anello etnografico al Col dei Mich, Zorzoi di Sovramonte
escursioni nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Una splendida passeggiata attorno le campagne di un bellissimo altipiano.
Luogo ameno, solare, autentico ed incontaminato, punteggiato da coltivazioni e rade casette con un valore aggiunto straordinario: alcune casette costruite secondo la tipologia dei frontoni 'a gradone'.
Si tratta di costruzioni 'multifunzionali', nel senso di stalla, fienile, magazzino agricolo, ma anche dormitorio (avevano cioè la stessa funzionalità dei 'Casoni a Sfojarol' della non lontana Valle di Seren sul Grappa), parenti strette di quelle presenti in Alpago.
E' un 'design' che risale addirittura ai tempi celtici pre-romani. Opere d'arte straordinarie quindi.
In auto si deve raggiungere il
Col dei Mìch. Da Servo (sede comunale sulla strada di Croce d'Aune - Feltre) raggiungere Zorzoi, poco prima di entrare nelle strette viuzze del paese sulla destra, al punto panoramico con grande cartello descrittivo, si dirama una stretta stradina asfaltata che sale a tornanti al
Col dei Mìch (indicazioni). Appena sbucati sull'altipiano si trova un bivio con una piccola area attrezzata con cartelli e panchine. Parcheggiare nei pressi o 100 metri verso sinistra presso il ristorante 'L'antica torre'.

Ora a piedi si sale per la stradina a sinistra e già qui si può osservare una prima casetta 'a gradoni' recentemente restaurata. Più avanti, sulla sinistra, una massiccia costruzione restaurata a ristorante (ristorante L'antica torre).
Proseguire sulla diritti per il bel sentierino e quindi di nuovo stradina sterrata, ancora verso destra, via via più ripida. Altre case a gradone, località
Carf. Si continua a salire la ripidissima stradina fino ad un tornante (una specie di bivio). Seguendo la stradina verso sinistra si sale alle case di
Ost oppure verso destra si raggiunge subito una casetta in una bella radura. Proprio a fianco della casetta (caratteristica per una statuetta lignea sul frontone)(senza continuare lungo la stradina con indicazioni
la Vallaza) si riconosce a malapena una mulattiera che scende da
Ost e scende direttamente, quasi come una trincea nel bosco, al
Col Fariet.
Dalla casa con la statuetta scendere brevemente alla prima curva e poi fino al primo tornante dove s'indovina nel bosco la traccia che scende apparentemente molto ripida verso valle.
L'antica mulattiera è raramente percorsa quindi la traccia è parzialmente inboscata, s'incontrano un paio di casette caratteristiche.
Il
Col Fariet è un posto bellissimo, nei pressi un'altra casetta a gradoni veramente bellissima. Da qui per la stradella, in parte asfaltata, in breve si raggiunge nuovamente
Col dei Mìch.
Itinerario escursionistico impegnativo:
Da
Ost un lungo sentiero alla panoramica e prativa cima della Vallazza (m. 2.167) salendo la parte alta del
Buralon dela Vallaza. Dal parcheggio 1.400 metri di dislivello e 5-6 ore per l'a.r.
- Zorzoi (m.636)
Pregevole la chiesa di San Zenone del XV secolo, posta in posizione dominante sul percorso di una antica strada pre-romana e su una variante locale della strada romana 'Claudia Augusta Altinate', quindi sulla strada per il Primiero fino alla caduta della Serenissima, conserva una preziosa tavola dedicata a San Zenone e a San Silvestro e una pala raffigurante la 'Morte di San Giuseppe'. Una bella via crucis, con 14 capitelli, dal centro dell'angusto paese sale alla chiesa.
Poco oltre la contrà 'Bettola' lungo la stradella che conduce al castello di Schenèr un bel capitello in località 'Tuu' (toponimo forse indicante un filone ti tufo).
- Castello di Schenèr
Si trova a picco sulla sottostante gola del Cismon. Sul terreno si può osservare solo qualche misero rudere di fondazione, ora digerito dalla folta vegetazione, che non può rendere conto della struttura del castello.
Il nome Schenèr deriva da 'schenaro' termine dialettale indicante il trasporto a schiena di merci e legname dai ripidissimi circostanti boschi. Era a guardia del transito per il Primierotto già nel 1300, ma le sue origini sono forse più antiche. Nei pressi si trovava pure un castelliere di origine romana, confermato dal ritrovamento di alcune monete.
Il luogo era forse il medesimo dov'era edificato un castello del 1027 quando Corrado il Salico conquistò il Primiero.
Distrutto completamente nel 1509, dalle soldataglie della lega di Cambrai guidata da Massimiliano d'Austria, venne ricostruito nel 1525 e rimase punto strategico delle difese della Serenissima fino alla caduta, per opera di Napoleone, nel 1797. Quindi, non più interessante strategicamente, trovandosi isolato ed in posizione inospitale per un riciclaggio quale utilizzo ad abitazione privata, venne abbandonato e gradualmente demolito.
anello etnografico al Col dei Mìch |
| dove | Zorzoi di Sovramonte (Belluno) m.636 |
| parcheggio | Col dei Mich - presso il ristorante 'L'antica torre' (m.785) |
| difficoltà | turistico |
| mete principali | panorami e vedute sulle varie casette con frontone 'a gradoni' |
| caratteristiche | salita su ripida stradina, un breve ripida discesa su sentiero, stradina pianeggiante |
| tempi di camminata | 2 ore di passeggiata tranquilla |
| dislivello totale | 300 mt. |
| quota massima | 1.100 mt. |
| quando | tutto l'anno - il tardo autunno è il momento migliore |
| nordic walking | numerose stradine molto adatte e molto belle |
| ciaspole | quota troppo bassa, comunque in caso di neve fresca le stradine sono adatte |
| mountain bike | stradine bellissime combinabili i vari percorsi |
| note | si potranno vedere capolavori unici di architettura rurale |