escursione Branchetto, monte Tomba, monte Sparavieri, Podestaria
Bellissima passeggiata, facile, tranquilla.
Dall'affollato rifugio Primaneve al monte Tomba grandiose vedute con in lontananza la pianura veneta,
il lago di Garda, la lunga catena del monte Baldo, i ghiacciai dell'Adamello e le montagne trentine,
le cime delle Piccole Dolomiti.
Non da meno il panorama dal più solitario monte Sparavieri.
Certamente uno dei più spettacolari posti panoramici del veronese e del Veneto.

Dal passo Branchetto (ampio parcheggio lungo la strada) tralasciare la stradina sterrata che si dirama sulla sinistra (da dove si ritorna)
e scendere per 600 metri lungo la strada asfaltata in direzione San Giorgio,
sulla sinistra si dirama una stradina (normalmente chiusa con reticolato) che sale a malga Campolevà
chiusa in una suggestiva vallecola erbosa.
Raggiunta la malga il panorama inizia ad aprirsi e si mira direttamente, verso sinistra, a salire il ripido
pendio erboso e alla cima del monte Tomba, inconfondibile per la grande antenna e le strutture del rifugio Primaneve.
Senza difficoltà, solo il pendio un po' ripido, si giunge al rifugio che offre un panorama straordinario a 360 gradi
su tutta la Lessinia.
Lasciato il rifugio si scende per tracce di passaggio sul pendio erboso verso nord fino a congiungersi sulla strada sterrata
nei pressi del bivio per Podestaria.
Proseguire verso nord (direzione San Giorgio) fino alla svolta a 90 gradi della Pozza Morta,
caratterizzata dal cancello in ferro della stradina per le malghe di Gasparine.
Lasciata la stradina principale (strada dei Cordoni) e superato il cancello in ferro,
si mira subito alla soprastante cima Sparavieri (m.1.795).
La salita è diretta e su traccia erbosa in moderata salita, puntare alla croce di vetta, sempre ben visibile.
La cima è fantastica, ancor più del più noto monte Tomba, soprattutto solitaria ed erbosa,
si affaccia, verso nord, sulla profondissima valle di Ronchi (Trentino).
Lasciata la cima si scende verso nord-ovest seguendo il filo spinato che protegge dalla ripida scarpata,
fino a raggiungere il caratteristico dosso di cima Mezzogiorno che precipita sulla valle di Ronchi con un salto roccioso strapiombante.
Ritornare, direzione sud, sul fondo della valletta per tracce erbose di passaggio fino a raggiungere la prima stalla delle casere Gasparine.
Ora per stradina ritornare nuovamente al cancello della Pozza Morta e proseguire lungo la strada asfaltata nuovamente verso il Tomba.
Una breve digressione e si può raggiungere il rifugio Podestaria, oppure proseguire direttamente lungo la stradina pianeggiante
in direzione di Bocca di Selva.
Raggiunto l'incrocio delle malghe Folignano di Sopra, scesa la scorciatoia che taglia l'ampio tornante,
sulla sinistra (indicazioni San Giorgio) si dirama la strada sterrata che in leggera discesa conduce al passo del Branchetto.