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cartografia e lettura delle carte geografiche

le carte geografiche e topografiche


introduzione

bussola

La superficie terrestre, sia che la si consideri come un ellisoide di rotazione, sia come una sfera, non è sviluppabile su un piano; cioè essa non può essere adagiata sul piano senza generare delle deformazioni.
Per ovviare a queste problematiche si è cercato con delle regole matematiche e geometriche, di rappresentare la superficie terrestre "adattando" in varia misura gli allungamenti e le estensioni. Tali sistemi devono necessariamente sottostare a regole prestabilite dette "sistemi di proiezioni".
Ad esempio si può immaginare la Terra racchiusa in un cilindro per poi proiettare la sua conformazione sulla superficie laterale di quest'ultimo ma in questo modo però le zone vicine ai poli appariranno di molto deformate mentre quelle equatoriale molto realistiche, oppure possiamo immaginarla all'interno di un cono con evidenti altri problemi deformativi (è importante che il fattore di riduzione sia uguale in tutta la carta!).
Purtroppo nessun sistema di proiezione per quanto accurato e corretto matematicamente è perfetto e quindi si tende a ricorrere a tipo di proiezioni diverse a seconda dell'uso e del genere di carta che si vuole eseguire

classificazione delle carte

bussola

Le carte che rappresentano il suolo terrestre prendono diversi nomi in base alla "risoluzione" (scala) che il cartografo ha voluto utilizzare.
Questo è stato fatto allo scopo di avere sempre a disposizione la carta che più si addice al nostro utilizzo. Una scala elevata verrà utilizzata, per esempio, per trovare dove si trova uno Stato, quella topografica per individuare il nome di un monte od un paese.

Possiamo trovare:
  • Piani o piante quando la scala è grandissima 1:500;
  • Mappe quando la scala è grande 1:1.000 - 1:5.000;
  • Carte topografiche quando la scala è media 1:5.000 - 1:100.000;
  • Carte corografiche quando la scala è piccola 1:200.000 - 1:1.000.000;
  • Carte geografiche o generali se la scala e piccolissima 1:30.000.000;
  • Mappamondi quando rappresentano tutta la superficie terrestre 1:50.000.000;
  • Planisferi quando rappresentano tutta superficie terrestre senza soluzione di continuità;
Le carte usate in campo escursionistico sono quelle edite dall'Istituto Geografico Militare (I.G.M.).
L'I.G.M. pubblica vari tipi di carte a scale diverse:

in scala 1:100.000,
in scala 1:50.000,
in scala1:25.000

e generalmente le carte più datate sono in bianco e nero.

La carta alla scala 1:100.000 è detta Foglio.

Per coprire tutta l'Italia vi sono 285 Fogli, ciascuno dei quali copre un'area di circa 1600 kmq.
Ogni Foglio è suddiviso in quattro Quadranti alla scala 1:50.000, numerati con cifre romane, ciascuno dei quali copre un'area di circa 400 kmq.
Ogni Quadrante è suddiviso in quattro Tavolette alla scala 1:25.000, individuate dai punti cardinali (NE,SE,SO,NO), ciascuna delle quali copre un'area di circa 100 kmq.
Oltre a ciò, tutte le carte topografiche dell'I.G.M. sono contrassegnate anche da un nome geografico che contradistingue quell'area.

Per indicare in maniera completa una Tavoletta si indicherà il numero del Foglio, il numero del Quadrante e la denominazione della Tavoletta.

scala 1:5.000 - 1 cm = 50 metri
scala 1:10.000 - 1 cm = 100 metri
scala 1:15.000 - 1 cm = 150 metri
scala 1:25.000 - 1 cm = 250 metri
scala 1:50.000 - 1 cm = 500 metri
scala 1:200.000 - 1 cm = 2 km
scala 1:1.000.000 - 1 cm = 10 km

la carta topografica

E' una rappresentazione della superficie terrestre per mezzo di una riduzione; ogni carta è caratterizzata da una scala (1:10.000 significa che 1 cm. sulla carta equivale a 10.000 cm. nella realtà).
La carta topografica rappresenta il suolo bidimensionale e quindi per mettere in evidenza i rilievi e la pendenza del terreno si utilizzano le curve di livello.

bussola

Le isoipse sono linee immaginarie che uniscono tutti i punti che si trovano alla stessa quota cosicché i vari tipi di rilievo sono rappresentati sulla carta da andamenti delle curve ben definiti. L' equidistanza: è la distanza fra le isoipse ed è sempre rigorosamente indicata nella leggenda delle carte.


Per determinare se la curva di livello indica una valle o una dorsale seguite queste indicazioni:

Il fluire dei corsi d' acqua darà sicuramente il senso della vallata;
La direzione del pendio è perpendicolare alla curva di livello;
Guardando verso valle le curve le curve di livello concave rispetto al pendio determinano una valle, quelle convesse una dorsale;
Più le curve di livello sono fitte maggiore sarà la pendenza.

la lettura di una carta

Prima di tutto è necessario osservare i segni convenzionali che troviamo riportati nella legenda che generalmente si trova su ogni carta. Generalmente le legende possono variare e non ci sono convenzioni fisse.
Ciascun editore può indicare sulle carte i riferimenti che più ritiene opportuni e quindi scegliere una simbologia adeguata che sia immediata e facilmente comprensibile.

bussola

Inizialmente dovete orientare la cartina, cioè fare coincidere il nord stampato sulla carta (indicato chiaramente o con una singola freccia o con la classica rosa dei venti) con il nord che vi indica la bussola.
Un fattore importante da tenere in considerazione è la "declinazione magnetica"; la bussola infatti non indica il nord geografico, bensì il nord magnetico leggermente spostato rispetto al primo.
Generalmente tale correzione non è necessaria a meno che non dobbiate fare rilievi molto precisi. Spesso la declinazione magnetica è indicata nelle carte topografiche con un numero o anche con un diagramma. La declinazione magnetica varia nel tempo: mediamente la variazione e pari ad 1' ogni 8 anni.
La declinazione magnetica in Italia è attualmente piuttosto piccola e normalmente si può prendere come nord la direzione indicata dalla bussola senza che ciò comporti apprezzabili conseguenze.
Una volta orientata la cartina usate il lato lungo della bussola per collegare il punto di partenza con quella da raggiungere. Utilizzate il quadrante ruotante per ottenere la direzione da seguire da seguire.
A questo punto la freccia di direzione vi indica dove la direzione giusta da percorrere. Attenzione però che molte volte la via più breve non è la meno faticosa!

La bussola va sempre tenuta il più orizzontale possibile in modo che l'ago sia libero di ruotare intorno al suo asse e possa quindi indicare il nord;
Prestare attenzione all'influenza che può avere sull'orientamento dell'ago la presenza di masse ferrose;
Non fermarsi a cercare il nord in prossimità di automobili, macchine agricole, tralicci metallici ed edifici;
Attenzione ai telefoni cellulari, contengono forti magneti.

l'acquisto della bussola

bussola

Le più semplici bussole hanno l'ago magnetico libero di ruotare al centro di un quadrante sul quale sono indicati i punti cardinali con ben evidenziato il nord.

Nelle bussole più complesse si trovano parecchi accorgimenti per meglio sfruttare la proprietà fondamentale dell'ago magnetico. Prima di tutto l'ago, anziché essere libero, è immerso in un liquido allo scopo di attenuare le oscillazioni nel più breve tempo possibile. Inoltre il progettatore al momento di introdurre il liquido e sigillare la bussola lascia una bolla d'aria allo scopo di facilitare (bolla d'aria al centro del quadrante) la messa in orizzontale dello strumento.

Un'altra utile caratteristica di alcune bussole è il cerchio graduato riportato sul quadrante che permette di misurare l'azimut degli oggetti circostanti. Tali bussole sono normalmente completate da un semplice dispositivo che facilita il rilevamento. Il dispositivo si compone di un mirino e di una fessura nel coperchio e di uno specchio (o lente) inclinabile che permette di leggere sulla bussola l'azimut dell'oggetto nello stesso momento in cui l'occhio lo punta con il mirino.