Friuli > Pordenone > Polcenigo > Livenza
fiume Livenza

risorgive del fiume Livenza, Polcenigo, Pordenone

risorgive del fiume Livenza, Polcenigo, Pordenone


Risorgive del Livenza in località Santissima a Polcenigo, tra natura e preistoria.
Uno straordinario spettacolo della natura e reperti palafitticoli preistorici. Quello che vediamo è un fiume già bello e formato, eppure siamo ad appena poche decine di metri dalla sorgente. L'acqua è di una bellezza incomparabile.
fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza
fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza
fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza fiume Livenza
fiume Livenza Il sito del Palù di Livenza è collocato in una vasta zona di risorgiva del fiume Livenza tra le alture di Sarone e la dorsale del Longone.
Gli elementi in selce raccolti fin dall'800, le esplorazioni subacquee e le indagini archeologiche degli ultimi vent'anni hanno permesso di ritenere il Palù una delle più interessanti stazioni preistoriche dell'Italia settentrionale.

Pur frequentato già dal Paleolitico superiore e ponendosi quindi come uno dei rarissimi esempi di sito in area umida, il Palù costituì soprattutto in epoca successiva, tra il tardo Neolitico ed Eneolitico (IV-III millennio a.C.), uno dei più importanti villaggi di tipo palafitticolo dell'Italia nord-orientale, dal quale si sono riconosciuti almeno tre complessi sistemi lignei costruttivi.

La tecnica più antica (circa 5700 anni fa) consiste in un sistema di ancoraggio formato da assi di quercia orizzontali disposte ortogonalmente a formare un reticolo a maglie regolari. Successivamente (5200 anni fa) si utilizzarono elementi strutturali orizzontali (assi, travi, travetti), mentre altre strutture più recenti, poggianti su grossi pali portanti di quercia, sono attribuibili a 4800 anni fa. I materiali recuperati nel corso delle indagini consistono in manufatti ceramici e in selce riferibili a una fase della 'Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata'.

Si ha ragione di ritenere che già con l'età del Bronzo l'area fosse ormai ridotta a una palude. La documentazione paleobotanica raccolta permette di avere informazioni sull'ambiente, l'alimentazione e le tecniche agricole: sono presenti cereali, frutta, semi di lino. Tra la fauna sono presenti il cervo, i suini selvatici e domestici, i caprini, gli ovini ed i bovini.