
Venezia, la Serenisima - cronologia avvenimenti storici | data | avvenimento |
|---|---|
| 2 febbraio 1512 | Il nuovo anno vede la riscossa veneziana, dopo la riconquista friulana, e si procede verso i possedimenti veneziani in Lombardia. Brescia è di nuovo veneziana. |
| 19 febbraio 1512 | La reazione francese non si fa attendere. Brescia viene assediata e presa e subisce una grave devastazione con orrendi massacri di civili. Viene fatto prigioniero Andrea Gritti che nel frattempo era accorso a Brescia per dirigere la città. |
| 11 aprile 1512 | Battaglia di Ravenna e vittoria francese su papalini e spagnoli. Nonostante la vittoria i francesi lasciano l'Italia. |
| aprile 1512 | I veneziani rioccupano tutti i possedimenti dell'entroterra veneto e lombardo, aproffittando del ritiro francese. Fino alla metà dell'anno successivo vi è una tregua armata e vigile nel presidiare le città e la preoccupazione principale è di rafforzare, con bastioni e opere murarie, i punti più delicati. |
| 21 febbraio 1513 | Muore Papa Giulio II, gli succede Leone X De Medici. |
| 23 marzo 1513 | Altro ribaltone politico. Viene stipulato il Trattato di Blois tra Venezia e Francia. I francesi da nemici diventano di colpo alleati. E' la svolta nella guerra contro la Lega di Cambrai. I francesi liberano il condottiero veneziano Bartolomeo D'Alviano, illustre prigioniero catturato durante la disastrosa (per i veneziani) battaglia di Agnadello. |
| 6 giugno 1513 | I francesi muovono nuovamente verso l'Italia, questa volta per spalleggiare Venezia. A Novara si scontrano con gli Svizzeri e subiscono una pesante sconfitta. |
| 23 giugno 1513 | Gli imperiali, scesi da Trento e dalla Val d'Adige, muovono su Bergamo e conquistano Peschiera e l'area gardesana. |
| 11 luglio 1513 | L'Alviano, comandante miltare veneziano, va ad ispezionare Padova e poi Treviso e ordina opere di rafforzamento alle mura, ancora in parte provvisorie e/o in costruzione. Sono gli spagnoli stavolta a minacciare Padova. |
| 23 luglio 1513 | Gli spagnoli conquistano Este e Monselice e mirano su Padova. |
| 27 luglio 1513 | Altro giorno drammatico per la difesa di Padova. Con una manovra a tenaglia gli spagnoli muovono da sud e gli imperiali dal nord e si appostano attorno alle mura padovane. Viene chiuso il Bacchiglione e deviate le acque e chiusa la Brentella: Padova è nuovamente a secco come tre anni prima. |
| 1 agosto 1513 | Si procede con l'assedio di Padova. I colpi di bombarda continueranno per quindici giorni, evidentemente le mura resistono comodamente. Massimiliano, per la seconda volta, vede svanire l'idea di conquista di Padova. Anche stavolta, come tre anni prima, si ritira verso il vicentino e si vendica con devastazioni, saccheggi e massacri. |
| 5 settembre 1513 | L'Imperatore si insedia a Verona e medita una nuova strategia. Muoverà in direzione del basso veronese e rodigino per affacciarsi in laguna verso Chioggia. |
| 27 settembre 1513 | Gli imperiali sono a Bovolenta e si congiungono con gli spagnoli e muovono in direzione Mestre. |
| 30 settembre 1513 | Imperiali e spagnoli bombardano Mestre, ma Venezia è fuori tiro. La laguna è ancora, nonostante tutto, terreno insuperabile. |
| 7 ottobre 1513 | Battaglia della Motta, presso Este. Bartolomeo D'Alviano viene pesantemente sconfitto e si ritira a Padova. Gli spagnoli stazionano ancora a Este e Montagnana, gli imperiali si ritirano a Verona. |