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Concordia Sagittaria

Concordia Sagittaria

Concordia Sagittaria (Portogruarese, Venezia)

L'antica colonia romana "Julia Concordia", fondata nel 42 a.C., si trova nelle vicinanze della grossa cittadina di Portogruaro, lungo il fiume Lemene ai margini delle bonifiche della Valle di Zignago e della laguna di Caorle.
L'epoca romana fu un periodo di grande prosperità, la città si trovava ad un importante incrocio della via Annia, tra Aquileia ed Altino, ed era dotata di terme e teatro.
Ma un importante insediamento esisteva da molto prima. E' documentata la presenza, forse paleo-veneta, fin dal X secolo a.C., reperti confermano una vasta attività artigianale soprattutto nel VIII secolo a.C. con un abitato lungo il fiume in posizione elevata (Motta) su di una grande duna fossile.

In epoca imperiale le terre circostanti erano centuriate e vennero concesse ai legionari veterani.
Un'antica leggenda vuole che il legionario che trafisse il Cristo sulla croce si fosse ritirato a Concordia e nella sua casa ospitò l'evangelista San Marco, inviato ad evangelizzare Aquileja al tempo capitale della "X Regio Venetia ed Histria", la più ricca regione dell'impero. La leggenda riferisce che San Marco scrisse il suo Vangelo proprio nella casa del Centurione.

Nel III secolo Concordia divenne piazzaforte militare con una fiorente fabbrica di "Sagittae", le frecce. Da questo fatto il nome di Concordia Sagittaria attribuito nel primo novecento.
Nel 296 l'imperatore Diocleziano è ad Aquileja e nelle successive persecuzioni dei Cristiani (304), fino all'editto di Costantino (313), anche a Concordia si ebbero numerosi martiri, che leggenda vuole tumulati nella 'casa del Centurione', trasformata nella cappella "Trichora Martyrium".
Nel 389 divenne sede vescovile, ma era l'epoca delle invasioni barbariche.
Anche qui gli Unni di Attila distrussero (452, anno della devastazione di Aquileja, rasa al suolo). Vennero poi i Longobardi ed una lunghissima decadenza.

Accanto alla "Trichora" venne edificata la prima "Basilica Apostolorum" (sotto l'attuale Cattedrale) paleo-cristiana, dotata di preziose reliquie dei Martiri e della Terra Santa, rimaneggiata più volte e distrutta nel 589 (la grande alluvione che cambiò il corso di numerosi fiumi veneti, descritta anche da Paolo Diacono nell'Historia Longobardorum).

Il nucleo originale dell'attuale Cattedrale è del X secolo durante l'episcopato di vescovo Alberico, ma il monumento più interessante e prezioso rimane il Battistero, dell'XI secolo, in forme bizantine e a croce greca su base quadrata, voluto dal vescovo Regimpoto.
All'interno la tomba del Vescovo e frammenti dell'ambone della basilica di epoca medioevale-carolingia. Il soffitto della cupola è completamente affrescato con affascinanti scene degli evangelisti e spicca San Marco con il leone alato ed il libro in mano. Del XII secolo la torre campanaria.

Nel 1446 la Cattedrale venne ingrandita a tre navate e in epoca più recente allungata, assumendo l'attuale aspetto barocco, molto ben proporzionato ed elegante.
Attorno alla piazza sono visibili numerosi reperti romani, tra i quali un tratto di basolato della via Annia, i muri basali della cappella paleo-cristiana "Trichora", un ponte romano (via S.Pietro), i resti delle Terme (via Claudia).


Maggiori informazioni e visite guidate Da visitare, per i numerosi reperti, il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro.
nelle foto
  • il fiume Lemene e il palazzo municipale
  • la Basilica
  • il Battistero e gli affreschi della cupola
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