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California, Gosaldo

California di Gosaldo - Valle del Mis

California di Gosaldo - Valle del Mis, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi


California, il sogno americano tra le sperdute lande bellunesi.

Le miniere erano conosciute da tempi antichissimi, probabilmente anche in epoca romana, ma ebbero gloria sotto il dominio veneziano.
Il Cinabro (solfuro di mercurio), roccia base del Mercurio, veniva trasportato a dorso di mulo anche a Murano e serviva per la fabbricazione del vetro, oltre che per usi in tintoria, nelle strumentazioni (barometri, termometri) e in farmaceutica (una specie di antibiotico).
Poi qualcuno parlò proprio di 'oro', forse richiamandosi alla vicina Forcella Aurine e al fatto che il mercurio si trovava in associazione con altri minerali nobili, piombo, rame, argento e l'oro.
In realtà si estraeva in varie miniere della zona il rame, in altre località della valle del Cordevole il ferro (notissime le miniere del Fursil), tuttavia ancor oggi qualcuno favoleggia filoni auriferi e argentiferi.

California, Gosaldo Tra il torrente Gosalda e il torrente Mis, sotto il borgo di Pattine, alla testata sulla conca di Gosaldo dell'austero Canale di Mis, esisteva da secoli una piccola osteria frequentata da minatori e boscaioli, nell'ottocento denominata 'Alla California', con spaccio alimentare, vini e acqueviti.
Il nome è evocativo e richiamava il lontano stato americano, l'osteria dobbiamo immaginarla come quelle nei film western.
Ma il paragone non è solamente emotivo, infatti le tecnologie impiegate nella lavorazione mineraria erano comuni a quelle americane. Inoltre, leggenda narra che il proprietario fosse un emigrante 'di ritorno' proprio dall'America.
L'osteria-bottega era stata ricostruita dopo la disastrosa alluvione del 1882, un presagio per una tragedia che si ripete costantemente in quel luogo inadatto.

Due nuove importanti miniere di mercurio sulla costa di Vallalta, proprio sul confine tra l'Agordino e il Primiero (confini anche della Serenissima), scatenarono la 'corsa all'oro' verso la metà ottocento. Fu il periodo più florido, vi erano impegnate direttamente almeno un centinaio di famiglie che risiedevano nelle case sparse di California, Pattine, Tiser e a Sagron del Mis.
C'erano dei forni fusori, una specie di vero e proprio stabilimento industriale, per poter estrarre direttamente in loco il mercurio (con un processo di distillazione), molto più agevole da trasportare rispetto alle tonnellate di roccia base, quindi una notevole economia d'indotto, comprendente boscaioli, carbonai, falegnami, fabbri, trasportatori, ecc.
Fu inventato un particolare forno a condensazione, denominato 'forno di Vallalta' che divenne famoso nella storia della metallurgia.
In tutta l'area si assistette ad un forte fenomeno di degrado ambientale e disboscamento, causato dall'eccessivo sfruttamento delle risorse, con fenomeni di 'piogge acide' per evaporazione di vapori di zolfo (pirite e calcopirite) e mercurio con conseguenti gravi problemi sanitari.
Non c'è che dire, un luogo davvero infernale, come si può vedere in qualche sbiadita fotografia di fine ottocento.
L'attività estrattiva proseguì, sia pure con alterne vicissitudini, fino al 1963 quando la coltivazione delle gallerie venne abbandonata e vennero chiusi gli impianti.

Dal primo dopoguerra, ma soprattutto dopo l'apertura della strada carrozzabile (1921 e 1938) della valle del Mis e il servizio di corriere di linea da Belluno, fu possibile un rapido sviluppo turistico di Gosaldo e a California la vecchia osteria dei minatori divenne un alberghetto, poi famoso 'albergo Bissoli' ricostruito dopo l'incendio durante le rappresaglie naziste dell'aprile 1944. L'agglomerato di vecchie case, rimodernate, assunse le sembianze di un piccolo paese con, perfino, la chiesa costruita negli anni '30 e divenuta parrocchiale nel 1960.
California era luogo molto alla moda, conosciuto in tutto il bellunese, accorrevano giovanotti da tutto l'agordino per frequentare l'elegante ristorante con annessa sala da ballo. Nel 1954 venne installata la prima televisione della zona e tutti accorrevano a vedere quella che era considerata una magia meravigliosa.

Tutto venne spazzato via dall'alluvione del 4 novembre 1966, i pochi abitanti non emigrati vennero sistemati in altre frazioni di Gosaldo, a Sedico si costruì il quartiere 'Nuova California'.
California, come in un film del lontano far-west, divenne un paese fantasma di pochi ruderi di case, semi-inghiottite dalle colate di ghiaia.
A volte ci si ricorda del dramma dell'alluvione in località famose, con i loro preziosi edifici e opere d'arte, Venezia Firenze..., nessuno mai ricorda drammi umani che hanno colpito decine di povere anime di queste sperdute borgate tra austere montagne e paurosi canyons, lontanissime da tutto, perfino dalla memoria. Qui la montagna fa veramente paura, specie quando anche il tempo si mette al brutto.

California si raggiunge solamente a piedi attraversando un precario ponticello, a poche centinaia di metri dal termine della carrozzabile sterrata dal ponte Titele.
Visitare California non è facile, gli arbusti invadono tutto, e per di più c'è ben poco da vedere, se non qualche rudere. Un vero e proprio 'paese fantasma'. A meno che lo scopo sia proprio quello di vedere dei ruderi, per capire, per meditare, per commuoversi.

E' un luogo triste.
Si percepisce ancora l'ansimare ansioso e spaventato di vecchi e bambini che fuggono nottetempo verso le impervie scarpate della montagna, con le mani in mano sotto la pioggia battente, storditi dall'ululato delle acque impetuose e della ghiaia.
Per farvi ritorno dopo qualche tempo e non trovare più nulla di quello che era stato il loro mondo.
Del tutto incomprensibile, ora, come California fosse stato ridente ed ameno villaggio.
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La valle del Mis è una laterale destra (orografica) della Val Belluna, tra Belluno e Feltre.

California, Gosaldo Si raggiunge da Sospirolo, non lontano da Santa Giustina Bellunese (sulla statale tra Belluno e Feltre), seguendo le indicazioni dal ponte sul Mis per la strada che sale con alcuni tornanti a raggiungere la diga.

La strada poi prosegue con numerose, buie, gallerie, ed è piuttosto stretta ed impressionante, ma non presenta generalmente problemi, almeno fino al ponte de La Soffia dove si trova un bar/ristornate e si possono visitare la cascata della Soffia e i Cadini del Brenton.
La strada è percorribile anche oltre il ponte in fondo al lago e con numerose altre impressionanti vedute, passando per i ruderi dell'osteria La Stua, porta a sbucare nei pressi del ponte Titele per poi proseguire verso Forcella Franche, dalla quale si può raggiungere Agordo o Gosaldo.
Questo tratto nell'orrido della valle del Mis, nel periodo invernale, è chiuso al traffico.

Al ponte Titele, dove inizia l'orrido della valle del Mis, si può giungere anche da Agordo superando Forcella Aurine o Forcella Franche.

Dal ponte di Titele dirama una stradina sterrata, attraversato il ponte si trova l'ultima casa abitata del fondovalle, si prosegue in leggera salita per un paio di chilometri fino ad uno spiazzo (cabine elettriche) dove si può parcheggiare.
Californa, o il dirimpettaio villaggio di Pattine, si raggiungono in pochi minuti (segnalazioni).
Per California si supera un caratteristico ponticello di legno.

Dal parcheggio di California si possono compiere alcune interessanti escursioni, a dire il vero tutte abbastanza impegnative visti i luoghi estremamente impervi e particolarmente solitari.
La più nota è la salita ai Piani Eterni per il vallone di Camporotondo, lunghissima escursione di oltre 1400 metri di dislivello, pur senza particolari difficoltà.
Altre escursioni più brevi permettono di scoprire anfratti caratteristici, in particolare la zona delle antiche miniere di Vallalta.

Valle del Mis, Lago del Mis