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Serenissima Repubblica Veneta

Venezia e la Serenissima Repubblica Veneta

Serenisima Republica VenetaVenezia, la Serenisima - cronologia avvenimenti storici


il 1600


Venezia, la serenissima repubblica. Un millennio di storia.

Nata dagli insediamenti lagunari dei fuggiaschi Veneti e Friulani di fronte alle scorribande barbare dell'alto medioevo, protetta verso terraferma dall'impenetrabile laguna, aperta verso il mare quale sbocco naturale per lo sviluppo dei traffici mercantili con l'oriente, Venezia domina il Mediterraneo per almeno cinquecento anni.
Costretta dall'espansione Ottomana, la Repubblica si protende sempre più verso la terraferma Veneta che sottometterà completamente dal 1400.
Al culmine della ricchezza e dello sfarzo, diverrà la capitale mondiale dell'arte, ultima sua risorsa che le permetterà di essere rispettata ed ammirata fino all'uragano napoleonico.
Nonostante i saccheggi ed il degrado ottocentesco e novecentesco, peggiori delle più devastanti incursioni barbariche, Venezia è ancora il più prezioso scrigno d'arte al mondo.
Perduto gran parte dello 'Stato da Mar', meno lucrosi i commerci con l'oriente causa lo spostamento d'interessi verso il nuovo mondo degli altri stati europei, la nobiltà veneziana si interessa maggiormente alle proprietà fondiarie di terraferma.
E' il secolo del massimo sviluppo e splendore della 'civiltà di villa', sorgono sontuosissime dimore di campagna centro della vita agricola del fondo, ma soprattutto luogo di vacanza, svago, divertimento.
dataavvenimento
1600
1612
Il secolo si apre con quella che fu definita la 'Guerra delle penne', fatta di ultimatum e minacce di scomunica. Contrasti con il papato che rivendicava la propria autorità anche non strettamente ecclesiastica e la Repubblica su posizioni più laiche. Vide impegnati il doge Marino Grimani e, ancor più, il successore Leonardo Donà. Motore dell'autonomia, anche ecclesiastica, veneziana è Fra Paolo Sarpi. Vengono cacciati i Gesuiti, l'ordine religioso più fedele al Papa, da tutto il territorio della Serenissima. Nel 1607 Fra Paolo Sarpi è vittima di una congiura e pugnalato.
1609Vengono decisi importantissimi lavori pubblici di riordino fluviale e lagunare. Saranno quelli che determineranno l'attuale assetto lagunare ed impegneranno ingentissime risorse finanziarie ed umane fino al 'tremendo zorno' (12 maggio 1797) della caduta della Serenissima.
1613Claudio Monteverdi è Maestro di Cappella della Serenissima.
1618Congiura 'Spagnola' assoldata dal marchese Bedmar e dal vicerè Ossuna di Napoli, causa il pericolosissimo vuoto istituzionale dopo il breve, e nato con tutti i peggiori segni ed auspici, dogado dell'avarissimo Nicolò Donà. I mercenari francesi vennero giustiziati in piazzetta, i mandanti richiamati in Spagna. Antonio Priuli viene eletto Doge.
1623Trattato d'alleanza tra Venezia, Francia e Regno di Savoia contro la Spagna. Anche Venezia è in armi nella "Guerra dei trent'anni".
1629E' l'anno della carestia.
1630Anno infausto. L'esercito veneziano è battuto a Valeggio sul Mincio, nella guerra del Monferrato. Nei trattati di pace, Dieta di Ratisbona, le potenze europee nemmeno si interessano di Venezia. Qundi una gravissima pestilenza decima la popolazione di Venezia.
1632Per festeggiare la fine della grande pestilenza (circa 50.000 morti, un quarto della popolazione) si costruisce la chiesa di Santa Maria della Salute ad opera di Baldassare Longhena.
1644
1669
Assedio Turco a Creta, importante centro strategico veneziano nell'Egeo. La guerra si protrae per ben 25 anni ed inghiotte notevolissime risorse finanziarie veneziane che, tuttavia, non potevano permettersi la perdita di questo importante, anche simbolicamente, presidio. La guerra si conclude con la Caduta di Candia e la sconfitta veneziana.
E', praticamente, la fine dello 'Stato de Mar' veneziano.
1682I Turchi-Ottomani si spingono fin quasi a Vienna. E' uno spavento per tutta la cristianità.
1698Pietro il Grande, Zar di tutte le Russie, è in visita ufficiale a Venezia, accolto dal doge Silvestro Valier che si distingue più per l'eleganza dei modi e dei vestiti che per l'effettiva capacità politica e militare.