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escursioni nelle Dolomiti

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le grandi Dolomiti : Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli

le più belle escursioni delle alpi

rifugio Vazzoler, rifugio Tissi e dintorni

gruppo dolomitico Civetta, Moiazze
Partenza: Capanna Trieste (1.135), stradina da Listolade a 5 Km. a Nord di Agordo.
Percorso: Stradina forestale al Rif. Vazzoler (1.714) (1-2 ore). Poi continuare fin sotto la Torre Venezia e volendo fino alla Malga di Pelsa. Raccomandabilissima la salita al Rif. Tissi (2.284) (altre 2-3 ore).
Difficoltà: Turistico fino al Vazzoler poi facile.
Note: Pellegrinaggio ai "Santuari" Dolomitici. Molto frequentato.
E sarà una sviolinata ma permettetemela: rifugio Tissi e rifugio Vazzoler, accoppiata di due dei posti in assoluto più belli al mondo!

giro completo della Civetta-Moiazze

gruppo dolomitico Civetta, Moiazze
Partenza: Capanna Trieste (1.135), come al precedente.
Percorso: Capanna Trieste, Rif. Vazzoler (1.714), Rif.Tissi (2.284), Rif.Coldai (2.135), Bivacco Grisetti (2.050), passo Duran (1.600), Rif.Carestiato (1.835), Capanna Trieste.
Difficoltà: Complessivamente impegnativo, anche se per la maggior parte sono tratti facili o poco difficili. Da dividere in 3 giorni (Ore 5-6 + 6-8 + 4-5).
Note: Il primo giorno si passa sotto la "Parete delle Pareti", la NordOvest del Civetta, uno dei posti più straordinari delle Dolomiti. Il secondo giorno c'è un tratto difficile nella forcella di CrepaBassa (2.320), qualche passaggio esposto e un canalino con un passaggio di I grado in discesa. La tappa è piuttosto lunga e tutto il percorso è molto impervio, desolato e solitario pur non presentando difficoltà di rilievo e non concede facili scappatoie. Vi sono lunghi tratti con neve fino a tarda stagione e qualche passaggio attrezzato esposto che può essere difficile e pericoloso se ghiacciato, da intraprendere perciò solo con il tempo sicuro. Facile, bellissima e quasi tutta in discesa la III tappa. Il tratto Coldai-Vazzoler-Carestiato (in senso inverso al giro proposto) è il sentiero dell'AltaVia n. 1 delle Dolomiti.

giro completo attorno al monte Pelmo

gruppo dolomitico del Pelmo, Averau Nuvolau, Bosconero, Cernera
partenza: forcella Staulanza (1.773) sulla strada Val Zoldana - Alleghe.
percorso: rifugio Città di Fiume, forcella Forada (1.980), forcella d'Arcia (2.470), rifugio Venezia (1.947).
difficoltà: Facile. Ripidi e grandiosi canaloni ghiaiosi nell'attraversamento della forcella Val d'Arcia possono creare qualche difficoltà ad inizio stagione se innevati.
tempi: Ore 6-10 complessivamente.
note: Meraviglioso e rinomato anello attorno ad una delle cime più spettacolari e famose delle Dolomiti.
curiosità: Nel ghiaione sotto lo spigolo sud del Pelmetto si trova un grosso masso di frana con le impronte di dinosauri (indicazioni, 1 ora da forcella Staulanza)
salita alla cima del Pelmo (3.168) per la via normale: solo per escursionisti esperti ed allenati accompagnati da un alpinista La via normale, pur non presentando difficoltà alpinistiche di rilievo, porta ad una delle "grandi" cime dolomitiche e come tale va trattata con estremo rispetto.

Baita Segantini

gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, settore settentrionale
Partenza: passo Rolle (m. 2.000).
Percorso: stradina chiusa al traffico fino a Baita Segantini m. 2.174.
Difficoltà: Turistico, molto frequentato. Si può salire anche in seggiovia.
Note: E' uno dei posti più mozzafiato delle Dolomiti, inflazionato da poster e cartoline.
Buoni camminatori possono salire al rifugio Mulaz. Da baita Segantini scendere nel vallone e quindi (indicazioni) ripido e faticoso ghiaione (2 o 3 ore a seconda dell'allenamento + ritorno). - Facile.
Dai pressi del rifugio interessanti salite al Monte Mulaz e al passo delle Farangole (solo per esperti e allenati). - Difficile.

rifugio Pradidali e passo Pradidali Basso

catena dolomitica delle Pale di San Martino, settore centrale
Partenza: Località 'Cant del Gal' (1.170) in Val Canali a 10 Km. da Fiera di Primiero.
Percorso: Sentiero di accesso al rifugio Pradidali (2.258) poi al passo Pradidali basso (2.658) + ritorno.
Difficoltà: Difficile. ore 2-3 al rifugio + 2 al passo + ritorno. Dislivelli: 1.100 + 400.
Note: Siamo nel "cuore" delle Pale. Neve e ghiaccio fino a tarda stagione per il passo che si affaccia sul lunare 'Altopiano delle Pale'.
Avendo ancora parecchia 'Benzina in Serbatoio' si può affrontare la traversata dell'altopiano fino al rifugio Rosetta (2.584) e ritornare al Pradidali per la Val di Roda e il passo di Ball (2.443) completando così un anello spettacolare di grande soddisfazione (aggiungere altre 4-5 ore e altri 400 m. di dislivello). Perciò in tutto 10/12 ore riservate a camminatori molto allenati.

forcella Sadole e passo delle Lede

catena dolomitica delle Pale di San Martino, settore centrale
Partenza: Località 'Cant del Gal' (1.170) come al precedente.
Percorso: Sentiero Pradidali fino alla caratteristica "M", diramazione per forcella Sadole (2.360), traversata (tracce e poco segnato) per il bivacco Minazio (2.250), passo delle Lede (2.700), discesa al rifugio Pradidali (2.258) e discesa al Cant del Gal.
Difficoltà: Molto impegnativo e di grandissima soddisfazione. Ore 1-2 alla diramazione + 1-2 a f.lla Sadole + 1-2 al bivacco + 1-2 al passo Lede + 1-2 al Pradidali + 1-2 ore discesa. Dislivello circa 1.800 metri. Complessivamente dalle 6 alle 13 ore, ... è un percorso dove chi ha il 'Motore Potente' può esprimersi.
Note: Pericoli caduta sassi sullo stretto orrido per f.lla Sadole e qualche passaggio attrezzato (difficile se ghiaccio), lunga traversata su ripidissimi pendii erbosi pensili pericolosissimi(!) se innevati poi altro orrido canalino difficile se ghiaccio. Da forcella Sadole (a mio avviso uno dei posti più belli in assoluto) difficoltà di orientamento (specie con la nebbia) nel desolatissimo e lunare tratto per il Biv.Minazio. Quindi desolati ghiaioni molto ripidi ed infine un ripidissimo canalino. Il passo delle Lede (2.700) è il punto più basso della lunga e aerea cresta di collegamento tra cima Canali/Wilma (2.900) e la Fradusta (2.937) ed è uno dei posti più stupefacenti delle Dolomiti, si affaccia sull'altipiano delle Pale e sul ghiacciaio della Fradusta ed è quasi sempre spazzato dal vento gelido o immerso nelle nebbie. Ripidi nevai pensili (pericoloso con nebbia) e un lungo tratto di arrampicata di I grado (molto delicato con il brutto tempo) nella discesa al Pradidali. Si tratta, secondo me, dell'itinerario più bello effettuabile nelle Pale di San Martino e uno dei più belli di tutte le Dolomiti. Si tenga ben presente che la zona centrale delle Pale, per la sua conformazione morfologica particolare, è spesso avvolta da fitte nebbie e facile obiettivo di temporali estivi pomeridiani.

cima Sass d'Ortiga

catena dolomitica delle Pale di San Martino, settore meridionale
Partenza: Parcheggio di Malga Canali (1.300) in località "Cant del Gal".
Percorso: rifugio Treviso in Val Canali (1.631), Forcellone delle Mughe (2.245), via comune al Sass d'Ortiga (2.634) + ritorno.
Tempi: 1 Ora al rifugio + 2 alla ripida forcella + 1-2 alla cima + ritorno.
Dislivello: 350 m. al rifugio + 650 alla forcella + 400 alla vetta. Complessivamente 1.400 Metri.
Difficoltà: Turistico al rifugio (molto frequentato), difficile alla forcella, molto impegnativo alla cima. Qualche passaggio di I grado, neve fino a tarda stagione nel canalone.
Note: Salita ad una delle poche cime importanti praticabili escursionisticamente delle Pale di San Martino, punto panoramico veramente straordinario e impressionante.

monte Feltraio e passo dell'Oltro

catena dolomitica delle Pale di San Martino, settore meridionale
Partenza: passo Cereda (1.361) sulla strada Fiera di Primiero - Agordo.
Percorso: Sentiero 718 (AltaVia 2), poi deviazione (solo tracce non segnato) per passo Regade (2.210) sul Monte Feltraio, discesa su ripidissimi pendii erbosi pensili, pericolosissimi(!) se neve o nebbia e poco segnati o solo per tracce, sul versante Val Canali sotto a cima d'Oltro fino a portarsi sul sentiero 718 che sale dal rifugio Treviso al vallone di forcella d'Oltro (2.095) e poi traversata (altavia 2) sul versante meridionale di cima d'Oltro.
Difficoltà: Molto impegnativo. Ore 6-10. Dislivello complessivo 1.500 Metri.
Note: Posti molto selvaggi e solitari con formazioni rocciose strane.

cima e giro dei SettSass

gruppo Col di Lana Sief, Sass de Stria SetSass, Pralongià Cherz
Percorso: passo ValParola (2.192)(Falzarego), cima SettSass (2.571) (ore 2,30/3,00), forcella Pralongià (0,45 min.), Piccolo SettSass (0,45 min.), passo ValParola (ore 1,30).
Dislivello: Saliscendi, poi ripida salita alla vetta, saliscendi per la f.lla del Piccolo SettSass, bella discesa e quindi breve risalita al ValParola. Circa 700 metri di dislivello.
Dal passo attraversare lungamente il facile versante nord (sentiero 24) fino dove il sentiero scende nel vallone sotto la vetta principale.
Dal vallone salire fin quasi f.lla Pralongià, quindi sinistra sentiero verso la cima vetta.
Dopo la discesa dalla vetta, scendere per il sentiero di salita e quindi verso il Pralongià (eventualmente si può raggiungere), proseguire facilmente il giro sul versante sud sui grandiosi macereti di enormi massi all'interessante Piccolo SettSass (sentiero n.23). Quindi al passo ValParola passando sotto i lisci e verticali bastioni del versante sud.
Note: E' uno dei posti più panoramici delle dolomiti. Pur essendo un piccolo gruppo poco importante alpinisticamente è praticamente al centro della regione dolomitica e le vedute sono spettacolari sull'insieme dei vari gruppi. Abbinabile alla salita al Col di Lana.
Interessantissimo l'aspetto geologico per il sovrapporsi di terreno vulcanico alle classiche bancate dolomitiche.

giro del Sassolungo

gruppo dolomitico del Sassolungo/Sassopiatto.
Partenza: passo Sella m. 2.215.
Percorso: rifugio Sasso Piatto (2.248), rifugio Vicenza (2.253), rifugio Comici (2.153).
Dislivello: Continui saliscendi non impegnativi, ma percorso piuttosto lungo.
Difficoltà: Facile non comportando nessuna difficoltà. Circa 6 ore.
Note: Molto frequentato. Non fare la stupidaggine di salire alla forcella Sassolungo con la bidonvia e compiere così solo mezzo giro.

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