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Gruppo del Carega e salita a Cima Carega (m. 2259)

foto di Marco Malvezzi

Stupendo massiccio delle Piccole Dolomiti, (Prealpi venete), all'incrocio fra le province di Verona, Vicenza e Trento.
La massima altitudine è cima Carega (2259 m), poco sotto la quale si trova il rifugio Mario Fraccaroli.
I versanti sono spesso scoscesi e offrono vie d'accesso alla parte superiore del monte molto interessanti per alpinisti e amanti dei paesaggi. Numerosi sono anche vaj, profonde e ripide gole di carattere dolomitico, scavate nel corso dei millenni nella dolomia dall'azione erosiva dell'acqua, del vento e di altri agenti atmosferici.
Nella parte superiore troviamo i tipici aspetti dolomitici con pareti molto ripide, ma anche la conformazione tipica e dolce dell'alpe, con valloni prativi spaziosi e morbidi.

Queste le cime principali che ne fanno parte:
Pala dei Tre Compagni (m 1702) / Cima della Neve (m 2157) / Cima Posta (m 2215) / Cima del Cherlòng (m 2210) / Cima Carega (m 2259) / Cima Mosca (m 2141) / Monte Obante (m 2020) / Guglie del Fumante (m 1983) / Monte Plische (m 1991) / Sasso Molesse (m 1801) / Cima Tre Croci (m 1939) / Monte Zevola (m 1976).

L'unica strada asfaltata per accedere al Gruppo è quella che parte da Giazza (alta Val d'Illasi) e che si chiude al traffico pubblico una volta giunti al Rifugio Revolto (1336 m), purtroppo chiuso dal luglio 2006 e ad oggi non ancora riaperto.
Da qui troviamo una comoda strada sterrata (alla quale accedono in auto solo i gestori dei rifugi e gli autorizzati) che ci porterà dapprima al rifugio Passo Pertica (1530 m), poi al rifugio Pompeo Scalorbi (1767 m) presso il Passo Pelagatta, dal quale si può godere di una vista mozzafiato nelle giornate limpide in direzione Valle dell'Agno e Vallarsa.
Per proseguire in direzione Cima Carega e rifugio Fraccaroli basta imboccare una vecchia mulattiera di guerra.
Altre poi possono essere le vie d'ingresso, alcune mediamente facili, altre assai impegnative che richiedono attrezzatura adeguata e una certa esperienza (Vajo dei Colori, Vajo dei Camosci, Vallone di Pissavacca).

In conclusione io penso che questo sia un luogo dove veramente si può vivere la Montagna con la emme maiuscola, perché qui l'uomo è arrivato in modo lieve senza sconvolgere il paesaggio circostante, al limite migliorandone la fruibilità.
C'è posto veramente per tutti: per chi desidera solo passeggiare senza troppa fatica, riempiendo l'anima di silenzi, colori e profumi, sia per chi ama invece avventure più impegnative, come ferrate, scialpinismo, salite faticose.
Il tutto veramente a portata di mano. Perlomeno per chi come me vive a Verona.

Marco Malvezzi
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti
gruppo del Carega, Piccole Dolomiti