Ai piedi della regina Marmolada
Alleghe, Caprile, Arabba, passo Campolongo, Corvara in Val Badia, passo Gardena, passo Sella, Canazei, passo Fedaia, Alleghe.

Grandiosa cavalcata che fa provare quella sottilissima emozione che ti prende passando da una valle all'altra con ambienti, climi, culture, lingue diverse (dal dialetto Veneto, al Ladino, al Tedesco, al dialetto Trentino in una manciata di km.!).
Uno straordinario alternarsi di sudate salite e fresche discese.
Una incomunicabile avventura riservata esclusivamente al ciclista.
Si toccano quattro grandi valli profondamente diverse e paesaggisticamente straordianarie.
Sul Sella, che considero in assoluto il più magnifico passo stradale alpino, l'occhio spazia sul Sassolungo con le Cinque Dita e il Sassopiatto, le incombenti Torri del Sella, il profilo del levigato Piz Ciavazes, la grandiosa parete del Sass Pordoi tagliata dalla grande e caratteristica cengia che divide la Dolomia Sciliar dalla Dolomia Principale, più in la l'inclinato ghiacciaio della Marmolada e, proprio sotto, la Val di Fassa.
Scendendo dal Fedaia incredibile lo stretto burrone dei 'Serai' e poi ogni parola è insufficente a descrivere 'la parete delle paretì'. La nord/ovest del Civetta d'un colpo si ammira nella sua immensità per poi concretizzarsi pian piano e alla fine specchiarsi, maliarda, sul lago di Alleghe.
Da Alleghe per il bivio di Cernadoi con tranquilla salita quasi sempre nel bosco, portarsi ad Arabba.
Scavalcato il facile passo Campolongo si giunge a Corvara situata in una bella conca con splendide visioni dolomitiche.
Si scalano i leggermente più impegnativi tornanti del passo Gardena sotto gli imponenti bastioni nord del Pisciadù.

Si costeggia dapprima in discesa quindi in salita la bastionata ovest del Sella per giungere all'omonimo passo con immense visioni di cime dolomitiche.
Si scendono i tornanti sotto il Piz Ciavazes e lasciato sulla Sx il bivio per il passo Pordoi si scende ancora nel bosco a Canazei.
L'ultima salita che ci attende è quella del passo Fedaia, mai faticosa (da questo versante) e magnifica paesaggisticamente, con grandiose visioni sul Gran Vernel, arrivando a quel grande serbatoio d'acqua alimentato dal poderoso ghiaccio della Marmolada che è il lago di Fedaia.
Dalla punta del lago con alcuni tornanti, micidiali in salita ma non in discesa..., e con un ripidissimo rettilineo si piomba alla ben nota Malga Ciapela da dove, seguendo possibilmente la strada (lasciare -Dx tra gli alberghi- la strada principale) che scorre nella strettissima gola dei 'Serai', si arriva a Rocca Pietore.
In breve all'incantevole lago di Alleghe.
Nella salita da Canazei a Fedaia alcune brevi gallerie non destano problemi.
Se si scende da Malga Ciapela per la strada nuova (sconsigliato) anziché per i 'Serai', lunga galleria illuminata,
meglio non perdere i Serrai.
Il lago di Alleghe si è formato nel 1600 a causa di una grossa frana che ostruì lo sbocco della valle,
sul fondo vi sono ancora i resti del paese sommerso.
Arabba, passo Campolongo, Corvara, passo Gardena, passo Sella, passo Fedaia |
| partenza | Alleghe (Belluno) |
| rifugi | rifugi al passo Gardena, rifugi al passo Sella, rifugi al passo Fedaia |
| km. totali | 100 |
| km. di salita | 55 |
| dislivello | 2.400 metri |
| quota massima | 2.244 metri al passo Sella |
| pendenza max. | 12 % |
| quando | da luglio a ottobre, il primo autunno è il momento migliore |
| note | evitare le domeniche estive |
| difficoltà | giro mediamente impegnativo ma da non sottovalutare, solo per cicloturisti con bicicletta da corsa,
allenati e abituati alle lunghe cavalcate dolomitiche |
| cartografia | Dolomiti 1:200.000 Touring Club Italiano |
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