escursione dalla Val Canzoi al rifugio Bruno Boz
escursioni nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Un anello escursionistico molto bello, su sentieri tecnicamente facili, tuttavia impegnativo per il notevole sviluppo in lunghezza e in dislivello.
Indicato pertanto a buoni camminatori 'passisti', dove conta molto mantenere un buon ritmo per molte ore.
Possiamo suddividere il percorso in quattro parti.

Iniziamo con la lunga salita per il vallone di Neva (sentiero Cai n.805),
passando per casera Canséch ed il bivio con il sentiero Cai n.804, fino all'uscita dal bosco.
Con relativamente poca fatica, si copre un dislivello di quasi mille metri, grazie alla stradina forestale dapprima e all'ampio sentiero poi,
sempre nel piacevolissimo e non oppressivo bosco misto e grazie, soprattutto, alla pendenza costante non eccessiva e al fondo 'morbido'.
Con il ritmo giusto e, possibilmente, una buona compagnia per qualche piacevole battuta,
si digeriscono le quasi tre ore di salita senza nemmeno accorgersene.
Usciti dal bosco d'improvviso si scopre di affrontare la ripidissima scarpata, prevalentemente rocciosa,
che difende la lunga dorsale tra l'irraggiungibile Colsent e il selvaggio Scarnia.
Il sentiero diviene via via più aspro e s'infila zigzagando, pur senza vere difficoltà tecniche, tra impossibili cenge rocciose,
guadagnando quasi d'improvviso l'insperata forcella del passo di Finestra.
Al di là ci appare l'alta Val Fonda, laterale della Val Noana, a sua volta tributaria del Primierotto.
Quasi a portata di mano l'idilliaca conca prativa con le malghe di Neva e il rifugio Bruno Boz.
Si percorre il famoso sentiero (Cai n.801) dell'altavia n.2 delle Dolomiti che, vista l'esuberanza dell'erba, non sembra frequentatissimo.
Dopo un po' di discesa ci aspettano alcune faticose contropendenze per riguadagnare la quota del rifugio.
La conca dove si trova il rifugio Boz è uno di quei luoghi che riempiono il cuore dei veri camminatori.
Semplicemente fantastico.
Alle spalle l'imponente struttura dolomitica del Sass de Mur (o Sass de Mura) la cima più alta del gruppo del Cimonega,
nota per i numerosi percorsi alpinistici e le spettacolari 'Banche', fasce e sistemi di cenge che permettono diversi attraversamenti alpinistici.
Il sentiero più facile, e frequentato, per raggiungere il rifugio parte dai Fonteghi in Val Noana, raggiungibile per la strada da Imer.
E' comunque una buona passeggiata per buona parte su stradina sterrata.
La sosta al rifugio è esperienza piacevole, grazie anche alla cordialità del gestore e delle collaboratrici,
oltre allo spettacolo che offre la natura.
Dal rifugio si dirama anche il sentiero impegnativo (sempre altavia n.2) per il Pass de Mur (passo di Mura), il troi del Caserin,
il
bivacco Feltre e la conca di Cimonega.

Dal rifugio affrontiamo la salita (sentiero Cai n.811) sul ripido pendio erboso che conduce al passo Alvis (m.1.880),
spettacolare balcone panoramico che spazia dal vicino Sass de Mur a Cima d'Asta e Lagorai e alle Vette Feltrine a ovest,
alla profonda Val Canzoi, ai Piani Eterni al Pizzoc e al Tre Piere a est.
In basso si scorge malga Alvis, nostra prossima meta, che raggiungeremo con lo spettacolare sentiero che zigzaga sul ripidissimo pendio erboso.
Sul ripido pendio si scorgono generose fioriture di gigli, altrove abbastanza rari.
La radura della malga è luogo estremamente affascinante, dominato dal Col del Demonio e dal Sass de Mur alle spalle.
La stalla è adibita a buon bivacco sempre aperto, mentre la malga è casa di supporto della forestale.
Lasciata, a malincuore, la malga, ci aspetta il lungo sentiero nel bosco, interrotto da un paio di frane (superabili senza problemi) e
con un pulpito che permette una spettacolare veduta sul lago della Stua.
Raggiunto il lago, il sottostante bar/ristorante Ai 4 Pass (ex albergo Boz, ancora indicato in carte escursionistiche)
permette di festeggiare e ristorare il fisico provato dalla lunga scarpinata.
nelle foto
- casera Canséch in Val di Neva (m.750), sullo sfondo il monte Tre Piere (o Tre Pietre)
- il sentiero sulle aeree cengie nei pressi del passo di Finestra (m.1.760)
- la val Fonda con il rifugio Bruno Boz e il Sass de Mura
- la conca di Neva e il rifugio Bruno Boz (m.1.718)
- il Sass de Mur (m.2.547)
- salita verso il passo Alvis (m.1.880)
- malga e bivacco Alvis (m.1.573)
- malga Alvis e il Sass de Mur
- il lago della Stua (m.690) in Val Canzoi scendendo da malga Alvis