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Catena del Lagorai Cima d'Asta - cicloturismo e mountain bike

da Caldonazzo a Borgo Valsugana, al Passo Manghen alla Val Cembra e alla Valsugana

Caldonazzo, Borgo Valsugana, Telve, passo Manghen, Cavalese, Val Cembra, Segonzano, Pergine, Caldonazzo
posti d'appoggio: rifugio alpino Passo Manghen (Baita Manghen Hutte), appena oltre sul versante nord (m.2013), accanto al piccolissimo laghetto di Cadinello.
- aperto da maggio ad ottobre
- tel. 347.8564172 nel periodo di apertura
- tel. 0461.766215 recapito fisso e nel periodo di chiusura


passo Manghen Assieme all'itinerario del passo Cinque Croci, costituisce un sostanzioso assaggio a quello strano ed affascinante mondo che è la Catena del Lagorai. Un mondo di una bellezza molto intima, grandi distese di boschi, scure cime di porfido coperte da tappeti di verdissima erba e decine di laghetti incastonati nei posti più impensati che però si lasciano scoprire solo con 'robuste' camminate.

La catena si snoda a semicerchio dal passo Rolle alla Val Cembra a Trento, contornando e quasi inghiottendo la poderosa piramide di Cima d'Asta dalle caratteristiche morfologiche abbastanza diverse in quanto costituita da roccia granitica.
Molto più romantico l'aspetto della Val Cembra e poi la Valsugana, dolce come le sue mele.

- il percorso:

Partendo da Caldonazzo seguire la pista ciclabile della Valsugana e arrivare a Borgo Valsugana e salire poi a Telve. Inizia ora la lunga, continua, impegnativa e un pò monotona salita che, quasi sempre nel bosco, porta al passo Manghen, solo nell'ultimo tratto il paesaggio è più ampio, ma in cambio la salita ancor più dura.
Il solitario passo è circondato dalle scure cime del Ziolera, di roccia porfirica tipica dell'intera catena del Lagorai.

Al di la si scende verso Cavalese riprendendo il bosco e la monotonia dai bellissimi colori in autunno. Poco prima di arrivare al paese si prende (Sx) la statale della Val Cembra, tutta a leggeri saliscendi, si alternano tratti di bosco a belle vedute sul profondo solco della valle disseminata da entrambe le parti di ridenti paesetti e distese di vigneti.
Si arriva a Segonzano, famoso per le sue 'Piramidi', più in là la strada scende con più decisione passando in mezzo agli impressionanti cumuli di detriti delle cave di porfido sbucando infine in Valsugana in prossimità di Pergine.

In breve si arriva a Caldonazzo e al suo dolcissimo lago circondato da distese di meli.


Itinerario consigliabilissimo per il tardo autunno quando, alla monotonia del paesaggio si contrappone un'autentica esplosione di colori del bosco.
Variante: dalla Val Cembra prendere una delle strade che portano all'Altipiano di Pinè. Passo del Redebus, impegnativo.
Avendo almeno due ore di tempo a disposizione, è da non perdere la visita alle incredibili (nel vero senso della parola) 'Piramidi' di Segonzano per il facile sentierino. Meritano in ogni caso un viaggio apposito.

Caldonazzo, Borgo Valsugana, passo Manghen, Cavalese e Val Cembra

partenza/arrivo Caldonazzo o Borgo Valsugana (Trento)
logistica treno+bici a Borgo Valsugana e a Caldonazzo
logistica tra Calceranica al Lago, Caldonazzo e Borgo Valsugana è quasi obbligatorio percorrere la pista ciclabile della Valsugana
ricoveri rifugio alpino Passo Manghen (Manghen Hutte)
km. totali 120
km. di salita 23
dislivello 1.800 metri
quota massima 2.047 - passo Manghen
pendenza Max. 14 %
quando da maggio a novembre, ideale il primo autunno per l'esplosione di colori
difficoltà giro abbastanza lungo, la salita del Manghen è dura e lunghissima, per il resto la pedalata è tranquilla, comunque per ciclisti allenati e abituati alla distanza e alle salite impegnative
cartografia Veneto 1:200.000 Touring Club Italiano
mappa percorso cicloturistico Valsugana, passo Manghen, val Cembra