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Altopiano di Asiago o dei Sette Comuni

Rotzo - Rotz

RotzoRotzo - Rotz - Castelletto di Rotzo

archeopercorso del Bostel

Una breve passeggiata tra natura, archeologia e storia
Il toponimo potrebbe derivare dalle parole cimbre 'bustel' o 'pustel', relativamente diffuse nella regione trentina, indicanti la presenza di rovine di un castello o le tracce di un luogo fortificato già in epoca preistorica.

Principale 'animatore' della scoperta e valorizzazione del sito preistorico, fin dal 1781, è stato l'abate Agostino Dal Pozzo, illuminato uomo di cultura originario proprio di Rotzo, dove si trova tuttora la sua casa natale. Successivamente si sono succedute numerose campagne di studio da quella dell'importante ricerca di G.B.Pellegrini del 1912, a quelle attuali del Frescura del 1969 e dell'Università di Padova a partire dal 1993.

L'archeopercorso rientra nel progetto 'Amministrazione delle risorse eco-culturali' promosso e finanziato dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con la Comunità Montana dei Sette Comuni, l'Atp di Asiago, il Comune di Rotzo, la Sopritendenza Archeologica del Veneto, l'Università di Padova ed il Centro Internazionale di Studi di Archeologia di Superfice (C.I.S.A.S.), coordinati da Armando De Guio.

Il sito archeologico si trova su una assolata altura rotondeggiante ad 850 m. di quota, digradante a terrazzamenti, in posizione strategica per il controllo frontale della sottostante ed erta val d'Assa (importante vallone idrografico della sinistra Val d'Astico) e la retrostante parte occidentale dell'altipiano. Un luogo quindi ben difensibile, ma nello stesso tempo aperto e centrale ad una vasta serie di scambi e transito di risorse pastorali e metallurgiche. C'è da dire che in tutto l'altipiano si sono trovate tracce di una profonda frequentazione in epoca preistorica, dalle caverne utilizzate come riparo dagli antichissimi cacciatori d'orsi e cervi nelle battute di caccia estive, ai luoghi magici tipo l'area dei graffiti o l'Altar Knotto, a tracce relativamente più recenti che confermano l'insediamento stabile di popolazioni preromane dedite alla pastorizia, silvicoltura ed agricoltura con attività manufatturiere più specializzate, come quella del Bostel frequentata sicuramente per oltre un millennio, dal XIII al II secolo a.C.
In loco, ma anche in diverse altre parti dell'altipiano e principalmente nei pressi del Vezzena, sono state trovate strutture murarie e forni, testimonianza sicura di attività fusorie del rame, bronzo e ferro.

Principale attrattiva dell'itinerario è la visita alla ricostruzione didattica di una abitazione, collocata virtualmente nell'età del ferro, nel terzo secolo a.C.
Si tratta di una capanna costruita alla base da tronchi di legno e da un tetto ricoperto di paglia. In fin dei conti non molto diversa dai 'tabià' tuttora esistenti nella regione dolomitica o, se vogliamo, costruita con una 'filosofia abitativa' simile a quella dei 'casoni con copertura a sfojarol' del Grappa o anche ai 'casoni' della campagna veneta, estinti solamente da qualche decina d'anni.

All'interno alcune suppellettili e 'soluzioni tecnologiche' (serratura) presumibilmente simili a quanto in uso in epoca preistorica.
Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo Bostel di Rotzo

Raggiungere e visitare il Bostel

La località si trova a sud del piccolo paese di Castelletto in Comune di Rotzo, il più occidentale e, forse, il più antico dei comuni dell'altipiano di Asiago.
Località di riferimento è quindi la cittadina di Asiago, in provincia di Vicenza. La si raggiunge preferibilmente dall'uscita finale dell'autostrada 'Valdastico' a Piovene Rocchette e quindi salendo all'altipiano per la strada del Costo, circa 25 km. dalla fine dell'autostrada.
Variante interessante può essere la salita a Rotzo dal solco della Valdastico con la salita che parte da Pedescala, poco a nord di Arsiero. Anche in questo caso sono circa 25 km. dalla fine dell'autostrada. Per altri itinerari di salita consultare la carta generale nella sezione conoscere.

Da Asiago, quindi, al bivio di Canove e, attraversato il solco della Val d'Assa sul famoso ponte, a Roana ed infine a Rotzo. Circa 11 km. da Asiago.

Si parcheggia in piazza oppure al bivio della stradina difronte alle vecchie scuole.
Da qui numerosi cartelli indicatori e tavole descrittive conducono, con sicurezza, a percorrere la passeggiata ad anello che si snoda tra campi coltivati, siepi e terrazzamenti. Richiede almeno un paio d'ore ed è lunga poco più di due chilometri. Non comporta nessunissima difficoltà ed è adatta ad essere percorsa anche con comitive di bambini piccoli.


In alcuni giorni, o su appuntamento, è possibile essere accompagnati da archeologi o da guide specializzate, con le quali sarà possibile visitare anche l'interno della capanna e gli scavi aperti.
Visite guidate nel periodo estivo, è richiesto il pagamento di un biglietto.

ulteriori informazioni
  • Comune di Rotzo
approfondimenti
  • Guida alla preistoria dell'Altopiano dei Sette Comuni - Gruppo 'Ass Taal' - Edizioni Stoan Platten
  • A. Dal Pozzo - Memorie istoriche dei Sette Comuni Vicentini. - 1820 tre libri - Ristampa anastatica a cura di G.Bortoli e A.Forni 1976 e 1993
  • Storia dell'Altipiano dei Sette Comuni - Autori Vari - Vicenza 1994/1996
  • A. De Guio - L'Altipiano di Asiago dal bronzo medio agli inizi dell'età del ferro - 1994/1998
  • G.Leonardi A.RutaSerafini - L'Altipiano dei Sette Comuni dall'ottavo secolo alla romanizzazione - 1994
  • M.Migliavacca - Preistoria alpina, lo spazio domestico nell'età del ferro - 1895 - ristampa anastatica Arnaldo Forni - Bologna 1974