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Piccole Dolomiti, Alto Vicentino

Piccole Dolomiti, Alto Vicentino

escursione alpinistica al Vajo del Pino per il Voro dei Toni e la bocchetta Sgralaite
Monte Pasubio, zona dei vaj sud settore Forni Alti


Monte Pasubio Un'escursione in una delle zone più selvagge del Pasubio, quella dei Vaj sud.
Solo per alpinisti o escursionisti molto esperti!

Dal Ponte Verde superiore tenere a destra la direzione: Posina - Colle Xomo.

Appena giunti al Poggio della Croce si può seguire la stradina che si trova a sinistra e parcheggiare.
Continuando per la strada principale parcheggiare prima di una curva a SX e seguendo le indicazioni (paletti bianco-rossi) sui prati, appena più in alto ci si può immettere sulla stessa strada.

Seguire quest'ultima a DX fino ad uno slargo (freccia "zona dei vaj") verso l'impluvio della Val Fontana Oro.

Continuare in direzione est verso malga Cornebe, oltrepassando il fondo ghiaioso della Val Fontana Oro fino al termine di una prima salita dove a SX si può notare un ometto che indica la direzione del Voro dei Toni (appena a SX della frana staccatasi dalle pendici del Sasso del Tosaore).
Immettersi nel solco ghiaioso del Voro (dopo circa 300 m. sulla parete DX - in salita - piccola scritta in rosso "Voro dei Toni") e seguirlo fino a quando si incontra una grande freccia di vernice rossa a SX (in salita) con la scritta "PINO" (terreno instabile, molta vegetazione e qualche corto e facile salto di roccia).

Percorrere il canale terroso che immette nella Lora.

Qui comincia il sentiero detto "della Lora" o "dei Contrabbandieri" (è presente un bollo rosso nuovo ben visibile); poco dopo si incontra un largo canale-camino di modeste difficoltà che sbarra la traccia del sentiero: salirlo tenendo sempre la DX (la salita del camino si può evitare sulla SX su terreno erboso, ma è sconsigliabile con condizioni meteo non buone).

Ora la traccia segue il fondo ghiaioso poco ripido della Lora fino a quando questo si impenna, diventando un ripido pendio erboso (vecchi segnali scoloriti e tracce di passaggio appena percettibili).
Seguire le tracce fino al punto dove - secondo la guida "Piccole Dolomiti Pasubio" (Cai-Tci, 1977) dovrebbero esserci dei massi, fra i quali il "Tavolino" dei Contrabbandieri (roccia piatta particolare, NON così evidente come riportato sulla guida) e proseguire non senza fatica fino alla bocchetta delle Sgralaite (attenzione al maltempo: dovendo rientrare in fretta, il canale erboso appena salito è da ripercorrere in discesa con molta prudenza).

Seguire la traccia evidente a DX lasciando sempre a DX lo Scaranto dei Contrabbandieri fino ad una nuova freccia rossa di vernice con indicazione "PINO" ed immettersi nell'angusto solco del Vajo del Pino, che con facili e divertenti passaggi fra i massi del fondo sbocca sulla Strada delle Gallerie immediatamente dopo la Val Camossara (targa in marmo).


Per il ritorno seguire il solco della Val Camossara (più veloce, ghiaione - tracce di sentiero) oppure la Strada Delle Gallerie fino al Passo di Val Fontana Oro, con la discesa per il sentiero omonimo (n. 322), ma attenzione alla frana nel Boale Rosso.


Livio Caravita e Silvano Malaguti nell'agosto 2004
testi e foto di Silvano Malaguti - Ferrara
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