Museo della civiltà contadina 'Carlo Etenli' a Grancona
La visita è interessantissima.
Ci sono migliaia di reperti ed utensili di lavoro, ricostruzioni di ambienti familiari, ricostruzioni di botteghe artigiane,
macchinari vari anche di grandi dimensioni, trebbie e falciatrici, decine di trattori di tutto il '900 e macchine a vapore.
Importante e ben rappresentata la sezione dedicata alla bachicoltura, un tempo importante risorsa economica per tutta la regione.
L'ambiente e l'atmosfera sono molto rustici, ben altra cosa rispetto agli asettici ambienti museali accademici.
Sono dei capannoni prefabbricati, un tempo utilizzati come stalle e ricovero attrezzi,
e il tutto ha l'aspetto di una collezione di oggetti sistemati alla belle e meglio.
Spesso gli oggetti - specie i trattori - hanno ancora la loro 'sporcizia' operativa, alcune volte, sempre i trattori,
vengono messi in moto e portati fuori, per la campagna circostante, a prendere aria.
Ma è proprio questo l'aspetto più interessante e bello.
Si ha l'impressione di trovarci in un 'ricovero' di attrezzi ancora vivi ed usati.
Ed interessanti sono pure i confronti tra le varianti, sia temporali sia territoriali,
del medesimo attrezzo collezionato in decine di esemplari simili.
Tutto questo, fin dal 1995, è stato possibile grazie all'immensa passione
e al lavoro del proprietario il sig.
Carlo Etenli.
L'interessantissimo 'museo' si sviluppa in alcuni filoni tematici tipici della vita contadina d'un tempo
- l'emigrazione e le valigie dell'emigrante
- la filatura, la tessitura, l'allevamento del baco da seta
- risorse rurali, la canapa, api, calabroni, nidi, animali della campagna
- i lavori agricoli stagionali : aratri, sarchiatori, seminatrici, falciatrici
- i lavori agricoli stagionali : la trebbiatura, le trebbie, la macchina a vapore
- l'incredibile raccolta di trattori d'altri tempi, la maggior parte perfettamente funzionanti
- gli attrezzi del contadino d'uso quotidiano : falci, rastrelli, falcetti, badili, seghe, ecc.
- il mulino ad acqua
- mezzi di trasporto e finimenti per animali da traino
- la casa del contadino : cucina, suppellettili, paioli, attrezzi domestici, camera da letto
- le botteghe artigiane e gli strumenti di lavoro : marangon (falegname), scarparo, favaro (fabbro), scalpellino, dentista
- la scuola con i banchi, la lavagna, carte geografiche, documenti
- l'orologio del campanile
Museo della civiltà contadina 'Carlo Etenli' a Grancona
Via Ca' Vecchia, 10 - (indicazioni stradali varie)
36040 Grancona (Vicenza)
E' sempre aperto, visite guidate su appuntamento - tel.
0444.889533
La Pro Loco organizza, a richiesta, visite guidate alla valle.
Pro Loco Val Liona - tel.
0444.889215Spiazzo di Grancona - 36040 Grancona (Vicenza)
Informazioni si possono ottenere dal Comune di Grancona - tel.0444.889522.

A cura dell'Istituto Comprensivo Statale 'Val Liona' (tel.0444.889519)
è stata redatta una interessante pubblicazione sulla Val Liona - Alla scoperta della Val Liona -
che può essere richiesta alla Pro Loco Val Liona.
Grancona si raggiunge in diversi modi
- Dall'autostrada A4 Milano-Venezia uscire a Montecchio Maggiore e seguire le indicazioni per Lonigo.
Giunti a Meledo (ben prima di Lonigo), a sinistra si stacca la provinciale per Grancona.
In alternativa si può seguire la strada di Brendola e scavalcare la Bocca dell'Ascesa.
- Da Vicenza città, la più comoda è seguire la statale verso Verona e proseguire come per l'uscita dall'autostrada.
L'alternativa, avendo calma e tempo, è percorrere la Dorsale Berica fino a Zovencedo e scendere in Val Liona.
- Dalla Riviera Berica (quindi anche da Padova e da tutto il basso Veneto),
dopo Ponte di Barbarano (Caseifico Sociale - Grana Padano) svoltare a destra per Sossano.
Dal centro del paese si può prendere la strada per San Germano dei Berici, oppure più oltre, quasi ad Orgiano,
la strada per Villa del Ferro.