
Sovramonte e sovramontino - Feltrino (Belluno)
chiese e capitelli a Sovramonte
Edicola in una casa a Contrada Sentà di Sorriva
Chiesa di Santa Maria Assunta a Servo
Considerata la più antica dell'altopiano, da essa dipendevano tutte le curazie sovramontine.
Viene menzionata in una bolla di papa Lucio III nel 1185.
Conserva opere di Marco da Mel del 1534, una tela del Frigimelica (1500) raffigurante San Rocco e San Sebastiano,
affreschi raffiguranti l'ultima cena attribuiti a Giovanni di Francia.
Chiesa di San Rocco
Consacrata nel 1576 dal vescovo Filippo Maria Campeggio quale ringraziamento a San Rocco e San Sebastiano
per la protezione dalla grande pestilenza.
Si trova all'antico incrocio delle strade di Zorzoi Col dei Mich, Servo e Sorriva ed unisce le tre comunità sovramontine
con celebrazioni religiose comuni.
Il prezioso quadro del Frigimelica è ora conservato nella parrocchiale di Servo.
Chiesa di San Giorgio (SanDordi per i sovramontini)
Di antichissime origini, situata sopra il piramidale colle (forse un castelliere) al centro della piana di Sorriva,
domina tutto il sovramontino.
Sul portale appare la data del 1506.
L'interno è bellissimo e riccamente affrescato con opere attribuite al Nasocchio e al Frigimelica (1500).
Sull'abside una Madonna del 1300.
La chiesa è profondamente legata alla vita sovramontina, in particolare alla tradizione votiva riguardante
la grande pestilenza del 1630 (quella raccontata anche dal Manzoni).
Da qui ogni anno, ininterrottamente dal 1631, a fine aprile (23 aprile San Giorgio)
i giovani coscritti di tre famiglie di Sorriva,
convocati a sorte divisi in quattro gruppi e vestiti in costume tradizionale,
portano a spalla fin sulle case isolate più lontane una grande marmitta di rame
per distribuire la 'menestra de San Dordi', un minestrone a base degli immancabili fagioli.
La minestra dei poveri.
Da San Giorgio parte la storica processione al cimitero degli appestati a Pontera.
Chiesa parrocchiale di Sorriva