Roccia d'autore - Dolomiti OccidentaliE.Zorzi2009 - Idea Montagna
Arrampicare in alta valle del ChiampoE.Cipriani2009 - Cip Edizioni
Arrampicate scelte nelle Piccole Dolomiti e nel PasubioG.Casarotto2009 - Cierre
Arrampicare sul Catinaccio e dintorniM.Bernardi2009 - Athesia Bolzano
Alpinismo su rocciaautori vari2009 - Manuali Cai
La conquista delle Dolomiti. Sulle tracce dei pionieri...A.G.Richardi2008 - Athesia
Le vie ferrate - Alpi Carniche, Alpi Giulie, Slovenia, AustriaD.Gardiol2008 - L'Arciere, Dromero
Arrampicata sportiva e boulder nel SudtiroloJ.Chiaramonte2008 - Edizioni Raetia
Dolomiti, arrampicare in Val GardenaM.Bernardi2008 - Athesia Touristik
Manuale di alpinismoH.Houston, K.Cosley2008 - Hoepli
I materiali per alpinismo e le relative normeautori vari2008 - Manuali Cai
Marmolada - Parete SudM.Giordani2007 - Versante Sud
Pareti del SarcaD.Filippi2007 - Versante Sud
Falesie della Valle del PiaveClimband Belluno2006 - Rocciaviva Belluno
Vie e vicendeI.Rabanser, O.Bonaldo2005 - Versante Sud
Arrampicate sportive nelle Montagne FriulaneE.Vuanello, M.Candolini2004 - Candolini
Giulie VerticaliD.Piccilli, M.Callegarin2004 - Chiandetti, Reana del Rojale
Gli itinerari attrezzati del Friuli Venezia GiuliaE.Tomasi2002 - Tamari Montagna
Cismon e dintorni - arrampicare nel Canale del BrentaA.Spavento, M.Doglioni2000 - Cai Mestre
Dai sentieri attrezzati alle vie ferrate - Alpi Giulie e Carniche R.Mazzilis, Dalla Marta1999
Schievenin oltre le rocceM.Petillo1998
Le cime più belle. Parco Nazionale Dolomiti BellunesiM.Minute - E.Damin1998 - Danilo Zanetti
Dolomiti, il grande libro delle vie normaliG.Buscaini, S.Metzeltin1995 - Zanichelli
Schievenin una valle in verticaleP.A.Pozza, M.Petillo1994
La storia dell'alpinismoG.P.Motti1994 - Vivalda
Dolomiti, il grande libro delle ferrateP.Bonetto, P.Lazzarin1992 - Zanichelli
Storia dell'alpinismo nelle Piccole DolomitiG.Pieropan1977 - Cai Verona Cai Vicenza
L'avventura dolomitica di Viktor Wolf von GlanvellDanilo PianettiGhedina Cortina
La sicurezza sulle vie ferrate: materiali e tecnicheG.Bressan, C.Melchiorri, A.MonteleoneQuaderni Cai
Vie ferrate nelle Dolomiti (2 Vol.)R.OberarzbacherKompass
Dolomiti: oltre 80 vie ferrateEugen HusterEdizioni Denzel
Dolomiti: le vie ferrate Reinhold Messner Athesia
Alpi Orientali: le vie ferrate Reinhold Messner Athesia
Vie ferrate per esperti - Alto Adige, Dolomiti, GardaC. Ladurner Tappeiner

nota importante

Attenzione : notizie e classificazioni delle difficoltà sono fornite più per curiosità che per effettivo utilizzo. La materia è molto complessa ed altrettanto delicata.
E' importante leggere attentamente le legende e le spiegazioni contenute nelle guide che generalmente fanno da prefazione e spiegazione dell'autore.
Le note più autorevoli, in questo campo, si trovano nella collana "Guida ai Monti d'Italia" del Cai-Touring.

E' consigliabile l'iscrizione al Cai - Club Alpino Italiano - che organizza corsi, promuove la conoscenza dell'ambiente e della cultura montana. L'iscrizione è utile per sconti su pubblicazioni e la frequentazione ai rifugi del Cai e comprende una assicurazione per il soccorso in montagna.

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