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San Pietro di Feletto

San Pietro di Feletto - colli trevigiani strada del vino prosecco

il Cristo della Domenica a San Pietro di Feletto


Il monito del prezioso affresco è chiaro: di domenica non si lavora.
Chi lavora nel giorno del Signore fa soffrire il Cristo che, colpito dagli attrezzi di lavoro, versa sangue dalle ferite.
Il dipinto è interessante anche per il fatto che ci mostra gli strumenti ed i tipi di lavoro delle genti delle colline Felettane.

L'affresco si trova nella facciata dell'antica chiesa di San Pietro, del XII secolo, sotto il grande e bellissimo porticato a travature di legno.
Il porticato è uno dei rarissimi esempi oggi esistenti e, oltre a proteggere dalle intemperie la facciata con i suoi preziosi gioielli, ha svolto una importante funzione sociale. Qui sotto si riunivano le autorità religiose e civili, ma più ancora era il luogo prediletto dalla gente per ritrovarsi, per discutere o per 'combinare affari' dopo aver partecipato alla messa o alle funzioni.

Sopra il portone d'ingresso S.Antonio Abate, S.Giacomo, la Madonna con il Bambino ed un Vescovo, forse San Donato o San Tiziano. Sulla sinistra S.Antonio Abate e la 'Madonna del latte'.

La Pieve di San Pietro di Feletto

Dedicata a San Pietro Apostolo, è stata costruita ampliando le strutture di un precedente manufatto di epoca longobarda o, forse, pagana, del quale rimangono alcuni fregi e tracce di affreschi.
Anche la struttura architettonica, a capanna in stile romanico a tre strette ed alte navate, con il bellissimo porticato sulla facciata e sul lato del campanile, è piuttosto interessante ed originale.

All'interno, sulle pareti di sinistra, affreschi del '200 e del '300 di ispirazione bizantina rappresentano San Pietro, la Crocifissione e le storie della natività, ma soprattutto impressiona l'imponente figura di San Cristoforo, rimasta incompiuta.

Nel '400 venne dipinto, sulla parte rimasta vuota di questa parete, il 'Credo', conosciuto anche come la 'Bibbia dei poveri'.
L'affresco venne staccato nel 1957 per trasferirlo sulla parete rimasta nuda perchè ricostuita dopo le distruzioni del terremoto del 1873 e delle guerre.

Nel catino dell'abside domina il trecentesco 'Cristo Pantocrator' e tracce di figure più antiche.
Sulla controfacciata restano le tracce del 'Giudizio Universale'.
Interessante poi la cappella di San Sebastiano con gli affreschi del 1470.
L'altare maggiore, settecentesco, è tipicamente barocco, modello pressochè 'standard' in quasi tutte le chiese venete.

All'esterno, isolato, il campanile del XVI secolo ispirato a quello di Aquileia.
La scalinata esterna, verso la strada principale, è invece ottocentesca.

Tutti gli affreschi sono stati 'riscoperti' a fine '800 sotto lo strato di pittura bianca che li ricopriva da quando furono giudicati 'vecchi' e consunti dal tempo e come 'ripulitura' dopo le varie pestilenze.
In epoca recente si è provveduto ad importanti e delicati lavori di restauro per consolidare le strutture dagli effetti del terremoto del 1873.
 
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il Cristo della Domenica a San Pietro di Feletto


Il paese, da cui il nome del comune, si trova sulla dorsale collinare alle spalle di Conegliano detta appunto dei colli felettani e si raggiunge facilmente per diverse strade, la più interessante delle quali è la 'Strada del vino prosecco', partendo proprio da Conegliano.

La sede comunale è a Rua, interessante per essere strutturata sugli edifici di un importante monastero Camaldolese del XVII secolo.
Il municipio si contrappone alla chiesa nella grande piazza sulla spianata del colle, contornata dalle casette degli eremi, con spendido e panoramico effetto scenografico.

Il nome di Feletto pare derivi dalla esuberante situazione boscosa, quindi anche piena di felci (felicetus=luogo delle felci), tipica di quei colli in epoca romana e longobarda.

bibliografia colli trevigiani, Conegliano San Pietro di Feletto

titoloautoreedizione
La pieve di San Pietro di Feletto e i suoi affreschi: guida breveG.FossaluzzaRegione Veneto - 2008
La pieve rurale di San Pietro di Feletto nel contesto storico di ConeglianoNilo FaldonDe Bastiani - 2005
San Pietro di Feletto: immagini e memoriaautori variComune San Pietro di Feletto - 2001
Il Cristo della domenica nella Pieve di San Pietro di FelettoNilo Faldon1993
I Collalto. Linee, documenti, genealogie per una storia del casatoO. De Zorzi1990
Il Quartier del Piave e la ValmarenoE.Dall'Anese, P.MartorelEdizioni Tipse - Vittorio Veneto 1977
La valle Lapisina tra storia e leggendaB.SartoriEdizioni Tipse - Vittorio Veneto 1982
Tarzo - Signor d'antica terraB.SartoriEdizioni Tipse - Vittorio Veneto 1975
Abbazia di Santa Maria di Follina. Profilo storico-artistico.TodescatoFollina 1983

sentiero naturalistico di San Pietro di Feletto

Lungo la valle del torrente Crevada raggiungendo il Molino Crevada (rudere), val Trippera, le grotte carsiche del Landri e del Landron, Corte Agnese, Borgo Frare e le chiese di San Pietro e Santa Maria.

(scheda da completare)