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zattieri del Piave

Codissago di Castellavazzo - museo degli zattieri del Piave

Associazione Storico Culturale dei Dendrofori e Zattieri del Piave II - XX sec. d.C.
Codissago di Castellavazzo - Belluno

MUSEO ETNOGRAFICO DEGLI ZATTIERI DEL PIAVE
CENTRO INTERNAZIONALE STUDI SULLA ZATTERA

Il museo è anche sede della FAMEJA DEI ZATÈR E MENADÀS DEL PIAVE che lo gestisce

Zattieri del Piave
via Gianni D'Incà, 1 loc.Codissago - 32010 Castellavazzo - Belluno


direttore del museo: Giuseppe Sebesta
conservatore del museo: Franco Da Rif
via 2 Giugno 53 - 32010 Castellavazzo - Belluno

museo degli zattieri del Piave

orari apertura, ingresso a pagamento

  • dal 1 giugno al 30 settembre:
    tutti i giorni escluso il lunedi dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
  • dal 1 ottobre al 30 novembre e dal 1 marzo al 30 maggio:
    il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
  • tutti gli altri giorni dell'anno per singoli e gruppi, soprattutto per le scuole, è possibile la visita con guida prenotando ai seguenti recapiti: tel. 0437.771057 - 0437.771014 - 0437.771239
E' l'unico museo in Italia che tratta l'argomento del trasporto su zattera.

Si trova a Codissago frazione di Castellavazzo a 6 Km dall'uscita dell'autostrada A23 Mestre-Belluno sulla sponda sinistra del Piave di fronte a Longarone. A circa 5 Km. dalla diga del Vajont e dalla frana che ha provocato la distruzione di Longarone e in parte anche il nostro paese, la visita del museo può essere accompagnata da una visita alla diga e alla grande frana del monte Toc.

allestimento e sezioni

Allestimento articolato per tematiche in 10 sale d'esposizione
  • Sala I-II-III - Archeologia della zattera e sviluppi successivi del taglio, e della lavorazione del legname
  • Sala IV - V - Il trasporto del legname fino al fiume
  • Sala VI VII - La fluitazione del legname sui fiumi
  • Sala VIII - Le segherie
  • Sala IX - La costruzione delle zattere
  • Sala X - Le navigazione delle zattere sul Piave e sui fiumi d'Europa
Davanti al museo è stata ricostruita una antica segheria alla veneziana recuperata a Pieve di Cadore.

strutture

  • biblioteca
  • schedario dei materiali
  • fototeca
  • videoteca
  • sala per proiezioni

strumenti

  • strutture informatiche
  • gigantografie
  • audiovisivi
  • totalmente visitabile per i portatori di handicap

descrizione

Il museo si trova a Codissago, frazione di Castellavazzo in provincia di Belluno, un piccolo paese sulla sponda sinistra del Piave, abitato, fino a qualche anno dopo la prima guerra mondiale, dai costruttori e conduttori delle grandi zattere che scendevano il fiume Piave per alimentare Venezia.

è stato realizzato dai nipoti e pronipoti degli antichi zattieri, per non dimenticare la grande opera svolta per secoli dai loro avi sul fiume, e che, unici in Italia, non hanno dimenticato l'antica tecnica usata per legare i tronchi e formare grandi zattere.

Le vicende umane riguardano un periodo che va dal tempo dei Romani 200 d.C. (ma con ogni probabilità questa attività umana si perdeva nella notte dei tempi) fino all'avvento della società industriale, che ha spazzate via, in poco tempo, modi di vivere che si erano conservati per secoli senza sostanziali cambiamenti.

Il museo intende illustrare tutti gli aspetti riguardanti il taglio, trasporto e trasferimento di grandi quantità di legname, fatto fluitare, prima liberamente e poi legato in zattere, dalle vallate della provincia di Belluno verso la pianura veneta e soprattutto verso Venezia, lungo quella che era la via maestra per i trasporti, il fiume Piave.

Venezia appoggia le sue fondamenta su milioni di tronchi infissi sul fondo della laguna, provenienti in gran parte dai boschi del Bellunese. Artefici di questo gigantesco trasferimento, si parla di 350.000 tronchi all'anno, i menadàs e gli zattieri.

Altro aspetto che si intende altresì illustrare è l'uso della zattera per il trasporto di altri materiali oltre il legno, quali: la pietra lavorata, le mole per affilare le spade, la carbonella, i minerali lavorati e in pani, l'acido solforico e ogni prodotto della montagna che serviva alle città della pianura veneta e a Venezia.

Le collezioni sono costituite da una raccolta completa delle attrezzature che un tempo servivano al taglio, trasporto, fluitazione fino alle segherie, segagione del legname e successiva costruzione delle zattere.

In particolare, oltre agli attrezzi usati un tempo dai boscaioli, dai carradori, dai menadàs, dai segantini e dagli zattieri, il museo possiede una slitta per il trasporto dei tronchi, modelli delle risine, delle stue, del battipalo, dei cidoli, delle segherie e numerosi modelli di zattere del Piave fra cui il "raso" zattera costituita da alberature delle navi.

Vi è altresi una serie di modelli di zattere dei fiumi Pirenaici, delle alpi francesi, della Foresta Nera e di Turingia, dei fiumi austriaci e una descrizione dei percorsi delle zattere per raggiungere i grandi porti dell'Europa dove si costruivano le flotte navali che hanno navigato su tutti i mari del mondo.

Interessante la sezione archeologica, che intende illustrare l'evoluzione dell'uomo nella creazione e nell'uso degli attrezzi per il taglio delle piante e la loro utilizzazione e una ricerca sulle origini dell'utilizzazione della zattera da parte dell'uomo.

Una antica segheria alla veneziana ricostruita sul piazzale del museo completa il quadro.