
Venezia, la Serenisima - cronologia avvenimenti storici | data | avvenimento |
|---|---|
| 1501 1521 | Leonardo Loredan è doge. E' uno dei dogadi più importanti e difficili, tra alterne vicende dolorose e gloriose. Loredan è il manovratore veneziano della vittoriosa guerra contro la Lega di Cambrai. |
| 10 dicembre 1508 | Stipula a Cambrai (cittadina belga) di una Lega, vasta coalizione anti veneziana, patrocinata da Papa Giulio II della Rovere, denominata Lega di Cambrai, con a capo l'Imperatore Massimiliano d'Austria e truppe di tutti gli eserciti europei, primi tra tutti i francesi. Viene decisa la spartizione dell'Italia e del territorio della Serenissima in particolare. Questo è stato, tuttavia, il punto debole della coalizione. Ad esempio ai francesi spettava il territorio Lombardo, nell'avanzata dopo Agnadello si trovano ad occupare Verona, che doveva andare agli imperiali. Se avessero proceduto oltre certamente Venezia sarebbe stata decisamente sconfitta, ma il ritardo nei preparativi da parte di Massimiliano permise una 'riorganizzazione' militare e politica veneziana che fu alla fine determinante. |
| marzo 1509 | Truppe francesi muovono in direzione di Milano. |
| aprile 1509 | I francesi occupano Piacenza, Lodi e Cassano d'Adda (località strategica che già vide le vicende duecentesche di Ezzelino III da Romano, il tiranno, che qui perse la vita). |
| 17 aprile 1509 | La Francia dichiara guerra a Venezia. |
| 27 aprile 1509 | Il Papa, Giulio II, scomunica Venezia. |
| maggio 1509 | I francesi conquistano Treviglio, ma pochi giorni dopo i veneziani la rioccupano. Contemporaneamente i veneziani provvedono ad erigere qualche (inutile) opera di difesa nelle città lombarde. |
| 10 maggio 1509 | Il Re di Francia, Luigi XII, in persona, occupa Cassano e Rivolta d'Adda. |
| 12 maggio 1509 | Le truppe pontificie muovono in Romagna verso i confini della Serenissima. |
| 14 maggio 1509 | Battaglia di Agnadello (Bergamo) e sconfitta veneziana. E' l'inizio della guerra guerreggiata che sconvolgerà le terre venete per altri quattro anni. I francesi catturano Bartolomeo D'Alviano, comandante militare al soldo dei veneziani. La sconfitta ha una ripercussione enorme nella psicologia della conduzione bellica e politica veneziana. E' una sorta di 'disfatta di Caporetto' che, per reazione, ha l'effetto di germogliare una svolta moderna nelle tecniche di difesa e conduzione bellica, ma anche una forma di coesione profonda delle popolazioni, specie contadine, soggette alla Serenissima, che verrà percepita come forma di unità statale, cosa mai esistita prima di allora. |
| 15 maggio 1509 | Le truppe francesi avanzano prepotentemente in Lombardia ed occupano le maggiori città che cedono quasi senza resistenza. E' una disfatta per i veneziani. |
| 22 maggio 1509 | Luigi XII entra a Brescia. |
| 1 giugno 1509 | La guerra divampa vorticosa su tutti i fronti. Gli Spagnoli occupano il protettorato veneziano di Puglia, i pontifici incalzano in Romagna e nel Polesine, i francesi entrano in Verona. |
| 14 giugno 1509 | Padova viene conquistata da gruppi locali e da vicentini favorevoli agli imperiali, il loro obiettivo è consegnarsi, con grande onore e favori, alle truppe della coalizione di Cambrai. Vengono approntate delle opere di difesa per respingere il ritorno dei veneziani. |
| 20 giugno 1509 | I Veneziani procedono ad erigere dei bastioni fortificati a Chioggia e la cinta muraria di Treviso. |
| 25 giugno 1509 | Le prime truppe tedesche di Massimiliano arrivano a Bassano del Grappa, non senza qualche disavventura in Valsugana ad opera degli irriducibili Valstagnotti. |
| 27 giugno 1509 | Le prime pattuglie imperiali lanzichenecche si affacciano a Padova. |
| 2 luglio 1509 | Insurrezione popolare a Padova contro gli occupanti filo-imperiali, si chiede il ritorno dell'esercito serenissimo. I rivoltosi vengono impiccati. |
| 13 luglio 1509 | Scontro armato a Cittadella al cospetto delle imponenti, ma inutili, mura. Viene abbattuto un tratto murario a nord (come tutt'ora si può vedere). vedi le foto delle mura di Cittadella |
| 17 luglio 1509 | I veneziani rientrano a Padova, vi è un feroce regolamento di conti. La città viene pesantemente saccheggiata. Vi partecipano attivamente i nobili veneziani, con il dente avvelenato contro la nobiltà di campagna, ed i fidatissi 'Arsenaloti' (le maestranze dell'Arsenale occupate nelle costruzioni navali). Il loro contributo sarà determinante nell'edificazione di una prima cinta muraria, sulle tracce della cinta trecentesca. Le vecchie mura vengono abbassate e rinforzate posteriormente con impalcature lignee e terrapieni, all'interno viene creato un profondo fossato con trappole contro eventuali sfondamenti nemici, si costruisce un ulteriore terrapieno interno, sorretto da impalcature lignee, per posizionare gli archibugi e le bombarde da difesa. Sia fuori che dentro le mura si fa terra bruciata, con un vasto 'guasto' e trappole per rallentare le operazioni di assedio. |
| 28 luglio 1509 | Si lavora disperatamente per erigere la nuova cinta muraria di Padova. E' un impegno colossale, migliaia di uomini (comprese larghe schiere di nobili...) al lavoro ininterrottamente per costruire una cinta dalle dimensioni e dai contenuti tecnici mai visti prima di allora nella tecnologia militare. La struttura e, soprattutto, gli undici chilometri di perimetro, permetteranno la difesa contro le spaventose armi da sparo, le mastodontiche bombarde, contro le quali le vecchie mura delle altre cittadine fortificate nulla possono. Da notare che si provvide solamente alle strutture fondamentali delle mura e per la maggior parte provvisorie, in particolare i bastioni. Una seconda fase fortificatoria avviene nel 1513 (alla guida di B.D'Alviano). La rifinitura dell'opera e, soprattutto, le porte (poi affidate ad importanti architetti) fu portata avanti per tutto il cinquecento. Le cittadine murate medioevali, quali Bassano, Cittadella, Castelfranco, Montagnana, vengono abbandonate al loro destino. Si fa terra bruciata in pianura e in tutti i castelli ed opere fortificate, per non farle cadere in mano ai nemici. vedi le foto delle mura veneziane |
| 9 agosto 1509 | L'Imperatore Massimiliano I entra a Camposampiero lasciata indifesa. |
| 13 agosto 1509 | Gli imperiali sono a Limena, distruggono il castello veneziano a presidio dello snodo fluviale della Brentella. Conquistano pure i ponti ed i guadi tra Curtarolo, Campo San Martino e Piazzola. |
| 20 agosto 1509 | L'imponente esercito imperiale è alle porte di Padova, si prepara l'assedio. A Limena si tenta di deviare il corso della Brentella e del Brenta per non far arrivare l'acqua attorno alla città e alle mura. |
| 22 agosto 1509 | E' il giorno del terribile sacco di Este. |
| 27 agosto 1509 | Si combatte a Montagnana, a Bovolenta (importante snodo fluviale) e ad Abano. Gli imperiali conquistano Monselice. Montagnana tradisce, per denari (si vociferano 3000 ducati), e si consegna. |
| 28 agosto 1509 | I veneziani riconquistano l'importante nodo fluviale di Longare, da dove il Bacchiglione porta le acque verso la città di Padova. S'impegnano pesantemente e rioccupano l'altro strategico nodo fluviale di Limena. |
| 30 agosto 1509 | Si tenta la riconquista anche di Bovolenta, anch'essa strategica, ma la manovra non riesce del tutto e si procede incendiando il castello. |
| 31 agosto 1509 | L'Imperatore Massimiliano è al Bassanello e personalmente controlla la situazione del delicatissimo (per Padova) nodo fluviale e le mura ancora fresche di malta. |
| 3 settembre 1509 | Piazzata l'artiglieria iniziano i primi tiri di bombarda alla volta dei bastioni di Santa Croce e Pontecorvo. Le bombarde di Massimiliano (fatte arrivare dall'Austria non senza intoppi e ritardi che incideranno non poco nell'insuccesso finale) erano spaventose, sparavano 'palle' di pietra anche di oltre 60 cm. di diametro. Il botto veniva udito perfino in città a Venezia (circa 40 km. da Padova) con effetti psicologici non di poco conto. Ogni bombarda richiedeva laboriosissime operazioni di caricamento e riusciva a 'sbottare' non più di 3 o 4 volte al giorno. |
| 6 settembre 1509 | Sortita di stradiotti veneti ai danni delle truppe imperiali tra Padova e Vicenza e cattura di un prezioso convoglio di rifornimenti. |
| 7 settembre 1509 | A Padova la situazione è disperata. A Venezia vi è la mobilitazione generale di tutti i nobili abili, i non abili provvederanno con larghissime elergizioni monetarie, per la difesa di Padova. Si giura a Santa Giustina. |
| 10 settembre 1509 | E' la volta dei francesi che occupano Monselice. |
| 13 settembre 1509 | Massimiliano I è a Bovolenta e fa il punto con i generali del suo esercito. |
| 15 settembre 1509 | I francesi devono impegnarsi tenacemente per tenere a bada le rivolte contadine nel distretto di Camposampiero. |
| 16 settembre 1509 | Padova è pressoché accerchiata dagli imperiali. Tuonano le bombarde. |
| 20 settembre 1509 | Primo, infruttuoso, assalto imperiale al 'Bastione della Gatta' (attuale piazzale Mazzini), simbolo della difesa padovana. |
| 24 settembre 1509 | Infuria il terribile bombardamento di Padova, ma le mura sembrano ben resistere. |
| 26 settembre 1509 | Si tentano, invano, nuovi assalti alla città. |
| 29 settembre 1509 | Si ritenta un nuovo assalto al Bastione della Gatta. L'Imperatore Massimiliano giudica la città imprendibile e matura la rinuncia all'assedio per agire, con altre strategie, nella terraferma veneta. |
| 5 ottobre 1509 | Gli imperiali si ritirano da Padova e muovono verso Vicenza con l'intenzione di farne il caposaldo strategico. |
| 9 ottobre 1509 | Ripresa Limena, viene riaperto il flusso d'acqua sulla Brentella e, a Padova, ritorna l'acqua nei canali risolvendo la disastrosa situazione igenica. |
| 16 ottobre 1509 | I lanzichenecchi feriti durante l'assedio di Padova, alcune migliaia, vengono portati a Vicenza che diventa un ospedale da campo. |
| 20 ottobre 1509 | L'Imperatore Massimiliano si sposta a Verona. |
| 14 novembre 1509 | Grandi manovre veneziane. L'esercito, soprattutto i comandanti, rinfrancato e pagato (vi fu una specie di 'sciopero') muove alla riconquista di Vicenza, di Bassano e di numerose altre cittadine padovane e vicentine. |
| dicembre 1509 | Vengono costruiti dei bastioni veneziani a Lonigo. Nel frattempo il rigido inverno congela tutte le iniziative belliche. |