
osservare il tempo e prevedere le condizioni atmosferiche | ||||||
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E' la maniera più semplice, e spesso la più efficace, per prevedere il tempo. Osservare attentamente la situazione e l'evolversi dei fenomeni, avvalersi di semplici strumenti di misurazione quali il termometro, il barometro e l'igrometro, adattare il tutto alla situazione orografica e geografica locale mettendoci un po' dell'esperienza personale. | ||||||
| fenomeno | cielo | nubi | vento | barometro | termometro | varie |
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colori caldi all'alba e al tramonto, foschie durante il giorno | assenti o piccoli cumuli bianchi sparsi, leggere nebbie al mattino | assente o brezze di terra/mare o terra/monte, vento leggero da nord | in salita o stabile su alta pressione | forte escursione giornaliera e notturna | gli aerei non lasciano scie, il fumo dei camini si dissolve subito |
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alone del sole o della luna, cielo striato | cirri e altostrati | fortemente variabile ed incostante, prevalentemente da sud o da ovest | sale e scende a sbalzi | ridotta escursione termica | il fumo stenta a dissiparsi |
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rosso di mattina, aloni solari, cielo completamente coperto | nembostrati, le nubi tendono a scendere dalle montagne | assente o leggero e costante da sud o da ovest | in costante, ma lenta, discesa | pressoché fermo | il fumo scende dal camino, odori dagli scarichi fognari |
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aloni solari | cirri e cumuli, poi grandi nembi | teso, forte, freddo | scende molto rapidamente | in salita e poi in rapidissima discesa durante la tempesta | aria molto pesante e afosa |
le nuvole | ||
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Sono costituite da minuscole gocce d'acqua e/o micrometrici cristalli di ghiaccio. Si formano per condensazione, dovuta all'evaporazione dell'acqua a terra o sul mare e al successivo raffreddamento negli strati freddi dell'atmosfera. Si differenziano per quota, altezza dal suolo, sviluppo verticale, forma, densità, colore. La forma stesa, stratificata in orizzontale indica atmosfera stabile. Movimenti verticali e formazioni globulari indicano instabilità. Convenzionalmente vengono indivituate dieci tipologie di nuvole. Con il suffisso cirro si identificano nuvole alte dal suolo (cirrocumuli, cirrostrati, cirri). Il suffisso alto viene usato per nuvole di media altezza (altocumuli, altostrati). Cumuli indica nuvole molto instabili a prevalente sviluppo verticale, con buona probabilità di precipitazioni. Membo o il prefisso nimbo indicano una tipologia di nuvole che com molta probabilità 'precipiteranno' con fenomeni piovosi. | ||
| simbolo | nome | descrizione |
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Ci - cirro | a forma di ricciolo, virgola, piuma - colore bianco brillante - densità fine e filamentosa - movimento orizzontale - altitudine molto elevata - costituiti da cristalli di ghiaccio rivelano la presenza di umidità negli alti strati, anticipando l'arrivo di un fronte caldo e di tempeste - i cirri di bel tempo si muovono più lentamente e sono meno densi e più leggeri |
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Cc - cirrocumulo | sono le classiche 'nuvole a pecorelle', raggruppate a striscie - colore brillante per il riflesso dei cristalli di ghiaccio - altezza tra i 5 e i 7 km. - si formano sul contrasto del passaggio di uno strato d'aria fredda sopra uno d'aria calda - annunciano instabilità, quindi probabilità di pioggia |
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Cs - cirrostrato | caratteristiche striature lattiginose di alta quota, dovute ai cristalli di ghiaccio che producono aloni attorno alle luci solari o lunari - annunciano l'arrivo di bufere o l'arrivo di aria calda, spesso seguono il passaggio dei cirri e in questo caso preannunciano una perturbazione |
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Ac - altocumulo | accumuli nuvolosi distinti ma vicini tra loro, con strati solitamente ondulati e fibrosi - colore tra il bianco ed il grigio con la parte inferiore più scura - quota media tra i 2 e i 5 km. - se a gruppi solitari non producono fenomeni piovosi, cosa possibile invece se associati ad altre nuvole più basse |
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As - altostrato | stratiformi a distesa allungata - colore tra il grigio e l'azzurrino - sottili e poco dense velano il sole senza formare aloni - tendono a precipitare ma l'altezza permette all'acqua di evaporare senza raggiungere il suolo - se di colore verso il bianco sono indice di tendenza verso il bel tempo se tendenti allo scuro, associati ai cirri e cirrostrati, annunciano il cattivo tempo generalizzato |
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Sc - stratocumulo | distesa di masse cumuliformi allungate raggrupate da strati più leggeri - quota tra i 6 e i 12 km. - si comportano come gli altocumuli - portano piogge se associati a nuvole più basse |
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St - strato | quota bassa tra i 600 metri e 1 km. - colore grigiastro - densi ma poco spessi con la base estesa uniformemente, possono essere a gruppi o coprire tutto il cielo, a volte derivano dal sollevamento e/o sono associati alla nebbia al suolo - possono portare leggere pioggerelle fini |
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Ns - nimbostrato | stratificazioni basse, arrivano alla quota massima di qualche centinaio di metri - colore grigio tetro denso che oscura il cielo - generano pioggia o neve |
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Cu - cumulo | grandi masse isolate ad evoluzione veloce e verticale - base piatta e cima arrotondata 'pannosa' - quota molto bassa ma con la cima che può arrivare a diversi km. di altezza - se chiari e poco sviluppati su cielo azzurro sono normali accumuli di vapore di bel tempo, se tendono ad 'ingrassare' e scurire possono svilupparsi nei tipici temporali 'da calore' estivi, con intense precipitazioni e fenomeni elettrici |
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Cb - cumulonembo | elevato sviluppo verticale che dai 500 metri può arrivare ad oltre 10 km. - masse imponenti molto estese ma ben staccate - base scura, cima biancastra con forme ad 'incudine', 'carciofo' o 'scapigliatura disordinata' (ultimo stadio) - genera forti temporali tempestiformi o addirittura tornado, con intense precipitazioni e moltissime scariche elettriche |
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i temporali |
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I temporali sono potenzialmente tanto più pericolosi e violenti quanto più alta è la temperatura e l'umidità negli strati bassi dell'atmosfera, di conseguanza i più pericolosi e violenti si verificano generalmente dopo la permanenza prolungata del bel tempo. In queste condizioni meteorologiche, infatti, si raggiungono temperature elevate nei bassi strati ed elevato ristagno di umidità. Al contrario la variabilità meteorologica riduce l'insolazione e l'accumulo "dell'energia" neccessaria all'innesco dei fenomeni temporalischi violenti. Questo il motivo per cui temporali con fulmini generalmente avvengono nel periodo estivo. I temporali che si verificano nelle nostre località sono suddivisi in tre tipi fondamentali
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i fulmini ed il tuono |
I fulmini (volgarmente conosciuti come saette o lampi) vengono generalmente suddivisi in quattro categorie
Si crea così, all'interno della nube, una differenza elettrostatica tra particelle caricate positivamente: quelle che hanno ceduto i loro elettroni risalgono la nube, mentre le altre la discendono.
La nube diventa un enorme condensatore con la parte sommitale positiva e l'inferiore negativa. La predominanza di forze negative alla base della nuvola crea "delle zone d'ombra positive" sul suolo terrestre, e quando la differenza di potenziale elettrico si fa sufficientemente grande allora parte il fulmine al fine di ristabilire, secondo il principio fisico dell'entropia, l'equilibrio elettrico. Importante poi è sapere che le scariche tra le nubi ed il suolo terrestre avvengono in due fasi: si hanno prima delle pre-scariche che hanno il compito di ionizzare l'aria e creare dei canali conduttori, quindi il fulmine vero e proprio. Da segnalare che esistono anche fulmini positivi, ma sono estremamente rari. Un fenomeno molto curioso sono i fuochi di Sant'Elmo: si notano sui camini e sugli angoli dei tetti sotto forma di fiammelle azzurre accompagnate da un crepitio. Il fulmine provoca una viva luminosità, il lampo di luce, causata dalla differenza di potenziale tra la nube e il suolo dellordine di milioni di volt. Il calore sviluppato da questintensa corrente elettrica riscalda laria (3.000 °C) e ne provoca unimprovvisa espansione che produce unonda sonora di forte intensità, il tuono. La corrente liberata durante la scarica varia da 1.000 a 100.000 ampere, mentre la quantità di potenziale necessaria per linnesco della scarica è dellordine di 1.000.000 di Volt per metro. Possiamo classificare i fulmini in base alla loro forma:
La velocità del suono in atmosfera è di 334,6 m/s, perciò il suono percorre circa 1 km. in 3 secondi. |
difendersi dai temporali |
La corrente sviluppata anche da un fulmine molto piccolo può essere sufficiente a provocare arresto respiratorio o cardiaco, bruciature della pelle e contrazioni involontarie dei muscoli che possono indurre dei bruschi movimenti incontrollati o addirittura provocare delle fratture alle ossa. I fulmini di potenza elevata generalmente provocano la morte.
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