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Dolomiti, monte Pelmo

gruppo del Pelmo-Pelmetto, cime di Val d'Arcia, monte Pena

Pelmo, Riterifugi e sentieri, sentiero Flaibani, anello del Pelmo, via normale al Pelmo


rifugi alpini nel gruppo del Pelmo-Pelmetto, monte Pena monte Rite

nomerecapitolocalitàaltnote
rifugio Venezia - A.M. De Luca0436.9684
www.rifugiovenezia.it
prati Rutorto, Pelmo nord-est1.946Cai Venezia
rifugio Città di Fiume0437.720268
320.0377432
www.rifugiocittadifiume.it
malga Durona, Pelmo nord-ovest
N.46°26'12.2"  E.12°07'21.8"
1.917Cai sez. Fiume (Cai Padova)
albergo Aquileia0437.720269strada Staulanza, loc. Peronaz
N.46°26'10.0"  E.12°06'03.7"
1.583Comune di Selva di Cadore
albergo Passo Staulanza0437.788566
www.staulanza.it
passo Staulanza (Zoldo Alto)
N.46°25'14.7"  E.12°06'17.6"
1.773privato
albergo Monte Pelmo0437.789359Palafavera (Valzoldana)1.525Comune di Zoldo Alto
albergo rifugio Palafavera0437.789472
www.palafavera.com
Valzoldana1.524privato - partenza seggiovie
rifugio G.Talamini342.0855228
www.rifugiotalamini.it
f.lla Ciandolada - monte Rite1.582Comune di Vodo in concessione a privati
rifugio Dolomites0435.31315
www.rifugiomonterite.it
cima monte Rite2.160privato
rifugio Remauro0435.74273
www.rifugioremauro.it
f.lla Cibiana1.536privato

sentieri : monte Pelmo-Pelmetto e sottogruppo Cime d'Arcia

partenzaarrivonumtempoquotadisldifficoltànote
tornante q.1663 (passo Staulanza)rifugio Città di Fiume4671:001.918250 turisticoaccesso principale al rifugio Città di Fiume. Stradina sterrata percorribile in mountain bike ideale per il nordic walking.
escursione rifugio Città di Fiume, forcella Forada, ghiaione del Pelmo, Staulanza
passo Staulanzarifugio Città di Fiume4721:301.918250 escursionisticosotto il ghiaione della parete nord-ovest del Pelmo
passo Staulanzarifugio Venezia4723:001.945400escursionistico Aggiramento sud del Pelmetto e Pelmo
E' un tratto dell'Anello Zoldano e dell'Alta Via n.1 delle Dolomiti.
passo Staulanzamonte Crottab.2:002.170400 escursionisticobellissimo belvedere sul Pelmo Pelmetto, val Fiorentina, Civetta
PalafaveraCol dele Crepe Cavaliere4741:001.790300escursionistico sentiero di raccordo da Palafavera che si innesta sul 472. Frequentato per raggiungere il rif. Venezia da Palafavera.
Coi (Zoldo Alto)i Lach4731:302.000500escursionistico sentiero di raccordo che si innesta sul 472.
Forno di Zoldoi Lach4994:002.0001.300escursionistico Percorre la dorsale Lariet-Balera-Ponta-ColNero-ColGrant-Formedal per innestarsi sul 472.
Zoppè di Cadorerifugio Venezia4713:001.945600escursionistico Salita diretta da Zoppè al rif.Venezia, scorciatoia della stradina che giunge fin quasi al passo Rutorto (in parte franata nell'alluvione 1966)
E' un tratto dell'Anello Zoldano
f.lla de Cuze (Vodo di Cadore)rifugio Venezia4934:001.945900 escursionisiticoLungo. Raggiunge f.lla Colonel de la Stampa quindi aggira il monte Pena.
Borca di Cadorerifugio Venezia4754:001.9451.200 escursionisticoLunga risalita per f.lla Pister e casera de Ciauta
Serdes di San Vito di Cadorerifugio Venezia4703:301.9451.000escursionistico E' la stradina di accesso al rifugio Venezia dalla valle del Boite. E' un tratto dell' Alta Via n.3 delle Dolomiti.
Serdes di San Vito di Cadorerifugio Città di Fiume4683:301.9771.000 escursionisticoSegue la stradina come il precedente, ma si dirama (destra) dopo il Ponte della Madonna. Ancora stradina fino al ponte Intrà les Aghes, quindi sentiero per Forcella Forada e breve discesa al rifugio Venezia.
rifugio Città di Fiumerifugio Venezia4803:302.476600impegnativo sentiero Flaibani di forcella Val d'Arcia. E' un tratto dell' Alta Via n.1 delle Dolomiti. Canaloni con ghiaioni ripidissimi e faticosi, un breve (facile) tratto attrezzato utile in caso di neve o ghiaccio.
rifugio Veneziarifugio Città di Fiume4803:302.476600impegnativo sentiero Flaibani di forcella Val d'Arcia. Come il precedente ma all'inverso. Medesime difficoltà e tempi.

cartografia gruppo del Pelmo, monte Rite Cibiana - Dolomiti Dolomiten Dolomites
titoloeditorescala
Foglio 03 - Civetta, Val di ZoldoCasa Editrice LagirAlpina - Fagnana (Ud)1:25.000
Foglio 003 - Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane Edizioni Tabacco Udine1:25.000
Foglio 015 - Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza Edizioni Tabacco Udine1:25.000
Foglio 025 - Dolomiti di Zoldo, Cadorine, Agordine Edizioni Tabacco Udine1:25.000

sentiero Flaibani della forcella Val d'Arcia e giro attorno al monte Pelmo


L'imponente e solenne tronco di piramide del monte Pelmo, con agganciato il Pelmetto, è un monoblocco isolato che si eleva sopra gengive di imponenti ghiaioni con austere pareti che raggiungono anche i mille metri d'altezza.
E' uno dei pochi gruppi dolomitici aggirabile, in condizioni climatiche favorevoli, con una escursione relativamente facile, dal dislivello e lunghezza non eccessivi, praticabile in giornata dagli escursionisti allenati e preparati alle camminate dolomitiche.

Il giro del Pelmo-Pelmetto è una delle escursioni indimenticabili e imperdibili per l'escursionista ammaliato dalle Dolomiti. Il sentiero Flaibani, che copre l'anello tra il rifugio Città di Fiume e il rifugio Venezia, passando per la forcella Val d'Arcia, è uno dei tratti dell'altavia n.1 delle Dolomiti.

L'escursione ad anello può essere fatta, indifferentemente, sia in senso orario che in senso antiorario, e perché non farla in tutte e due i sensi, vista la meraviglia e la bellezza di questi luoghi.
All'escursione principale sono abbinabili, e consigliabili, due varianti/digressioni.
- La salita al masso delle orme di dinosauri, breve e ripidissima, tuttavia molto interessante.
- La variante per il rifugio Città di Fiume, che allunga di qualche chilometro il percorso e aumenta di un centinaio di metri il dislivello, e raggiunge la fantastica posizione panoramica del rifugio, uno tra gli scenari più spettacolari e famosi delle Dolomiti. In questo caso conviene partire dal parcheggio all'inizio della stradina di malga Fiorentina e del rifugio Città di Fiume, lungo la strada della Val Fiorentina verso Selva di Cadore.

il giro in senso orario

Partiamo dal passo Staulanza (m.1770) e saliamo subito rapidamente il bosco ai piedi del Pelmetto, mirando verso sinistra il grande ghiaione nord/ovest del Pelmo. Tralasciamo subito il sentiero che resta più basso e che conduce più direttamente al rifugio Città di Fiume.
Usciti dal bosco un tratto di leggera discesa ci permette di attraversare facilmente l'imponente ghiaione con la problematica grande frana che da qualche decina d'anni incombe minacciando la sottostante stradina di malga Fiorentina. Non seguiamo, a vanvera, qualche traccia di sentiero che vuole aggredire il ciclopico ghiaione, ma raggiungiamo il bivio (circa metà ghiaione) dove dal sentiero diretto a forcella Forada si dirama il ripido sentiero della Val d'Arcia. Segnalazioni sui massi.
Ci aspetta la faticosa salita che ci dà l'impressione di essere infinita e inarrivabile, però in alto troviamo un pulpito con magra erba che racchiude la conca dell'alta Val d'Arcia. Un minimo di respiro e subito riprende la salita via via più faticosa, dove annaspiamo tra massi di frana e ghiaie semoventi, restando sempre sulla sinistra alla base delle rocce delle Cime d'Arcia, non prima di aver incontrato il sentiero Flaibani che sale direttamente dalla forcella Forada.

sentieri giro del monte Pelmo L'arcigna forcella d'Arcia (m.2476) è raggiunta e ci affaciamo sul colossale vallone che precipita verso la valle del Boite.
Già ci preoccupa la discesa, a prima vista rognosa e piuttosto impressionante.
Scendiamo restando sulla destra, sotto le rocce del Pelmo. Il ghiaione è ripidissimo ma morbido di ghiaia semovente e con diversi zig-zag caliamo facilmente e molto rapidamente di qualche centianio di metri, dove emergono rocce più articolate e dove bisogna prestare attenzione e tenere verso destra, sotto le pareti, per guadagnare una specie di cengione con evidenti tracce di passaggio.
E' il tratto un po' più impegnativo, vi sono un paio di cordini metallici a facilitare la traversata, tuttavia in condizioni ideali e senza neve o ghiaccio si rivela facile e possiamo tranquillamente camminare senza problemi. Prestiamo comunque attenzione e concentrazione, osserviamo che tutto il tratto è martoriato da grossi sassi caduti dall'alta parete soprastante, considerando che è meglio muoversi rapidamente senza indugi.

Raggiungiamo una simpatica forcella dove terminano le difficoltà, pur minime, e dalla quale possiamo ammirare il vallone est e il ghiaione che scende verso il rifugio Venezia, che si intravvede in lontananza.
La discesa è facile, passiamo proprio sotto le prime rocce all'attacco della via normale di salita al Pelmo, e raggiungiamo il rifugio Venezia (m.1950) ai Campi di Rutorto, dove è d'obbligo una sosta ristoratrice.

Siamo ad appena metà del percorso ed ora si tratta di aggirare tutto il versante sud del Pelmo-Pelmetto.
Dal rifugio scendiamo nel valloncello sotto le rocce del Pelmo, sotto un alto salto roccioso che a volte si trasforma in cascata quale sbocco dell'alto arco roccioso della cima Pelmo.
La risalita dal vallone si rivela un po' faticosa, tra mugheti imponenti raggiungiamo il colmo proprio sotto uno spigolo roccioso fortemente strapiombante, detto Dambra (=zoccolo) per la forma caratteristica. La parte faticosa del giro è già alle spalle e possiamo godere il lungo sentiero a leggeri saliscendi tra mugheti e qualche radura, ammirando il versante sud del nostro monte e tutto il versante est del gruppo della Civetta.
Tralasciati vari bivi che scendono in Val di Zoldo, raggiunto il bivio del sentiero di salita alle 'Orme di dinosauri', possiamo valutare se il fiato ci permette di affrontare il paio di centinaia di metri di ripidissima salita. Per chi non è mai stato ai piedi di quel masso la breve fatica è raccomandabile e il luogo interessante e molto panoramico.
Ripreso il sentiero seguono tratti spesso un po' fangosi, ma la camminata è ormai cosa fatta e in breve raggiungiamo la Staulanza.

il giro in senso antiorario

Le difficoltà sostanzialmente si equivalgono, tuttavia sono distribuite in maniera diversa. Possiamo quindi valutarle in base alle personali caratteristiche e necessità.
L'anello in questo senso dapprima affronta la lunga traversata, tranquilla e a leggeri saliscendi, del versante sud del Pelmo-Pelmetto. Scesi nel valloncello, la breve risalita un po' faticosa ci permette di guadagnare il rifugio Venezia.

Ora affrontiamo il grande ghiaione est con una lunga salita moderata e costante che ci fa guadagnare il pulpito della prima forcella, dalla quale ci affaciamo sull'impressionante e, a prima vista, temibile vallone d'Arcia.
Segue il tratto un po' difficoltoso, sostanzialmente un articolato cengione quasi in piano.
Raggiunto il fondo del ghiaione ci aspetta il tratto veramente faticoso. La salita è ripidissima, ma senza particolari difficoltà, più corta della salita dalla Val d'Arcia sul versante nord-ovest.
Il paio di centinaia di metri di dislivello è davvero micidiale e ci costringe a sbuffare come una macchina a tutto vapore.
Devastanti per la fatica, impensabili per coloro che non hanno mai affrontato questo genere di ripidi ghiaioni dolomitici, queste rampe temperano inossidabilmente la nostra psicologia.
Anche da questo versante l'arcigna forcella d'Arcia è raggiunta e le fatiche della salita finalmente terminate.

Dobbiamo prestare attenzione nel seguire con cura le tracce che scendono al centro del vallone e subito verso destra (Cime d'Arcia), tralasciando invitanti tracce che corrono sotto le rocce a sinistra (Pelmo), ma che poi mirano alla forcella Rossa (prestigiosa meta per lo sci-alpinismo) oppure si perdono scendendo verso il grande ghiaione e la frana, con difficoltà e pericoli sproporzionati per l'escursionista.
All'inizio la discesa è ripidissima nella morbida ghiaia semovente e tra grossi massi. Raggiunto l'alto pulpito del vallone d'Arcia proseguiamo per la ripida discesa del ghiaione, facile e piacevole in discesa, fino a raggiungere l'importante sentiero della traversata Staulanza-Forada.
Verso sinistra, con qualche contropendenza, riguadagnamo il passo Staulanza.
giro del Pelmo-Pelmetto, Staulanza Città di Fiume f.lla Val d'Arcia rifugio Venezia
giro attorno al monte Pelmo-Pelmetto
dovepasso Forcella Staulanza (tra la Val di Zoldo e la Val Fiorentina) - Cadore, Dolomiti Bellunesi
montemonte Pelmo-Pelmetto (m.3168)
parkforcella Staulanza (m.1.776) - coord. N.46°25'14.7" E.12°06'17.6"
comel'anello si può percorrere sia in senso orario che antiorario, in entrambi i casi le difficoltà, pur distribuite in maniera leggermente diversa, si equivalgono
- le descrizioni riportate si riferiscono al giro in senso orario
luoghiStaulanza, Val d'Arcia, forcella Val d'Arcia, rifugio Venezia al Pelmo, Staulanza
motivipaesaggistici, escursionistici, fotografici, naturalistici
quandodal primo estate (probabile neve/ghiaccio in forcella) a tutto l'autunno fino alle prime nevicate
lunghezzacirca 4,5 km. Staulanza/f.lla-Arcia -- circa 2,5 km. f.lla-Arcia/rif.Venezia -- circa 7 km. rif.Venezia/Staulanza -- tot. circa 14 km.
dislivello750 m. la sola salita alla f.lla Val d'Arcia per la Val d'Arcia, complessivamente circa 1000 m. per l'intero anello
tempi5:00/8:00 ore, soste escluse
orientamentofacile
- nel caso si percorra il giro in senso antiorario dalla f.lla Val d'Arcia si deve scendere per la traccia che resta sulla destra della val d'Arcia, non prendere la traccia che resta sotto le rocce a sinistra e che porta verso la f.lla Rossa per poi divenire esile e immaginaria traccia che scende direttamente accanto alla grande frana con gravi pericoli e difficoltà
segnaleticasegnaletica Cai : sentieri n.472 e n.480
quotamin.m.1770 Staulanza / max.m. 2480 f.lla Val d'Arcia
tipologiasentieri di alta quota su ghiaioni ripidissimi a tratti faticosissimi
difficoltàescursionistico, per escursionisti abituati alle quote dolomitiche e alle escursioni faticose (Cai=EE)
esposizioneun tratto tra la forcella Val d'Arcia e il rifugio Venezia, sulle propaggini nord del Pelmo, è un po' esposto e attrezzato con cordini metallici, se non vi è neve o ghiaccio non comporta grosse difficoltà e non serve il set da ferrata
pericolipericolo caduta sassi nei tratti attrezzati, frane estese e ghiaioni ripidissimi scivolosi, ghiaccio/neve in alta quota, temporali e nebbie
ricoveririfugio Venezia (m.1950) - coord. N.46°24'55.7" E.12°09'23.6"
rifugio Città di Fiume
- non vi è alcun minimo riparo nei due valloni per la forcella Val d'Arcia
nordic walking non adatto, molto utili per non dire indispensabili i bastoncini da trekking
runningper chi se lo può permettere vi è la gara Trans Pelmo
ciaspoleno, tratti pericolosissimi
ricognizionevarie, ultimo aggiornamento luglio 2012
visualizzaitinerario interattivo con Google/Earth
downloadwaypoints e traccia Gps dell'escursione
gps walk
note
salita alla cima del Pelmo (3.168) per la via normale
Solo per escursionisti esperti ed allenati accompagnati da guida o da un alpinista.
La via normale, pur non presentando difficoltà alpinistiche di rilievo, porta ad una delle "grandi" cime dolomitiche e come tale va trattata con estremo rispetto.
Si percorre la famosa "cengia di Ball", lunga quasi 1 km., sempre molto stretta e con alcune strozzature, insidiosa (specie in caso di rientro con il non improbabile brutto tempo) e con una esposizione mozzafiato. Il passaggio più delicato è il noto "passo del gatto" e la cengia per cinque-sei metri è sbarrata da una sporgenza, dove è necessaria l'assicurazione a corda (numerosi incidenti mortali).
Anche nella parte alta vicino alla cima vi sono tratti difficoltosi, nonché faticosi, quasi sempre innevati. La cresta finale è impressionante con visioni incredibili sulle creste laterali dell'anello di cima, sottili come paraventi.
Senza tema di smentita: è la più solenne vetta Dolomitica.
  • tempo di salita dal rifugio Venezia: 3-5 ore salita + 2-3 per la discesa
  • dislivello: 1.250 metri
fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo fotografie del giro del monte Pelmo