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Dolomiti, Cinque Torri

Dolomiti gruppo Cinque Torri Averau Nuvolau

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Il gruppo Averau-Nuvolau, con i ciclopici massi delle Cinque Torri, è probabilmente l'area più frequentata dai gitanti cortinesi ed offre panorami supremi e generose emozioni.
E' la meraviglia delle Dolomiti, concretizzata e a facile portata di mano, anzi di piede.

Per chi ha la gamba buona è banale salire al rifugio Scoiattoli in seggiovia, oppure in auto al rifugio Cinque Torri.
Assieme alla salita dal passo Giau, eventualmente per la facile 'ferrata' de Ra Gusela, quest'escursione permette di giungere al rifugio Nuvolau con un ampio giro, vario, dai diversi risvolti e scorci panoramici, che la classificano tra le più belle passeggiate attorno a Cortina.
Partiremo dal passo Falzarego per aggirare l'Averau, salire al Nuvolau, scendere alle Cinque Torri e, con una lunga traversata, ritornare al Falzarego.
Una escursione relativamente facile, relativamente lunga, di buon dislivello, ma davvero fuori concorso quanto a bellezza e spettacolarità.
Il rifugio Nuvolau, sull'omonima cima, è uno dei luoghi più meravigliosi delle Dolomiti.

in dettaglio

Partiamo dal passo Falzarego (m.2102) in direzione sud-est, seguendo il sentiero Cai n.441, per traccia erbosa che si dilunga, apparentemente in leggera salita e senza ostacoli, verso la lontana mole della torre d'Averau.
Attraversiamo prati e zone umide con alle spalle l'inconfondibile triangolo del Sass de Stria (m.2470) e l'imponente mole del Lagazuoi (m.2570), caratterizzata dalla famosa funivia. Più a destra la Tofana di Rozes (m.3225), ancora un po' lontana.

Dolomiti, Cinque Torri Attraversiamo gli impianti di risalita del Col Gallina e tratti di pendio sistemati per le piste da discesa per addentrarci in una zona più rocciosa ed arcigna, ai piedi della Croda Negra (bivio di sentiero per la cima, sent. Cai n.442).
Superiamo un grande ponte di legno che ci preannuncia la ripida risalita di una pista da sci.
Giunti al ripiano superiore l'Averau si mostra in tutta la sua imponenza, apparendoci come un castello inespugnabile da qualsiasi versante, mentre sulla destra ci opprimono le lastonate della Croda Negra. Bellissimi gli scorci sul Falzarego, il gruppo del Fanis e le Tofane.

Ci attende un tratto roccioso, a prima vista impraticabile, per guadagnare la forcella Averau. Zigzagando tra le roccie giungiamo ad un ripiano erboso dove troviamo l'altro bivio del sentiero per la cima della Croda Negra, dove anche appare l'angusto canalino roccioso che dovremo risalire.
E' il tratto più impegnativo dell'escursione, seguendo attentamente le tracce e i bolli rossi del sentiero le difficoltà si rivelano tuttavia quasi inconsistenti, pur avendo l'impressione di essere degli arrampicatori sulla ripida roccia. Solo in caso di neve-ghiaccio o con il cattivo tempo questo tratto, di qualche centinaio di metri, potrebbe rivelarsi piuttosto ostico, se non pericoloso.
Usciamo ai piedi del castello dell'Averau in un disordinato macereto di grandissimi massi di frana e in breve siamo alla forcella Averau (m.2465), dove con emozione possiamo affacciarci sul versante sud ed individuare molto in basso gli innumerevoli tornanti della strada del Giau.
Contorniamo, proprio alla base della parete, la grande muraglia sud dell'Averau e con leggeri saliscendi giungiamo al rifugio Averau (m.2415) punto di raccordo degli impianti da sci verso Cortina e verso il Giau.

Dirimpettaia si staglia l'obliqua mole del Nuvolau con visibile sulla cima la lontana sagoma dell'omonimo rifugio.
Affrontiamo subito le prime placconate rocciose per poi risalire tutto il caratteristico obliquo pendio del Nuvolau, per tracce di passaggio varie mantenendo un minimo di distanza di sicurezza dai precipizi della parete.
La salita si rivela poca cosa e facilmente giungiamo al rifugio (m.2574).
Si arriva dal retro del rifugio, ma subito ci affacciamo sulla terrazza protetta da un alto muretto e le sensazioni e le emozioni sgorgano senza ritegno.
Siamo proprio sulla cima isolata di uno dei posti più belli delle magiche Dolomiti e lo sguardo spazia tutt'attorno verso l'infinito con, a portata di mano (o meglio d'occhio), tutte le più famose cime dolomitiche, solo di poco più alte. Dal Fanis alle Tofane, dal Cristallo alle Tre Cime, dal Sorapiss all'Antelao, alla vicina Croda da Lago e Lastoni de Formin, al Pelmo alla Civetta alla Marmolada, al Sella.
E' veramente un'emozione unica, un segno vivissimo che resterà indelebile nel nostro cuore.
Ancor più sarebbe fermarsi a dormire al rifugio Nuvolau per godere uno dei più straordinari tramonti e una delle più spettacolari albe possibili sulla faccia del mondo intero. Vedi anche panorami e tramonto dal rifugio Nuvolau.

Uno spuntino, meglio ancora uno dei 'panini speciali' del rifugio, e riprendiamo la marcia in discesa alla volta delle Cinque Torri, che da quassù ci appaiono una manciata di dati gettati da Polifemo.
La discesa è tranquilla, verso la forcella Nuvolau (nei pressi del rifugio Averau) svoltiamo verso destra e per sentierone, stradina e piste da sci scendiamo senza indugio al rifugio Cinque Torri, passando sotto il rifugio Scoiattoli e gli enormi massi delle Cinque Torri.

Al rif. Cinque Torri (m.2135) arriva una stradina e, spesso, il piazzale è popolato di auto.
Anche da questo meraviglioso posto il panorama è interessante verso i monti della Val Boite e soprattutto sulla Croda da Lago e l'inclinata banconata dei Lastoi de Formin (Lastoi è il termine Ladino, italianizzato in Lastoni e perfino storpiato in Lastroni, termine che comunque sia rende efficacemente la forma di questa montagna).
Riprendiamo il cammino prendendo, dietro il rifugio, un sentiero che s'inerpica al piede della Torre Grande (indicazioni Palestra di Roccia), fino a toccare con mano le rocce che, generose, offrono tantissime vie d'arrampicata sempre molto frequentate.
Giriamo un po' attorno senza una precisa meta, interessati dalla spaccatura che smezza il grande torrione (via di discesa) e dal grumo disordinato di grossi massi appena dietro, guardando con ammirazione, trepidazione, nostalgia (per me) ed anche con invidia, quegli omini aggrappati come ragni alle rocce.
Il rifugio Scoiattoli (m.2230) è a poche centinaia di metri e lo raggiungiamo per scattare qualche foto verso le Cinque Torri da questa classica inquadratura.
Anche dal rifugio Scoiattoli il panorama è formidabile, un versante con il Lagazuoi, le Torri di Falzarego e il Fanis sullo sfondo, le Tofane tra le quali s'individua il 'Bus dela Tofana' (Buco della Tofana di Mezzo), l'altro versante con la Croda da Lago, Lastoi, Pelmo, Nuvolau, Averau.
Il rifugio è raggiungibile con seggiovia, aperta anche d'estate, che sale dalla strada del Falzarego, loc. Bai de Dones (Bagni delle Donne), pertanto è frequentatissimo.
Volendo approfondire gli aspetti storici, a poca distanza è stato realizzato il 'Museo all'aperto delle trincee'.

Lasciato il rif. Scoiattoli attraversiamo il grande vallone e percorriamo il sentiero Cai n.440 che, dopo qualche indugio, scende rapidamente raggiungendo il bosco (bosco Soresin) ai margini del vallone dell'Alpe Po Tor.
Dopo la lunga discesa si giunge ad una grande radura (m.1970) a poche centinaia di metri dalla trafficata strada del Falzarego.
Non raggiungiamo la strada, ma attraversiamo la vasta torbiera, poco lontano si sente il suono della cascata di Limedes, e riprendiamo il sentiero Cai n.440 che inizia a salire alla volta del passo Falzarego.
Si tratta di risalire per quasi 150 metri di dislivello, è bene pertanto riservare un minimo di energie per questa parte finale del percorso che, nonostante la fatica, è piacevole tra boschi e prati, passando per il ristorante Col Gallina base degli omonimi impianti sciistici.
Mancano davvero pochi passi di salita poco faticosa per giungere al passo Falzarego, che nelle domeniche estive è un posto un po' caotico e rombante di motociclette.
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doveCortina d'Ampezzo, zona passo Falzarego
montegruppo dolomitico Cinque Torri Averau Nuvolau
parkpasso Falzarego (m.2.100) - coord. N.46°31'07.2" E.12°00'31.8"
luoghipasso Falzarego, Limedes, P.Gallina Croda Negra, f.lla Averau, rif. Nuvolau, rif. Cinque Torri, rif. Scoiattoli, Falzarego
motivipaesaggistici, fotografici
quandoestate e autunno fino alle prime nevicate
lunghezza5 km. Falzarego-Nuvolau / 2,5 km. Nuvolau-CinqueTorri / 5,5 km. CinqueTorri-Falzarego
dislivellocomplessivamente circa 800 m. compresi i vari saliscendi
tempi2:00-3:00 ore Falzarego-Nuvolau / 1:00 ora Nuvolau-CinqueTorri / 2:00-3:00 ore CinqueTorri-Falzarego, soste escluse
orientamentofacile, nessun dubbio di orientamento, sentieri molto frequentati
segnaleticaperfettamente segnato e tabellato - sent. Cai n.411, Cai n.439, Cai n.440
quota min.m.1.950 Pian Falzarego / max.m.2.575 rif.Nuvolau
tipologiasentieri in quota con numerosi saliscendi, un paio di tratti rocciosi ripidi
difficoltàfacile escursionistico (Cai=E), media lunghezza (circa 13 km.), buon dislivello (circa 800 m.)
esposizionenessuna - attraversamento di pendii ripidi e canalini rocciosi possono creare difficoltà solo in caso di neve-ghiaccio
pericolinessuno in condizioni estive ottimali, neve fino a tarda stagione nel canale roccioso di f.lla Averau
ricoveri rifugio 5 Torri (m.2.137) - tel.0436.2902 - coord. N.46°30'29.3"  E.12°03'17.1"
rifugio Scoiattoli (m.2.230) - tel.0436.867939 - coord. N.46°30'29.1"  E.12°02'49.6"
rifugio Averau (m.2.410) - tel.0436.4660 - coord. N.46°29'59.2"  E.12°02'25.7"
rifugio Nuvolau (m.2.575) - tel.0436.867938 - coord. N.46°29'42.7"  E.12°02'44.2"
alpinismole Cinque Torri sono la palestra di arrampicata per eccellenza di Cortina d'Ampezzo
nordic walking non adatto
joggingno
ciaspoleparzialmente adatto, piste sci discesa
carrozzineno
mtbno, anche se alcuni raggiungono il rif. Averau per la stradina dal Cinque Torri
bdcle classiche salite del passo Falzarego e passo Giau
ricognizione15 settembre 2012
visualizzaitinerario interattivo con Google/Earth - Dolomiti, gruppo Averau-Nuvolau
downloadwaypoints e traccia Gps dell'escursione - Dolomiti, gruppo Averau-Nuvolau
cartografiafoglio n.003 - Cortina d'Ampezzo - Tabacco 1:25.000
n.11 - Tofane - Meridiani Montagne - 1:20.000
gps walk Climb ciaspe parks
informazioniAzienda Turistica Cortina d'Ampezzo - cortina.dolomiti.org
riferimentiSeggiovie 5 Torri - www.5torri.it
note

Museo all'aperto della Grande Guerra alle Cinque Torri a Cortina d'Ampezzo

Si tratta di un vasto restauro di trincee che si svolgono attorno alle celebri Cinque Torri, a circa 2200 metri di quota. In quest'area si insediò il Comando Gruppo Artiglieria da Montagna, con diverse batterie di cannoni puntate verso le postazioni austriache del Lagazuoi.

Il percorso di visita non è obbligato e inizia dai pressi della stazione d'arrivo della seggiovia al rifugio Scoiattoli.
I sentieri sono facili e per tutti, l'area è ben documentata con pannelli didattici.
L'aspetto più interessante è, ovviamente, la fantastica vista panoramica sulle Torri, sempre frequentate da arrampicatori, e sui gruppi dolomitici delle Tofane, Lagazuoi, Averau-Nuvolau. Davvero qualcosa da togliere il respiro a chi non conosce, dal vero, le Dolomiti.

Vi si accede facilmente usufruendo della seggiovia che parte lungo la strada 48 delle Dolomiti, a metà salita da Cortina al passo Falzarego, nei pressi del bar-ristorante Bai de Dones. Si può naturalmente salire a piedi o anche salire con la seggiovia e scendere a piedi.
Vista la quota e le condizioni ambientali la visita è possibile in estate e in autunno.