
Cima Dodici (o Ferozzo)
Cima XII, Val Galmarara, Altopiano di Asiago Sette Comuni
La salita a Cima Dodici partendo da malga Galmarara è una escursione facile e tranquilla, ma abbastanza lunga.
La camminata è faticosa solamente nell'ultimo tratto di salita della piramidale cima, con alcuni passaggi su ripidi sfasciumi rocciosi.
Si attraversano i luoghi più solitari dell'altopiano,
fuori stagione si rischia di camminare per l'intera giornata senza incontrare essere umano.
E' il grande fascino di queste lande così lontane dalla frenesia delle piazze cittadine dell'altopiano.
L'ambiente è molto desolato, dominano grandiosamente le caratteristiche carsiche.
Vi sono vasti campi rocciosi intervallati da profonde doline, numerosi si aprono pozzi e grotte, oltre ai ricoveri scavati durante la guerra.
La vegetazione è formata quasi esclusivamente da estesissimi, ed intricati, mugheti.
Dalla cima il panorama è vastissimo e a 360 gradi: dalla pianura, alle Dolomiti di Brenta, ai Lagorai,
alle Pale di San Martino, alle Dolomiti Bellunesi, al monte Grappa.
Si può percorrere integralmente la stradina (Kaiser Karl Strasse) fino al Bivio Italia, oppure dopo la prima rampa, alla Busa della Pesa,
salire (sinistra, più consigliabile) per il sentierino che s'inoltra tra i mugheti,
passa nelle vicinanze del bivacco Tre Fontane (ex rifugio) e
raggiunge il misero e sperduto baito di Bivio Italia Cima Dodici (bivacco di emergenza sempre aperto).
Dal Bivio Italia si scende per un po' lungo la stradina verso i Campigoletti e l'Ortigara,
quindi ad un successivo bivio (quota 1985)(sinistra) si prende una traccia di mulattiera che attraversa un'ampia area carsica e mira alla cima.
La cima si raggiunge per il ripido fianco est.
Il sentiero, in quest'ultimo tratto piuttosto ripido, si fa strada tra impenetrabili mugheti fino alla vista della Croce di legno.
Poco più in basso a nord si trova la grande Croce di ferro visibile da Borgo Valsugana,
esattamente a nord nella profonda spaccatura della Valsugana.
Il nome, Cima Dodici, indica il fatto che la cima è esattamente a mezzogiorno rispetto a Borgo Valsugana.
Ferozzo, il suo vecchio nome, deriva dalla parlata cimbra e alle credenze religiose dell'anticolo popolo cimbro:
da Frea-Ioch, ossia giogo di Frea, una divinità scandinava.
Da malga Galmarara alla cima ci vogliono 3,30 / 4,00 ore di cammino, il ritorno si può fare in 2,30 ore.
Il dislivello è di circa 800 metri.
L'unica difficoltà è l'orientamento che può diventare problematico in caso di nebbia o maltempo.
Dalla Val di Sella, laterale della Valsugana a Borgo Valsugana, è raggiungibile da varie vie molto impegnative.
Cima XII o Ferozzo, Val Galmarara, Altopiano di Asiago Sette Comuni
Malga Val Galmarara (m.1.500), nel mezzo dell'omonima valle,
si raggiunge per una strada sterrata molto ripida che si dirama dalla strada della Val d'Assa.
Raggiunto Camporovere (comune di Roana, non lontano da Asiago) si prosegue in direzione Vezzena/Lavarone,
superate le case della Tagliata della Val d'Assa (ex antica osteria) si prosegue ancora per qualche chilometro in leggera discesa.
Ad una semicurva, sulla destra, si dirama la stradina forestale sterrata che s'inoltra subito nel fitto bosco e
raggiunge il bivio di Basa Xenocio (= bacia ginocchio in dialetto veneto, ad indicare la ripidità della salita).
Proseguire per il tornante verso destra, si superano alcuni ripidissimi tornanti e si passa per malga Valgalmararetta.
Circa 13 km. da Asiago.
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