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cicloturismo nelle Dolomiti - Centro Cadore, Comelico Sappada, Carnia, Sauris

tra Cadore, Comelico e Carnia - forcella Lavardet sella di Casera Razzo

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Santo Stefano di Cadore Si vanno ad esplorare i luoghi più intimi e particolari dell'alto Cadore e del Comelico.

Prima i due laghi, perle del Cadore, poi il dolce altipiano di Sant'Antonio affacciato sul Comelico Superiore.

La zona dell'altipiano di Casera Razzo, così strana e solitaria, la si affronta attraversando una valle con impressionanti ed incombenti pareti rocciose per poi ridiscendere in Cadore.
più in dettaglio
Da Calalzo (o eventualmente da qualsiasi località del Centro Cadore) risalire la valle dapprima costeggiando alti il lago e portarsi ad Auronzo steso sulle rive di un altro bel lago.
Per l'ampia, dai larghi tornanti e sostenuta salita portarsi al bel altipiano di Sant'Antonio e al Passo Zovo.
Si può scendere a Santo Stefano di Cadore direttamente per Danta oppure per Padola passando per il 'cuore' del Comelico Superiore.

Auronzo e Santo Stefano di Cadore sono collegati da una galleria di oltre quattro chilometri, assolutamente impraticabile in bicicletta.
Volendo evitare la salita del passo Zovo-Sant'Antonio, vi sono due alternative.
La prima consiste nel percorrere la vecchia strada del Piave che si dirama da Cima Gogna. La strada è chiusa al traffico, senza alcuna manutenzione, con diverse frane e sassi che ingombrano la strada che tuttavia è asfaltata. A proprio rischio si può provare, non sempre è transitabile.
La seconda alternativa consiste nel caricare la bicicletta nell'autobus di linea che frequentemente raggiunge Santo Stefano.

Giunti a Santo Stefano di Cadore, risalire la valle in direzione di Sappada e dopo due chilometri prendere (destra, loc. Campolongo) la strada di forcella Lavardet.

La salita non è durissima e il ghirigoro dei tornanti davvero cosa unica.
Caratteristici tornanti e un'enorme opprimente lavagna di roccia ci accompagnano nella salita fino ad arrivare ad un tratto di strada in dolce pendenza. Da qui la strada diviene sterrata e normalmente è chiusa al traffico.
Ripreso l'asfalto si scende di poco ad arrivare al bivio della strada che scende verso la Val Pesarina, svoltare a destra e salire (qualche tornante e qualche tratto ripido) in direzione di Casera Razzo arrivando al prativo altipiano molto noto... a generazioni di militari.
Da Sella Razzo a sinistra la strada che scende a Sauris (a volte può essere chiusa per frane), tutta asfaltata. Andare, invece verso destra al rifugio 'Ten.Fabbro' dove subito dopo inizia la tortuosa discesa che, attraversando anche diversi tratti di frana, porta a Lozzo di Cadore con belle vedute sui paesini dell'alto Cadore e poi di nuovo a Calalzo.
In alternativa da Pelos salire brevemente a Lorenzago e scendere per una stradina asfaltata che costeggia la sinistra lago fino al ponte di Domegge, dove si deve risalire alla strada principale.

alternative al giro cicloturistico descritto

La prima consiste nel rinunciare alla salita diretta per Lavardet da Campolongo di Santo Stefano.
Proseguire per Sappada e scollinare facilmente a Cima Sappada, scendere per Fondi Avoltri, continuare a scendere lungo la valle del Canale di Gorto fino al bivio per la Val Pesarina. Da qui inizia la lunga e con qualche tratto ripido salita per Lavardet. Sono circa 24 km. di salita e mille metri di dislivello. Si allunga il chilometraggio dell'anello di oltre 40 km.
La valle è molto bella, si passa per Prato Carnico e Pesariis, caratteristico e famoso per gli orologi da campanile.
Raggiunto il bivio Lavardet, si svolta a sinistra per raggiungere Sella di Razzo e Sella Ciampigotto.

Altra salita interessante è raggiungere Sella di Razzo da Sauris.
In questo caso la salita inizia da Ampezzo, lungo la strada della Mauria.
Seguono tratti molto affascinanti, ma paurosi con gallerie poco illuminate, fondo in pavè, finestroni chiusi da tende di plastica per proteggere dalle intemperie della profondissima, spaventosa, orrida gola del Lumiei.
Il tratto fino alla grandiosa diga che forma il lago di Sauris è davvero scabroso e difficile anche se la pendenza della salita non è eccessiva.
Comunque sia, e in bicicletta si ha veramente la piena percezione della forza, della grandezza, della grandiosità della natura, la Gola di Lumiei è uno degli spettacoli della natura più affascinanti del Friuli e della Carnia.
Sono circa 10 km e 500 metri di dislivello veramente tribolati, solo per ciclisti 'tosti' e con adeguate fanalerie, sebbene il traffico sia quasi inesistente (tranne che nei giorni più turistici).
In alternativa si potrebbe affrontare la simpatica salita del Passo di Pura, tuttavia anche dalla discesa del Pura, prima di giungere alla diga, vi è una galleria piuttosto spaventosa!
Dopo l'obbligatoria visita alla paurosa diga (a suo tempo -1950- fu la più alta d'Europa), possiamo affrontare con più tranquillità l'ampio altopiano di Sauris.
Giunti a Sauris di Sopra ci aspetta un tratto di salita molto dura, con numerosi tornanti, per raggiungere Sella di Caseera Razzo.
La strada è stata per tantissimi anni chiusa per frane, ora è sistemata e ben asfaltata, tuttavia le frane sono sempre incombenti e fanno anche paura, potrebbe accadere che la strada sia chiusa.

altre salite in Centro Cadore

Molto consigliabile è la salita da Lozzo di Cadore al rifugio Ciareido Marmarole posto su uno splendido altipiano prativo. La strada è per buona parte sterrata ma col fondo molto buono, la pendenza è costante e sostenuta, ma non terribile, e sempre immersa in un bel bosco.
Altra salita consigliabile è quella durissima del rifugio Padova. Breve salita quasi tutta su strada asfaltata ma molto stretta e a terribili gradoni. Pendenza attorno al 20%.
Simpatica anche la salita da Calalzo a Praciadelan in Val d'Oten. Fino all'ampio parcheggio del Bar Alpino di Praciadelan la strada è asfaltata, si può poi salire solamente con la mountain bike fino alla Capanna degli Alpini, dove si trova la bellissima Cascata delle Pile e dove inizia il sentiero per il rifugio Galassi all'Antelao.

tra Cadore, Comelico e Carnia - forcella Lavardet sella Casera Razzo

partenza/arrivoCalalzo di Cadore (Belluno)
posti di appoggiorifugio 'Ten.Fabbro' nell'altopiano di Razzo
km. totali85
km. di salita25
dislivello1.650 metri
quota massima1.790 - Sella Razzo
pendenza max.14 %
quandoda luglio a ottobre
difficoltàgiro molto impegnativo, solo per cicloturisti allenati e abituati alle salite impegnative
noteCalalzo di Cadore stazione ferroviaria treno+bici
cartografiaVeneto 1:200.000 Touring Club Italiano
notala strada nei pressi di forcella Lavardet è sterrata e chiusa al traffico

mappa percorso cicloturistico Cadore, Comelico, Lavardet